venerdì 15 novembre 2019

INDIPENDENZA DEI SEMI


Ciao a tutti!
 E' doveroso che io apro l'articolo dicendo che l'autoproduzione delle sementi è un atto di disobbedienza civile, una piccola rivoluzione. E' un'azione necessaria (anche per noi piccoli coltivatori).
Siamo invasi da milioni di ortaggi modificati, che danno origine a frutti sterili o che tramandano una genealogia che non corrisponde a quella dei genitori o peggio ancora sono senza semi.
I padroni del cibo per dirla alla Vandana Shiva, hanno fatto schiavi milioni di persone vendendo sementi sterili modificate, promettendo falsamente raccolti esorbitanti. Risultato? Produzioni uguali o peggiori di quelle tradizionali ma impoverimento delle terre,indebitamento delle persone e della biodiversità in molti paesi.
Trovo inoltre sia molto utile e divertente recuperare i semi dai frutti raccolti nell'orto o anche di quelli comprati (per me a patto che siano biologici o dati da persone di fiducia, accertandosi non si tratti di un prodotto ibridato). Scopriremo che i semi si conservano molto più dei canonici due anni che ci raccontano le buste in commercio, semplicemente più tempo passa e più la percentuale di germinabilità potrebbe diminuire.
Per conservare i semi al meglio, bisogna tenerli in un luogo fresco, asciutto e buio. 
C'è chi consiglia in un contenitore ermetico, in frigorifero o anche nel congelatore domestico.

Ogni frutto ortaggio ha il suo modo di moltiplicarsi. Ecco qualche esempio:

Per i pomodori (e tutti i frutti dove i semi sono mescolati alla polpa) è molto utile lasciare a macerare i semi, "spremuti" o prelevati con un cucchiaino senza preoccuparsi di dividerli dal resto del frutto, per un paio di giorni con un goccino d'acqua coperti con un foglio di carta da cucina. 
La formazione di muffa non ci deve spaventare.
Trascorso questo tempo, sciacquarli sotto il rubinetto all'interno di un colino e metterli a seccare su un foglio di plastica o carta da forno, avendo cura di separarli in modo che in fase di asciugatura non si attacchino.
Una volta essiccati, potremmo metterli in una bustina ermetica oppure un piccolo vasetto.

Per le zucche, peperoni, peperoncini, meloni, luffa e angurie è piuttosto semplice, una volta aperto il frutto basta dividere i semi dalla polpa, lasciarli seccare e conservare in vasetti ermetici.

Per i cavoli, almeno una pianta del nostro orto và lasciata andare a fiore e compiere il suo ciclo naturale ... Generalmente verso aprile dell'anno successivo troveremo dei tubicini secchi che contengono tantissimi semini neri.
 
Anche l'insalata (e le foglie in genere) và lasciata andare a fiore... Nel calice dei piccoli fiorellini (che somigliano a piccoli soffioni gialli o bianchi) ci sono tantissimi semi piccoli e allungati che potremmo conservare.

Aglio e cipolle sono spettacolari! fanno un bellissimo fiore a palla (che è una gioia per gli occhi), che in realtà è composto da tantissimi microfiorellini. Una volta essiccato bisognerà aprire i calici dei piccoli fiori trovandone i semi :piccoli granelli neri.
La semina (da seme) di aglio, cipolle è una cosa idonea solo ai pazienti e ai volenterosi. A differenza dei bulbi in commercio che sono abbastanza rapidi e semplici, per i semi occorre molto tempo e dedizione.

I legumi sono molto facili da ottenere come semenza; basterà solo far essiccare i bacelli che li contengono direttamente sulla pianta in campo, fino a che non saranno molto duri (proprio come i legumi secchi che acquistiamo per alimentazione). Conservare a dovere anche loro.

Per cetrioli e zucchine dobbiamo eleggere un frutto (magari il più grande e bello) e non tagliarlo dalla pianta fino a quando non sarà molto molto differente dagli ortaggi che siamo soliti consumare.
 La zucchina diventa coriacea sulla scorza (magari si formeranno anche delle crepe), una sorta di zucca e il cetriolo diventerà piuttosto grande dal colore giallo/marrone pur rimanendo tenero. 
A questo punto aprire e dividere i semi dalla polpa. Essiccare e conservare.
La zucchina (una volta tolti i semi) si può consumare come fosse una zucca, il cetriolo non è buono, meglio inserirlo nel compost.

I tuberi (come patate e topinambur) li possiamo tenere dai raccolti. Ad esempio gli esemplari più piccoli possono essere tenuti da parte (al fresco) a scopo della semina. Anche quelli che rimangono magari un pò troppo in dispensa o nel frigorifero che fanno i "butti" li possiamo riutilizzare per la stagione che verrà.



lunedì 11 novembre 2019

POLPETTE DI OKARA E MELANZANA


Ciao a tutti!
Si, un'altra ricetta con l'okara di soia da aggiungere all'elenco. Perchè è un ingrediente incredibilmente versatile ! Qui e qui altri spunti per utilizzare lo "scarto" della soia.
Per questa ricetta ho scelto come protagonista la melanzana, un'ortaggio che ho sempre adorato .. che dovrò salutare fino ai prossimi caldi. 

Prepariamo delle polpettine dal gusto mediterraneo, ottime da servire con sugo di pomodoro.

Ingredienti
- 100/150  gr di okara di soia
- 2 melanzane piccole
- 1 spicchio d'aglio
- 1 cucchiaio di salsa di soia
- sale e spezie a piacere ( consiglio origano, aglio in polvere, peperoncino)
- 2 cucchiai di polpa di pomodoro
- pangrattato o farina di ceci o fiocchi d'avena

Saltare in padella le melanzane a tocchetti, con un goccino d'acqua e un pizzico di sale . Abbassare la fiamma e mettere il coperchio in modo si cuociano uniformemente, basterà qualche minuto. Oppure si possono anche grigliare.

Una volta cotte e ben asciutte frullare grossolanamente (ovvero con un mixer dare solo qualche colpetto senza creare una purea uniforme, vogliamo consistenza!), unire le spezie, la salsa di soia, il pomodoro, l'aglio a pezzetti e l'okara. Mescolare bene e aggiungere gradualmente un pochino di pangrattato o farina di ceci o fiocchi d'avena per rendere l'impasto compatto (ma non troppo) e manipolabile .
Formare le polpettine e infornare a 200 °c modalità ventilata per 10-15 minuti.

Ottime sia calde, che tiepide che fredde.

venerdì 8 novembre 2019

DETERGENTE ALL'ACETO TUTTO FARE

spruzzino acetoCiao a tutti,
oggi voglio proporvi un detergente che possiamo fare in casa : semplice, versatile e atossico.

Servono solo tre cose : aceto (di vino o di mele),acqua (dicono sia meglio quella distillata, ma io uso la comune acqua di rubinetto fatta decantare) e uno spruzzino (anche di recupero di un vecchio detergente accuratamente sciacquato).

Per ottenere il nostro 'detergente tutto fare' basterà riempire lo spruzzatore con una parte d'acqua e una di aceto. La quantità dell'aceto dipenderà da quanto lo vogliamo "efficace"; si consiglia dal 20% al 50%. Io utilizzo un 40-50 %  ed è perfetto per tutte le superfici.

Se si vuole si può aggiungere qualche goccia di olio essenziale (come tea tree, limone, menta o lavanda) ricordandosi di agitare il flacone prima dell'uso poichè le gocce d'olio non si discioglieranno completamente ma galleggeranno.

Se vogliamo potenziare il nostro detergente, possiamo aggiungere alcune gocce di detersivo per piatti (meglio ecologico), nella misura di 4 gocce per 500 ml di liquido totale (acqua + aceto).

Dove utilizzarlo : superfici della cucina o del bagno, lavandino, forno, frigorifero, piano cottura... tutto quello che non sia un legno delicato, marmo o cotto.

Come utilizzarlo: spruzzare sulla zona, se occorre lasciare agire qualche istante e poi passare il panno o la spugna.

lunedì 4 novembre 2019

MUFFIN SALATI DI ZUCCHINE

Ciao a tutti,
questa è una ricetta davvero sfiziosa che mi ritrovo a fare d'estate quando le zucchine dell'orto hanno un abbondante produzione. Le zucchine sono ancora (anche se per poco) di stagione:approfittiamone!
I muffin possono essere preparati con anticipo per poi essere riscaldati qualche minuto prima di consumare, possono essere tranquillamente congelati e sono davvero sfiziosi come stuzzichini o merende per grandi e piccini.

Per preparali occorrono:

- 100/150 gr di zucchine grattugiate (con la grattugia a fori larghi)
- 250 gr di farina integrale
- 2 cucchiai di olio extravergine
- 1 cucchiaio di semi di lino tritati (consigliati ma non obbligatori)
-  lievito istantaneo autoprodotto * o lievito istantaneo pronto all'uso
- acqua
- sale
- spezie ed erbe a piacere

Se si vogliono utilizzare i semi di lino (che daranno una marcia in più all'impasto), porli in una ciotolina con un pò d'acqua in modo che si idratino e gonfino.
Intanto, in una terrina porre le zucchine, l'olio, la farina, il lievito, gli aromi a nostro piacere (consiglio aglio e origano con un pò di salsa di pomodoro riducendo poi la quantità d'acqua per l'impasto per un muffin dal sapore mediterraneo squisito) e mescolare. 
Aggiungere gradualmente l'acqua, i semi di lino (che avranno prodotto la loro mucillagine),e alla fine il sale. 
Girare energeticamente col cucchiaio per non lasciare grumi. L'impasto deve risultare abbastanza morbido, come quello delle torte per intendersi. Versare nei pirottini per muffin o tortine.
Infornare a forno caldo a 180 °C  per 15- 20 minuti, fino a che non saranno colorati ma morbidi. Fate la prova stecchino e non sbaglierete. 

* ricetta del lievito istantaneo autoprodotto. Per questa preparazione servono 2 gr di bicarbonato e un cucchiaino di aceto.

venerdì 1 novembre 2019

PREPARATO PER MASALA CHAI TEA

Ciao a tutti!

Nella stagione autunno inverno adoro bere the e tisane caldissime. Sono freddolosa ed è un ottimo modo per riscaldarsi e rilassarsi.

Da qualche tempo ho abolito le bustine preconfezionate (ho notato che alcuni marchi addirittura imbustano in plastica ogni singolo filtro), e faccio da me le miscele. Per rendere il tutto più semplice ho acquistato qualche filtrino apposito in acciaio da riutilizzare pressochè all'infinito.
Erbe, spezie, the li prendo sfusi nei negozietti, nei banchetti dei mercati o in erboristeria. Qualcosa riesco anche ad autoprodurmelo con le aromatiche dell'orto semplicemente essiccando e ponendo in barattoli di vetro (ad esempio lavanda, melissa, menta, rosmarino, calendula).

Tutto è iniziato poichè ho scoperto che i filtri monouso di the e tisane spesso non sono biodegradabili (info da ricercare sulla confezione). Come credo molti, mi sono sempre limitata a strizzare il sacchettino e buttarlo nel bidone del rifiuto organico ignorando completamente la possibilità che non fosse compostabile... Ma pensandoci.. Se fosse semplice carta una volta tuffato in acqua bollente si romperebbe. A oggi sicuramente qualche ditta avrà pensato a materiali alternativi e biodegradabili, ma rimangono comunque una piccola parte, aggiungiamo poi tutte le confezioni esterne (produzione, spedizione e smaltimento), le energie consumate per far funzionare i macchinari... E ciliegina sulla torta il costo al kg (molto maggiorato nella versione bustine usa e getta rispetto allo sfuso o a confezioni più grandi non monoporzionate).
L'unico vantaggio è come sempre avere il prodotto già pronto e comodo senza sbattimenti. A ognuno le sue scelte, come sempre.

Tornando all'argomento, oggi pubblico la mia miscela per un meraviglioso masala chai tea, bevanda speziatissima indiana tradizionalmente servita dolcissima e fumante, con aggiunta di latte.
Io non amo le cose superdolci e la trovo ottima al naturale con l'aggiunta di un goccino di latte di riso.

Ingredienti per la miscela:

- 2 parti di the nero (ottimo l'english breakfast)
- 1 parte di cannella
- 1 parte di cardamomo verde
- 1 parte di zenzero essiccato
- 1 parte di semi di finocchio
- 1/2 parte di chiodi di garofano
- 1/2 parte di noce moscata
- 1/2 parte di anice stellato (o anice classico)
- 1/4 di parte di pepe nero o bianco

L'ideale sarebbe avere tutte le spezie intere (non in povere) per poterle frantumare grossolanamente con un mortaio o con qualche pulsazione di mixer. Ma se le avete il polvere la miscela si può ugualmente fare .. Da considerare solo che rimarrà un pò di fondo sulla tazza (poichè la polverina sfugge dal filtro).. Ma non è la fine del mondo!

Le spezie necessarie mi rendo conto sono parecchie, ma se vi manca qualcosa o non amate qualcosa, potete omettere e crearvi il vostro personalissimo chai tea.
Io da amante delle spezie in genere, e della cucina indiana in particolare le ho tutte... Ma comprarle, solo a quasto scopo, non sò quanto convenga... Allora molto meglio cercare un'ottima miscela completa sfusa su una bancarella o anche in un bazar etnico.

Preparazione:
Frullare grossolanamente le spezie e il the, far raffreddare qualche minuto (le lame tendono a scaldare) e mettere tutto in un barattolo chiuso ermeticamente.
La dose è un cucchiaino colmo per ogni tazza di acqua bollente, infusione 3-4 minuti.
A questo punto dolcificare a piacere e aggiungere il vostro latte vegetale preferito.

Un'altra ottima variante è aggiungere dopo aver tolto il filtro un cucchiaino di cacao. Superlativo! Otteniamo così lo stesso sapore di una miscela molto nota prodotta da un'azienda leader di the e tisane bio.