lunedì 6 aprile 2020

CRESPELLE CON ACQUA FABA


Ciao a tutti,
L'acqua faba (l'acqua di cottura dei ceci) è un'alleato incredibile in cucina, considerato anche il fatto che normalmente è uno scarto. E' ottimale per mille preparazioni come sostituire gli albumi delle uova, aiutare le lievitazioni e rendere tutto più soffice.

Se si comprano i legumi in scatola pronti all'uso sarebbe meglio sceglierli senza sale per potere utilizzare il liquido di governo, se si cuociono i ceci (dopo reidratazione) aggiungere poco più l'acqua necessaria a coprirli e procedere alla normale cottura in modo da ricavare una faba ristretta ricca di saponine che non ci darà problemi.

In questa ricetta l'ho messa alla prova per preparare delle crespelle. 
Le ho trovate ottime da farcire sia con ripieni salati che dolci, morbide e spugnose più o meno come i pancake. Ottime così o anche gratinate al forno.

Ingredienti per 4 crespelle (non troppo sottili di circa 20 cm di diametro):

- 200 gr di acqua faba a temperatura ambiente senza sale
- 6 cucchiai di farina integrale di farro (ma penso vada bene qualunque farina)*
- un goccino di olio extravergine di oliva
Montare a neve l'acqua faba con l'aiuto di un frullino elettrico, non è necessario sia particolarmente ferma. Ci vorrà qualche minuto. Stupitevi di quanto cresce e quanto assomiglia agli albumi.
Pian piano, inglobare la farina necessaria per ottenere una pastella, rimarrà molto spumosa e morbida. Aggiungere anche l'olio (circa un cucchiaino).
Scaldare una padella antiaderente in perfetto stato, ungere appena aiutandosi con un foglio di carta da cucina, e mettere la prima mestolata di impasto. Ruotare la padella in modo che l'impasto si espanda prima di rapprendersi (con agile mossa).
Girare la crespella con una palettina in legno e far cuocere anche l'altro lato. Sono molto veloci da preparare, se le lasciate in cottura troppo risulteranno più secche.

A noi sono piaciute molto, ci ricordavano molto le injera eritree.

* con la farina di ceci per esempio possiamo ricavare un piatto senza glutine

venerdì 3 aprile 2020

CONOSCI LA ZUCCA SPAGHETTI?


 Ciao a tutti,
oggi voglio parlarvi di questa zucca molto speciale.

Sicuramente ora non è un frutto di stagione, ma è certamente stagione di semina, quindi se avete un piccolo pezzo di terra.. Cominciate a sporcarvi le mani!
Amo il mio orto e il periodo della semina, trovo incredibile ogni volta come in un piccolo seme ci sia l'energia per una pianta intera.

Noi la coltiviamo da almeno tre anni e, come tutte le cucurbitacee, è molto produttiva e dà un sacco di soddisfazione.
La particolarità, da cui deriva il nome, è che all'interno è una sorta di matassa di sottili spaghettini. Dopo averla cotta al vapore o al forno (bucherellata o meglio tagliata a metà eliminando i semi) non farete altro che "grattare" la superficie con una forchetta in modo da srotolare i filini. 
La buccia è sottilissima e molto coriacea quindi non edibile.
Se vogliamo mangiare anche i semi sarà necessario, lavarli, tostarli e frullarli poichè sono davvero spessi da sgranocchiare così come sono.

Come coltivarla?

Semina:

Mettere i semini (meglio se tenuti dall'anno precedente, regalati da amici o conoscenti o acquistati in bustine non ibridi e non trattati) in piccoli recipienti forati con terriccio o compost tenendo la punta del seme verso l'alto e coperti con altra terra, un velo sottile. 
Tenere il terreno umido (non zuppo d'acqua) e al tiepido... In pochi giorni, goffi e spessi germogli usciranno in superficie. A questo punto occorre tenere i semi al tiepido ma alla luce (molta luce ma mai sole diretto).
Il periodo di riferimento dipende dalla vostra zona, indicativamente marzo- maggio.
Per velocizzare la germinazione si possono mettere in ammollo i semi una notte.

Messa a dimora (in terra):

Si procede a cambiare casa alla pianta quando la temperatura esterna è mite (no rischio gelo), quando si dimostra abbastanza robusta (almeno 3-4 foglie reali, ovvero foglie oltre le prime due).
Ama un terreno morbido (come tutte le piante praticamente), fertile e soleggiato.
Noi le coltiviamo circa a un metro l'una dall'altra, ma se avete lo spazio meglio arrivare a circa due metri. Con i ricciolini acchiappano tutto quello che arriva a tiro !
Tenere il terreno umido ma non troppo bagnato perchè tende a sviluppare malattie con i ristagni (come l'oidio). Non bagnare il fogliame ma la terra intorno alla pianta.

L'uso della pacciamatura diminuisce le erbe spontanee (dette erbacce), ci fà annaffiare meno spesso perchè il terreno rimane umido e con la deconposizione del pacciame dà nutrimento al suolo (ottimo lo sfalcio delle erbe prima che vadano a fiore, foglie o materiale legnoso fine).

Non sono una grande esperta di concimazione ma trovo sia molto efficace il macerato di ortica o meglio ancora di equiseto (che grazie alla quantità si silice contrasta malattie funginee e muffe). Per nutrire il nostro terreno possiamo utilizzare il compost (ricavato dagli scarti vegetali domestici) o lasciar lavorare la natura avendo sempre cura di coprire il terreno con materiale vegetale o legnoso, mai la terra nuda che secca in superficie e si inaridisce.

La zucca spaghetti produce frutti non troppo grandi (circa 1 kg) dapprima verdi, e pian piano ingrandendosi, prendono la tipica colorazione gialla. Solo a guardarli risaltare nell'orto è una gioia!

Se non utilizzate la pacciamatura, abbiate cura di poggiare le zucche man mano che crescono su qualcosa ... Un asse di legno o una cassetta andranno bene, altrimenti possono ammuffire dove toccano il suolo o ci sono vermetti che le assaggiano.
A noi le hanno sgranocchiate solo i topi o le nutrie .. Per loro non c'è ripiano che tenga, praticamente paghiamo il pizzo.

Raccolta:

Possiamo raccoglierli quando il picciolo (la nonna di Gian lo chiama "pipaio" e a noi fà un sacco ridere) è totalmente secco, come a dirci che mamma pianta ha finito di accudire il piccolo.

Conservazione:

Conservate in luogo fresco, buio e asciutto durano tantissimo, ottime le cassette o i bancali di legno per sollevarle da terra. 
Noi le abbiamo raccolte a settembre- ottobre e le stiamo finendo in questi giorni (marzo- aprile). 
Ci hanno fatto svernare meravigliosamente.

Possiamo anche raccogliere i fiori della zucca spaghetti (per farli ad esempio inpastella), tendo conto di alcune accortezze:
- Raccogliere solo i fiori maschi (quelli che esternamente alla base non hanno un ingrossamento che diventerà la futura zucca) e non tutti poichè deve avvenire l'impollinazione dei fiori femminili per avere un raccolto (no, non è la spiegazione di come nascono i bambini).
- Meglio raccoglierli la sera, per lasciare agli insetti impollinatori la possibilità di lavorare durante il giorno.



lunedì 30 marzo 2020

NUGGETS DI TEMPEH



Ciao a tutti,
questa è una di quelle preparazioni che uno fa a caso per poi sorprendersi di quanto sia buona, così una sera, senza impegno e senza ricerche.
Una ricetta che poi una volta a settimana hai il piacere di preparare; perchè è facile e sfiziosa.

Ho realizzato dei bocconcini a base di tempeh (nel mio casodi soia autoprodotto) che ricordano molto i nuggets da fast food.

Ingredienti :

- tempeh

per la pastella:  
- farina di grano tenero
- salsa di soia
- erbe aromatiche a piacere
- acqua
- un goccino d'olio

- pangrattato

Tagliare a fette (di circa un dito di spessore) il tempeh.

Preparare la pastella con acqua, salsa di soia (poca), erbe aromatiche (esempio rosmarino o origano), pochissimo olio e aggiungendo la farina un pò per volta, fino a creare una pastella tipo quella della tempura o delle crepes, non troppo liquida non troppo densa.
Tuffare il pezzetto di tempeh nella pastella (che se della consistenza giusta rimarrà aggrappata) e poi nel pangrattato per creare una bella impanatura gustosa.
Lasciar rapprendere bene i nostri nuggets mettendoli per almeno 30 minuti in frigorifero.

Per la cottura abbiamo diverse opzioni: Friggere, passare al forno (magari modalità grill), oppure far dorare con un filo d'olio in padella antiaderente (io ho scelto quest'ultima).

Ovviamente è possibile sostituire il tempeh con il tofu, o per avere una ricetta gluten free sostituire la farina di grano tenero con quella di ceci e il pangrattato con uno senza glutine o farina di mais.


venerdì 27 marzo 2020

OLOCAUSTO di MILLY SCHAR- MANZOLI



Ciao a tutti,

Parlare di questo libro non è cosa facile.. E' davvero duro da leggere. Mi ci è voluto un pò per concluderlo, poche pagine per volta.
Non ci risparmia i dettagli a cui gli animali (soprattutto gatti) vengono sottoposti, serve il pile sullo stomaco, fà stare male.

E' un testo un pò datato, degli anni 80', ma a oggi in molte parti ancora attuale.
E' un libro di stampo animalista, scritto con tanto cuore .. Forse per questo a volte lacera così tanto.
Non è però solo uno sfogo emotivo, ci sono anche tanti dati, dettagli tecnici, nomi e cognomi.. Con tutte le fonti del caso. Ci troviamo spesso anche a fare i conti in tasca a chi dirige il teatrino.

Questo tipo di letture, a mio avviso, devono essere fatte per capire cosa è stato fatto ( e cosa si fà tutt'ora ), in nome del progresso, della scienza o si dovrebbe dire più spesso del portafoglio?

Questo libro tiene acceso il fuoco, ci ricorda per cosa combattiamo ogni giorno, con le parole e con i fatti. La ricerca non è tutta uguale e bisogna saper distinguere, al di là dei luoghi comuni e delle frasi fatte.


lunedì 23 marzo 2020

FUNGHI TRIFOLATI


 Ciao a tutti,
ecco un contorno che ci piace sempre tanto per accompagnare praticamente qualunque pietanza.

Ingredienti:

- funghi (meglio un misto)
- aglio
- aceto
- sale, pepe, peperoncino
- prezzemolo

Mettere in una padella qualche spicchio d'aglio e farlo saltare (in olio o in un pò d'acqua a voi la scelta), unirei funghi (reidratati se secchi oppure leggermente scongelati se quelli del congelatore) e far cuocere a fiamma media con un pizzico di sale per favorire l'evaporazione dell'acqua in eccesso.
Sfumare con un goccino di aceto (meglio se di mele) e aggiustare con le spezie.
Servire con una spolverata di prezzemolo (sempre meglio aggiungerlo in ultimo da crudo). 
Ottimi, se preparati in dosi massicce, anche i giorni a venire perchè si conservano perfettamente in frigorifero.

venerdì 20 marzo 2020

COVID 19 : OLTRE AI DISAGI UN MOMENTO DI RIFLESSIONE

Ciao a tutti,

Oggi vorrei fare due parole sulla mia personalissima e opinabilissima visione di tutto il manicomio che si è creato riguardo alla questione COVID 19 (CORONA VIRUS).

Bypassando molto rapidamente alcune faccende : che sia giusto o no la pseudo-quarantena, le scene apocalittiche che dipingono i giornali, la psicosi che attanaglia molti concittadini, chi galoppa l'onda per vendere, la veridicità e completezza dei dati forniti dai mass-media, ecc ...

Io vorrei mettere il focus su qualcosa d'altro.
Ho imparato che, anche davanti ai fatti più tragici, c'è sempre (anche se davvero piccolo) un lato positivo, una piccola lezione da portare a casa.

In questi giorni siamo costretti a fermarci o comunque rallentare. A farci delle domande, tante.
Cosa davvero è essenziale e cosa no? Con chi vogliamo davvero stare? E (ultimo ma non per importanza) che cosa vogliamo davvero fare che ci rende sereni o felici?

Il tempo è prezioso, non si ferma e non si conserva.
Occupiamolo sempre al meglio, con i mezzi e le possibilità che abbiamo, possiamo fare tantissime cose. Cose a cui magari, nel tran tran quotidiano, nemmeno si pensa, o forse si rimanda "perchè non ho tempo".

In questa situazione nello specifico forse basterebbe usare il cervello e pensare (oltre che a noi stessi) alla collettività. Non dobbiamo per forza fare la muffa in casa con le persiane chiuse.
E' davvero necessario che le istituzioni facciano un elenco dettagliato delle attività che si possono o non si possono fare? Non credo, cerchiamo di aver buon senso...

Le disposizioni sono essenzialmente:

- Non recarsi in luoghi affollati o comunque non creare aggregamenti (e nel caso mantenere un minimo di distanza);
- Evitare spostamenti non indispensabili ;
- Non mettere in atto manovre "pericolose" che possano portarci ad avere bisogno di cure mediche extra, perchè il servizio sanitario è già abbastanza saturo;
- Cercare di non toccare ovunque e non mettersi le mani sul viso

Possiamo anche arrivarci dai che portare fuori il cane è concesso, senza bisogno di chiedere o sentirci dei trasgressori.

Non voglio in alcun modo sminuire il disagio di chi ha bisogno tutti i giorni di lavorare altrimenti non paga le bollette o dei piccoli imprenditori che non hanno così tanta disponibilità finanziaria per destreggiarsi.. Come non voglio in alcun modo non essere vicina a chi per questo virus (ma anche per una qualsiasi altra causa) stà soffrendo per un caro che non stà bene o non c'è più... O ancora, non voglio nemmeno deridere l'ansia eccessiva di chi è insicuro e ascolta le info dalla tv e le voci di corridoio, pensando seriamente, che probabilmente moriremo tutti.

Ma la situazione è questa. Che lo vogliamo o no.
Il mio messaggio vuole essere uno soltanto : cercare sempre l'altra faccia delle brutte situazioni, reagire in maniera attiva, senza dimenticare per che cosa vale davvero la pena vivere e conquistarlo per poi difenderlo.
Cerchiamo di tenere la mente aperta, di crearci il nostro sapere e la nostra cultura, ascoltare mille campane diverse prima di puntare il dito e giudicare.

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lunedì 16 marzo 2020

CREMA PASTICCERA VEGAN DI MAVI


Ciao a tutti,

crema pasticcera con cous cous
La meravigliosa Mavi, mi ha insegnato tramite la condivisione delle sue ricette, questa fantastica versione della crema pasticcera. Un altro mondo rispetto alle creme classiche addensate sul fornello.

Ingredienti: 
- 1 parte di cous cous
- 2 parti di latte vegetale (io suggerisco quello di riso) o acqua
- dolcificante (qualche dattero o malto o sciroppo di cereale)
- buccia di limone o vaniglia in polvere (non vanillina)
- un micro pizzico di curcuma

Come vedrete gli ingredienti non sono per nulla precisi, io non ho mai pesato nulla per prepararle perchè è una crema anarchica. Ci lascia piena libertà sulla densità, sul livello di dolcezza e anche su quando farla sapere di limone (o vaniglia). E' facilissima!

Scaldare la bevanda veg e prima del bollore versarla sul cous cous e i datteri a pezzetti, coprire e far idratare per bene il cereale. Quando sarà gonfio e la temperatura scesa, frullare con un mixer o un frullatore a immersione e aggiungere ancora latte se serve, buccia di limone (e/o vaniglia) e curcuma. Se volete dolcificare con sciroppo o malto aggiungetelo ora, per gradi fino a ottenere il gusto desiderato (si, è un'ottima scusa per assaggiare!)
La crema ottenuta si conserva in frigo per qualche giorno, è perfetta da spalmare ma anche da usare come farcitura di vari dolci.

venerdì 13 marzo 2020

BUSTINE PER IL THE E TISANE RIUTILIZZABILI



Ciao a tutti!

Mi è già capitato quiqui e qui, di parlare di the e tisane fatte in casa a partire dalle materie prima, bypassando le bustine del supermercato. 

Una volta realizzata la nostra bevanda, passato il tempo di infusione necessario dovremmo filtrare: sono ottimi i filtrini di metallo che si appoggiano sopra la tazza (alcuni galleggiano altri hanno un fermaglio per essere recuperati senza usti

oni), ma spesso hanno fori un pò larghi che permettono alle erbe (e ancora di più alle spezie in polvere) di uscire e fare un grazioso fondo sulla tazzina.

Con un piccolo pezzo di cotone chiaro (meglio non colorato e non sbiancato) e un pezzo di spago (sempre di cotone o canapa o rafia, non sintetico comunque) è possibilissimo realizzare una bustina da poter utilizzare per un bel pezzo... Fino a che non si rompe (io sono mesi che la uso e non è ancora capitato).

Ritagliare due rettangoli di circa 5*7 cm e cucire su tre lati, lasciando aperto uno dei due più corto. Risvoltare verso l'interno della bustina, di circa 1,5 cm, il lato lasciato aperto e cucire creando un "corridoio" per lo spago (o fettuccia) che infileremo aiutandoci con uno stecchino o una matita. 
Fare un paio di nodi per unire i due fili di spago e la bustina riutilizzabile per il the è pronta! 
Se siete un pò maldestri come me tempo stimato circa 5 minuti per sbagliarne una e rifarne una giusta!

Utilizzo: Si riempe con un cucchiaino di the sfuso o un cucchiaio di tisana, si chiude sfruttando il cordoncino inserito, si mette a mollo nell'acqua bollente, si strizza come una normale bustina e una volta fredda la si rigira (io l'ho fatta appositamente un pò più grande delle bustine tradizionali per rendere l'operazione agevole) per estrarre tutto l'infuso, sciacquarla sotto l'acqua e metterla ad asciugare. 

Se proprio non volete crearvi la bustina riutizzabile con praticamente 0 costi, ma non volete perdere il privilegio di crearvi le vostre bevande, potete acquistare le bustine di carta completamente biodegradabili.


lunedì 9 marzo 2020

CREMA DOLCE SPALMABILE AI FAGIOLI



Ciao a tutti,


siamo abituati ad associare i legumi a qualcosa di salato e magari pesante. Niente di più errato! 

Oltre a costituire una fonte proteica vegetale altamente valida e digeribile (altro che proteine nobili che in dosi massicce sono passate alla storia per aver portato la gotta e altri mali), i legumi, possono essere usati anche nei dolci.
Pensiamo alla marmellata orientale di azuki (soia rossa).

Ne avevo già parlato qui, ma oggi vi posto la ricetta di una crema spalmabile migliore della precedente, sempre a base di fagioli rossi. Potete usare i fagioli che preferite, se potete optate per quelli secchi (reidratati e cotti) e non per quelli in barattolo.

- 300 gr circa di fagioli ben cotti ( io ho utilizzato i lamon)
- 5/6 datteri ( o un cucchiaio di zucchero di canna)
- cacao (circa due cucchiaini.. ma dipende da quando la volete "dark")
- un cucchiaino di olio di semi

Prendere i fagioli, unire i datteri e passare con un frullatore a immersione ( o un mixer potente) che vi permetta di ottenere una crema liscia ,omogenea e un pò morbida... In questa fase possiamo aiutarci con un pò di latte vegetale o semplice acqua. Unire l'olio, frullare ancora e poco per volta il cacao fino a quando non avremmo raggiunto una crema ben densa e cioccolatosa.

Se vi accorgete che è troppo densa aggiungere un altro pò di latte vegetale, al contrario se troppo liquida cacao amaro in polvere. Si conserva tranquillamente in frigorifero per alcuni giorni.

venerdì 6 marzo 2020

CIOCCOLATINI PER TUTTI I GUSTI


Ciao a tutti,

oggi vi propongo un pò di idee per fare dei buonissimi cioccolatini dei più disparati gusti.
Ottimi da tenere in una scatola ermetica e da tirare fuori a fine pasto, magari con un buon caffè (per chi lo ama).

Ingredienti:

- cioccolato fondente in tavoletta (la percentuale di cacao dipende dai vostri gusti, io mi orienterei sul 75/80%), cioccolato bianco di soia, cioccolato con latte di riso, gianduia (senza latte o burro), ecc ...

- frutta secca a piacere (nocciole, mandorle,anacardi, noci, ecc ...)

- scorza d'arancia, peperoncino, cannella, ecc.. (aromi vari meglio se non sintetici)

Basterà sciogliere a bagno maria, col fuoco basso, il cioccolato .. Qualche pezzo per volta in modo da poterne fare di diversi gusti e versare negli stampini (meglio in silicone ma vanno bene anche quelli piccoli per il ghiaccio).

Mi rendo conto che sciogliere cioccolato e mescolarlo ad altri ingredienti non può essere considerato cucinare, ma per chi vuole gustare un cioccolatino di qualità e non dovere accettare ingredienti discutibile (ammesso e non concesso che siano tutti vegetali) trovo possa essere un'idea utile.

Questi sono quelli che abitualmente faccio:

- fondente + arachidi e datteri (bastera tritarli grossolanamente e inglobarli al cioccolato fuso
-fondente + noci, cannella e scorza d'arancia (bastera tritare grossolanamente le noci, mettere un pizzico di cannella e una grattata di scorza d'arancia)
- fondente + mandorle tostate (io le lascerei intere)
- fondente + un pizzico di caffè in polvere e cannella
- fondente + granola o flakes di mais (supercroccanti!)
- fondente + cioccolato bianco di soia e una nocciola centrale (uno strato di fondente, nocciola centrale e ricoprire con il cioccolato bianco)
- gianduia + nocciole (il gianduiotto in pratica)

lunedì 2 marzo 2020

POLPETTE DI LENTICCHIE


 Ciao a tutti !

Oggi vi propongo finalmente (sono mesi che l'ho scritta) la mia ricetta delle polpette di lenticchie. 

Semplici da fare, ma occorre un pò di tempo quindi suggerisco di prepararne un pò di più per poter congelare gli avanzi e averli pronti per una o più volte.



Ingredienti per 30/40 polpette:

- 200 gr di lenticchie crude
- 100 gr di riso/cous cous/ quinoa/ fiocchi di avena (ottime tutte le versioni)
- 1 cipolla tritata
- 1 carota piccola tritata
- 2 spicchi d'aglio tritati
- sale , pepe, peperoncino e macis (se piace ovviamente, secondo me indispensabile)
- pangrattato

Cuocere le lenticchie e il cereale scelto separatamente (a meno che non sia riso integrale e quindi potrete cuocerlo insieme poichè il tempo è lo stesso.. 30/40 minuti) in una pentola con in doppio (di volume) d'acqua.
Quando si saranno raffreddati un pò unire le verdure e le spezie scelte, assaggiare per verificare che il sapore sia giusto e unire un pò di pangrattato (poco per volta perchè occorre qualche minuto poichè assorba) fino ad ottenere un impasto manipolabile ma non troppo asciutto. 
Formare delle palline (se le fate piccole piccole sono perfette con gli spaghetti al pomodoro stile "Lilly e il vagabondo") e disporle sulla placca del forno unta leggermente con olio (o su un foglio di carta forno). 
Cuocere per circa 20 minuti nel forno a 200°C modalità ventilata.

Buonissime con un sugo di pomodoro, ma anche spadellate accanto al puree di patate o un insalata fresca. Piacciono a tutti!




venerdì 28 febbraio 2020

FRUTTA E VERDURA DI STAGIONE

Ciao a tutti,

ci siamo mai chiesti come mai è importante scegliere vegetali nella stagione in cui naturalmente crescono e maturano nella zona geografica il più possibile vicina a dove abitiamo?

- Ogni frutto o ortaggio cresce nella stagione "giusta".

Ad esempio in inverno la maggior parte delle verdure è amara poichè in questo periodo così "tosto" l'organismo ha bisogno di depurarsi. In estate, invece,  i vegetali sono prevalentemente super ricchi d'acqua poichè ne abbiamo bisogno per compensare la calura e la perdita di liquidi tramite la sudorazione.

- La verdura di stagione costa meno ed è più reperibile.

Coltivare o importare i frutti che la stagione del nostro paese non permette di avere è costoso. Servono viaggi (in camion, stive, container o aerei), serre, trattamenti extra che permettano di avere un raccolto che soddisfi la domanda, e un minimo di sapore (anche se non lo avrà mai tutto).

- I vegetali non hanno lo stesso carico di vitamine e sali minerali.

Il modo migliore per attingere a tutto quello che la verdura e la frutta ci offrono è consumarli freschi (e a crudo il più possibile). Spostamenti, celle frigo, maturanti, mancanza di sole o caldo, ecc .. alterano i prodotti che saranno per forza di cose meno "salutari".

- E' consigliabile variare sempre l'alimentazione.

Più tipi di vegetali consumiamo meno ci sarà il rischio di sviluppare carenze o intolleranze.
Il dottor Franco Berrino consiglia di consumare dei piatti colorati, non solo per la vista, ma perchè ogni "colore" apporta nutrienti diversi che svolgono azioni diverse, ma combinate per completarsi all'interno del nostro organismo.
Berrino fà notare spesso nelle conferenze come l'italiano medio consuma pochi vegetali (solitamente pomodori, patate e zucchine) e come il susseguirsi costante degli stessi alimenti spesso raffinati o non adatti (vedi il grano o il latte) crei intolleranze o allergie.

Se proprio non riusciamo a fare a meno del pomodoro a novembre o cose simili, cerchiamo di optare per un prodotto italiano o nelle vicinanze (sarà di serra ma almeno non avrà viaggiato per mezzo globo) e magari che sia una tantum o quando sono scontati poichè ammaccati (altrimenti andrebbero buttati).
Abbiamo una gamma infinita di vegetali in ogni stagione, usiamoli nel loro periodo di massimo splendore!

lunedì 24 febbraio 2020

PASTA FRESCA VEGAN


Ciao a tutti!

Oggi ci facciamo in casa tortelli, ravioli, anolini,ecc (come dice qualcuno "Voi in Emilia li chiamate ogni 10 km con un nome diverso")...Senza uova, senza carne, senza formaggio..
Insomma senza sofferenza animale,ma senza provarci di qualcosa di sano e goloso.
Ne avevo già parlato anni fà qui, ma oggi sarò molto più precisa.

Si, in commercio si trova sia pasta fresca che ripiena vegan già bella e pronta, ma spesso cari e nei discount di fattura discutibile. 
Quindi perchè non provare con pochi ingredienti a farci il nostro cibo da soli? 



Partiamo dalla pasta; per due/tre porzioni abbondanti occorrono:

- 200 gr di farina (io cosiglio grano duro integrale o semi integrale, ma la ricetta riesce anche col grano tenero)
- 100 ml circa d'acqua
- 1 cucchiaio di olio evo
- un pizzico di curcuma (facoltativo, solo per ingiallire la sfoglia)

Mescolare farina,curcuma, olio e per ultima aggiungere gradualmente l'acqua. Lavorare l'impasto una decina di minuti sino ad avere una palla elastica, omogenea e compatta.
 Lasciare riposare coperta una ventina di minuti, sarà più facilmente lavorabile.

Io trovo sia più utile e comodo preparare i ripieni in anticipo, in modo che nel momento in cui si andrà a formare la pasta ripiena, il lavoro sia più rapido (visto che già non è una cosa veloce ...).

Considerando che si sporca abbastanza (farina ovunque) e, come dicevo, il lavoro è un pò impegnativo noi cerchiamo di prepararne tanta, magari con ripieni diversi e poi la conserviamo in freezer. Prima congelando i ravioli singoli su un vassoio e successivamente confezionati in sacchettini o vaschette porzionati. Quando ci andrà un piatto di tortelli basta tuffarli (ancora congelati) in acqua bollente leggermente salata per circa 3 minuti.

Su una spianatoia infarinata stendere la sfoglia con l'aiuto della macchinetta per la pasta (o se siete folli con in mattarello), trovare lo spessore di vostro gusto (noi di solito stiamo alla tacchetta 3), troppo spessi non sono gustosi, troppo sottili rischieranno di aprirsi in cottura.

Fare delle belle sfoglie, porre cucchiaini di ripieno (mi raccomando freddo e ben compatto) equidistanti nella parte inferiore, con un dito o meglio un pennello da cucina inumidire con acqua i lati attorno al ripieno e risvoltare la parte superiore della pasta verso il basso, facendo uscire tutta l'aria e sigillare i contorni dei singoli ravioli.
Se fosse rimasta qualche bollicina d'aria, fate un forellino con uno stuzzicadenti e poi richiudete con una leggera pressione delle dita. Ora basta con uno stampino o con una rotella ritagliare i nostri tortelli e disporli su un vassoio infarinato.

La stessa pasta si può utilizzare per tagliatelle, pappardelle, sfoglie per lasagne, cannelloni o maltagliati. Se volete conservarla ricordate di farla seccare alla perfezione (magari con l'aiuto di un essiccatore o il forno molto basso) per evitare brutte sorprese di muffe.

Idee per i ripieni?
Ricotta veg/tofu e spinaci/erbette/ortiche, funghi e patate, zucca, ragù vegetale, carote e timo, zucchine e prezzemolo, fave e anacardi... Come al solito le cose che ci facciamo noi hanno un'infinita gamma di possibilità.




venerdì 21 febbraio 2020

TISANA DIGESTIVA AUTOPRODOTTA

Ciao a tutti,

oggi cerchiamo di capire quali erbe favoriscono la digestione, per farci da soli un'ottima tisana ad hoc per le nostre esigenze.

Ho già parlato qui di perchè favorire l'utilizzo delle erbe sfuse ed evitare le bustine dei supermercati; quindi vi evito la rottura per questa volta ^_^

Ci sono molte erbe e spezie che favoriscono la digestione, alleviano bruciore di stomaco o situazioni poco felici a livello di intestino. Anice, achillea, finocchio, melissa, menta, liquirizia, angelica, malva, cardamomo, genziana, arancio dolce, zenzero,verbena, ecc.
Non dobbiamo per forza usarle tutte, ne basta anche solo una (per esempio i semi di finocchio o l'anice). Dobbiamo solo imparare ad associare i sapore per avere una bevanda gradevole.

Qui dò la miscela che utilizzo io:

- 20 gr di semi di finocchio
- 20 gr di malva
- 10 gr di menta
- 10 gr di melissa
- 10 gr di radice liquirizia a pezzetti
- 10 gr di fiori d'arancio dolce
- 10 gr di anice stellato
- 10 gr di verbena

Un cucchiaio di miscela per una tazza d'acqua bollente in infusione per 10-15 minuti, dolcificare a piacere (per evitare lo zucchero possiamo ricorrere a erbe naturalmente dolci come lippia dulcis o stevia).

lunedì 17 febbraio 2020

CROCCANTE DI BENEVENTO (RIVISITATO)

Ciao a tutti!
Avete mai assaggiato il croccante in questione? Si tratta di una sorta di torroncino di frutta secca ricoperto al cioccolato, che lo dico a fare, squisito. Però davvero troppo troppo zucchero.

Dopo vari tentativi sono arrivata a una versione che si può fare tranquillamente a casa, quindi avendo il pieno controllo degli ingredienti.

Ci occorrono:

- 80 gr di frutta secca (noci, nocciole, mandorle nel mio caso)
- 5-6 datteri ammollati
- cioccolato fondente di qualità

Tritare i datteri con un mixer che permetta di ottenere (con l'aggiunta di un goccino d'acqua o latte di riso) una crema molto densa e omogenea (meglio non ci siano pezzettini).

Unire al "caramello di datteri" la frutta secca tritata grossolanamente a coltello, ottenendo un composto vagamente modellabile. Ora su un foglio antiaderente (o un foglio di carta forno) formare delle strisce abbastanza larghe e non troppo alte (compattando minuziosamente) e porre in essicatore a 50°c per 8/10 ore; sono abbastanza convinta che lo stesso processo si possa fare col forno lavorando a temperature molto basse ovviamente in molto meno tempo.

Il composto una volta freddo si dovrà presentare ben secco: un croccante appunto. 
Tagliare a coltello dei pezzetti della misura che desideriamo e passarli nel cioccolato fatto fondere a bagnomaria.
Disporre su una gratella o su un foglio di carta forno e porre in frigorifero per agevolare il raffreddamento (e l'indurimento) della copertura di cioccolato, ci vorranno pochi minuti.

Si conservano a lungo in una scatola ermetica, meglio in frigorifero.

Noi li adoriamo come dolce di fine pasto, ma tutto sommato anche come snack non sono male.

venerdì 14 febbraio 2020

BISCOTTI PER (NON DA) CANI

Ciao a tutti!

Oggi più che una ricetta voglio darvi un'idea: fare in casa i biscottini per i nostri cagnetti.

Sicuramente occuparsi (in maniera coscienziosa) della nutrizione casalinga dei nostri cuccioli non è cosa facile ... Occorre impegno, tempo, giuste indicazioni, pazienza, ecc..
Ma non è una cosa impagabile riempire la ciotola del peloso con alimenti di qualità, senza dover fare dei compromessi con strane diciture di etichette?! E magari lui la mangia di gusto e ci dimostra nei fatti che è la strada giusta ?!

Ok, facciamo un passo indietro, oggi partiamo da una cosa molto più semplice : il premietto.

Qui possiamo prendere la cosa con più serenità in quanto lo snack di Fido non è certo la base della sua alimentazione quindi , evitati gli ingredienti nocivi o quantomeno sospetti, non faremmo danni.
E poi... Avete mai guardato gli ingredienti dei biscotti "commerciali"? Da mettersi le mani nei capelli e poi richiudersi a forza la mandibola anche su quelli " bio" o "veg" o "natural" o con altre diciture accattivanti.

Io dò la ricetta "base" poi vedete un pò voi:

- 150 gr di farina semi integrale* ( integrale ha troppe fibre, bianca ha troppo glutine)
- 1 o 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
- un pizzico di bicarbonato
- acqua quanto basta (circa 70-80 gr)

Opzionali:

- mezzo cucchiaino di rosmarino tritato o  mezzo cucchiaino di polvere di carruba o mezzo cucchiaino di curcuma in polvere o un cucchiaino scarso di burro di arachidi non dolcificato.
- un cucchiaino di malto o sciroppo (se si vuole per forza dare una nota dolce)

Impastare per una decina di minuti fino a ottenere un impasto elastico e omogeneo.
Far riposare un pochino (ottimo venti minuti, ma se non li avete bastano anche dieci) avvolto o coperto in modo non secchi in superficie.
Stendere una sfoglia di circa mezzo centimetro e tagliare i biscotti con una formina (qui se volete trasformare quella a fiore in un osso) o con una semplice rotella da pizza fare dei quadratini (metodo veloce).
Infornare, su una teglia ricoperta da carta forno o con il tappetino in silicone a 180°c per una ventina di minuti.. Non appena saranno dorati spegnere e lasciar raffreddare con anta del forno un pò aperta in modo che perdano umidità.


Si conservano a lungo in un contenitore ermetico.

Li faccio e vedo che piacciono parecchio (anche a pelosi non di casa), non esagerare con la somministrazione ^_^


Io li ho assaggiati, sono tipo crackers ^_^


*Mi riferisco ovviamente al grano tenero, ma sono ottimi anche mix di questo e altri cereali in farina come : riso, grano saraceno o farro.

lunedì 10 febbraio 2020

COUS COUS CRUDISTA DI CAVOLFIORE


Ciao a tutti,

Oggi parliamo di un modo un pò diverso per gustare il cavolfiore: crudo.
Ovviamente non ho "inventato" nulla, ma lo apprezzo parecchio e quindi lo condivido volentieri.
A casa siamo soliti iniziare il pasto con un piatto di verdure crude, ogni giorno diverse, questa è una delle possibilità.

Per avere la nostra base cous cous non dovremmo fare altro che passare al frullatore il nostro cavolfiore fino a ottenere una grana simile al cereale che vogliamo imitare. Ottimo anche a grana un pochino più grossa (tipo bulgur per intenderci).

 A questo punto basterà condire il tutto e aggiungere ingredienti a nostro piacimento, io adoro queste due versioni:

- "BASIC" : aglio tritato, prezzemolo, limone (succo e buccia grattugiata), sale e olio extravergine di oliva

- "ORIENTALE" : curcuma (meglio la radice fresca grattugiata), uvetta ammollata, anacardi, sale o salsa di soia.

venerdì 7 febbraio 2020

COPERTINE PER ANIMALI CON MATERIALE DI RICICLO

Ciao a tutti,

E' un vero peccato buttare del materiale tessile ancora valido o comunque utilizzabile.

Oggi suggerisco una delle tante idee per dare una nuova vita a "stracci", risparmiando su qualcosa che comunque avremmo dovuto acquistare. Una copertina, o cuccia, per i nostri animali domestici e non.

Per comporre il giaciglio della bestiola abbiamo bisogno di :

- Tessuto (che può essere pile, flanella, lino o cotone);
- Macchina da cucire (a meno che non siate ultra pazienti a farlo a mano);
- Spilli

Per prima cosa le misure.
Ovviamente a seconda della taglia saranno diverse (io consiglio comunque sempre di stare un pò abbondanti, generalmente la misura di un tappeto da bagno o cucina và bene).
Ora ritagliare (o nel caso di vecchie lenzuola ripieghiamo il tessuto in modo da creare una certa consistenza... che darà una certa morbidità alla faccenda ^_^. Almeno 4 strati se parliamo di cotone medio.

Fissareo tutti i bordi con gli spilli.

Cucire tutto il perimetro della copertina (con un ago che regga i tessuti spessi... almeno un 80), magari facendo due passate per sicurezza.
Se volete fare un cosa ben fatta, cucire 3 lati con la stoffa a contrario (la parte "bella" all'interno), rigirare sfruttando il lato aperto e cucite quest'ultimo leggermente risvoltato all'interno.
Ma sapete una cosa ? Al vostro piccolo non fregherà niente se si vedono le cuciture !

Io le faccio da tanti anni e devo dire durano tantissimo (a parte quelle dei conigli che le masticano!), un must è quella da un lato di pile* (un vecchio plaid magari) e l'altro di cotone, una quattro stagione (luglio-agosto a parte dove le piastrelle fresche la fanno da padrone).


* Se non siete ultra certi che il vostro amico non mastichi la cuccia utilizzate solo cotone, magari non colorato, le fibre sintetiche se ingerite non fanno bene.


lunedì 3 febbraio 2020

PIZZA SEMI INTEGRALE


Ciao a tutti,
Avevo già parlato in passato della preparazione della pizza qui e qui, ma non posso non pubblicizzare il più possibile (riceverei una maledizione) la tecnica di Gian (che ha a sua volta preso spunto da qui... perchè non si nasce "imparati") per preparare una pizza fragrante e digeribile con poca spesa e pochi ottimi ingredienti.

In questa versione sensazionale (che ci ha eliminato la voglia di pizzeria da tanti mesi) utilizziamo il lievito madre, ma aggiustando dosi e tempistiche (tempi di lievitazione più brevi) si può fare anche col lievito di birra (fresco o secco che sia).

L'ultizzo del lievito madre và capito e provato. E' un'alternativa diversa a quello pronto e indistruttibile a cui la grande distribuzione ci ha abituati. Qui un post dove parlo appunto di questo lievito antico e stupefacente.

Ingredienti per una pizza un pò alta o due sottili (per due persone):

- 55/60 gr di lievito rinfrescato
- 250 gr di farina (per me una rustica semi integrale e grano duro semi integrale)
- 1 cucchiaino di malto o di zucchero di canna integrale
- 5 gr di olio extravergine di oliva
- 170/180 gr di acqua a temperatura ambiente
- 6 gr di sale fino integrale

IMPASTO

Sciogliere il lievito in un pò d'acqua e aggiungere il malto. Iniziare a unire la farina e piano piano l'acqua che ci occorre a ottenere un impasto morbido, ben idratato e elastico. Aggiungere l'olio e per ultimo il sale.
E' necessario impastare bene per 10/15 minuti (a mano o con una macchina a vostra discrezione).

PIEGHE (consigliate ma non obbligatorie)

Lasciare riposare mezz'oretta l'impasto e fare tre giri di pieghe a circa dieci- quindici minuti l'una dall'altra. Semplicemente dalla ciotola si tirano i lembi e si ripiegano verso l'interno ricompattando l'impasto con una forma tondeggiante alla fine.

PRIMA LIEVITAZIONE

Aspettare poi fino al raddoppio (con la stagione calda un paio di ore bastano, col freddo circa otto).


SECONDA LIEVITAZIONE

Rovesciare delicatamente l'impasto su una teglia oleata (o su un piano infarinato magari con la semola nel caso vogliate cuocere su una pietra refrattaria) e allargarla delicatamente con le dita (abolito il mattarello) fino ad avere la dimensione (e l'altezza) desiderata, coprire con un canovaccio. Attendere un altro paio d'ore.

COTTURA

Se avete una pietra refrattaria bisogna metterla a scaldare in forno almeno 30/40 minuti prima con temperatura al massimo in modalità statica.

Condire a piacere la pizza (per me un must è la marinara col formaggio di anacardi o il vegan cheddar) e far scivolare sulla pietra rovente. Cuocere in modalità statica nel ripiano centrale del forno per 7/10 minuti indicativamente. Controllare sempre di tanto in tanto il fondo della pizza che sia tostato ma non bruci. Far raffreddare leggermente su una graticola (in modo che passi aria da sotto e non si inumidisca togliendo fragranza all'impasto), servire.

Se utilizzate una comune teglia basta accendere il forno una decina di minuti prima al massimo modalità ventilata (versione consigliata in estate).
Condire e infornare i primi 5 minuti sul fondo del forno (non il ripiano proprio la base), una volta ben tostata sotto mettere sul ripiano centrale per 4/5 minuti.

Servire la pizza o farla un poco raffreddare sempre su una griglia (non in teglia altrimenti prende umidità e ciao ciao fondo croccante).

I tempi sono indicativi in quanto ogni forno lavora a suo modo, l'umidà dell'impasto e dell'ambiente è pressochè unica e l'altezza e la croccantezza della pizza sta a voi deciderla.

venerdì 31 gennaio 2020

STEFANO CAGNO : LOU, BUC E TUTTI GLI ALTRI

Ciao a tutti,

oggi voglio parlare di un libro : Lou, Buc e tutti gli altri di Stefano Cagno.

Un piccolo volume di neanche 200 pagine che racconta in maniera morbida (ma non troppo), la sofferenza degli animali utilizzati nella sperimentazione.
Ogni capitoletto affronta un'immaginaria intervista a un animale che sfortunatamente è stato vittima degli umani, nascendo in un allevamento per cavie o strappato alla natura selvatica, passando i suoi giorni in stabulario e venendo torturato fino alla fine dei suoi giorni.
Le intervista vanno via via facendosi sempre più cruente, dettagliate e strazianti.

A questo punto uno potrebbe chiedersi se ha senso leggere dei racconti immaginari di un medico antivivisezionista. Secondo me si, poichè Cagno è un uomo moderato e di una certa professionalità che ha rilegato i suoi scritti tenendo ben a mente fatti realmente accaduti, riferimenti, dati ufficiali e non forniti da colleghi fidati. Per farla breve non è un visionario che riempe pagine di questioni che non conosce fin troppo bene.

lunedì 27 gennaio 2020

FORMAGGELLA DI CECI


formaggio ceci veganCiao a tutti,
questa è davvero una ricetta da provare, a mio avviso.
Ovviamente devono piacere i ceci. Qui il video dove potete vedere come fare.

Ricaveremo con il minimo sforzo e pochi ingredienti una formaggella che si presta a un sacco di preparazioni veloci (spalmata sul pane, a cubetti nell'insalata, a fettine gratinate al forno, ecc..).

Ingredienti:

- 70 gr farina di ceci
- 130 + 250 ml di acqua o latte di soia
- 1 cucchiaio di olio evo
- sale (5gr circa), pepe, spezie a piacere


In una ciotolina unire la farina di ceci con i 130 ml d'acqua, mescolando per ottenere una pastella senza grumi.

Mettere sul fuoco la restante acqua (250 ml), aggiungere l'olio,le spezie e le erbe aromatiche che vogliamo (ottimo aglio e paprika) e quando è caldo (ma non a bollore) unire la pastella fatta in precedenza e continuare a mescolare.
Otteniamo in pochi minuti un composto piuttosto denso, è importante continuare a mescolare fino a che si farà davvero fatica.


Spegnere, lasciare raffreddare qualche minuto e travasare in ciotoline (o fuscelle) oleate.

Riporre in frigo per qualche ora e successivamente estrarre e gustare come più ci aggrada.

venerdì 24 gennaio 2020

DETERGENTE LAVATRICE FAI DA TE


Ciao a tutti!

Ecco una versione molto semplice ed efficace per realizzare con poche materie prime (e poca spesa), un detergente per la lavatrice molto efficace e a basso impatto ambientale.

La ricetta l'ho presa dal sito di Sara (mammachimica), l'ho testato dallo sporco ostinato (tappeti di cani e conigli) ai capi più delicati e mi ha davvero soddisfatta.


Ci occorre:

- 400 gr detersivo per piatti concentrato (ecologico)
- 100 sodio citrato (qui la ricetta non vi serviranno altro che acqua, bicarbonato e acido citrico)
- 30 soda solvay o percarbonato
- 20 sapone marsiglia  (di qualità senza ingredienti inutili o peggio sego animale) grattugiato finemente ( o anche sapone alga)
- 450 acqua (meglio se distillata)

Mescolare il sapone con l'acqua. Non è indispensabile si sciolga completamente ma se vogliamo raggiungere questo scopo possiamo utiliz
zare un frullatore a immersione. Unire il percarbonato, il sodio citrato e infine il detersivo per piatti.

Non fatevi ingannare, ne basta poco (a me circa 40- 50 ml).
Se volete potete potenziarlo con un cucchiaio di percarbonato o soda solvay pet i capi bianchi, da aggiungere direttamente nel cestello della lavatrice.

Io non trovo che ogni tipo di lavaggio debba essere concluso con ammorbidente, ma se volete potete realizzare anche questo in maniera ecologica ed economica a base di acido citrico.


lunedì 20 gennaio 2020

IL FROLLINO PERFETTO


Ciao a tutti!




Il bello dei biscotti fatti in casa? che ogni volta escono con delle piccole o grandi differenze e sono meravigliosamente imperfetti nelle forme. Negli anni ho cercato la mia personale versione del classico frollino: leggero, fragrante e non troppo zuccherato.

Oggi vi propongo dei biscotti che profumeranno tutta la cucina, se non la casa.






Ingredienti:

- 200 gr di farina integrale (o un mix di farine che preferite)
- 5/6 datteri tritati o 30 gr di zucchero di canna
- 30 gr di olio di semi
-  latte vegetale (ottimo quello di riso)
- lievito fatto in casa ( 2 gr di bicarbonato + 1 cucchiaino di aceto)

Ingredienti facoltativi (a scelta e abbinati a vostro gusto) :

- una punta di cucchiaino di vaniglia in polvere
- gocce di un buon fondente
- scorza di arancia o limone (bucce non trattate)
- una manciata di nocciole tritate

Unire gli ingredienti secchi, l'olio, il lievito e per ultimo la bevanda vegetale poco per volta, lavorando l'impasto sino ad ottenere una consistenza tipo pasta frolla. 
Riporre in frigo in un contenitore ermetico per una mezz'ora. 
Stendere l'impasto con il mattarello e tagliare le forme a nostro gusto, cercando di mantenere uno spessore di circa poco meno di un centimetro. 
Infornare a forno caldo a 180°C per 15/20 minuti. Non fatevi ingannare se sembrano ancora morbidi, il segreto è interrompere la cottura quando sono appena colorati e lasciarli lì, con il forno spento e la portiera aperta.




venerdì 10 gennaio 2020

ACQUA DEMINERALIZZATA GRATUITA

Ciao a tutti!

Oggi voglio dare qualche dritta per avere l'acqua demineralizzata (la classica che si vende in enormi taniche per il ferro da stiro) gratuitamente e senza portarci a casa altra plastica. Sempre utile averla in casa per elettrodomestici, cosmesi e produzione di detergenti.

Abbiamo diversi modi:

- tenere l'acqua del climatizzatore/deumidificatore
- tenere il ghiaccio di quando puliamo il congelatore
- raccogliere l'acqua piovana dalle grondaie (magari non la prima che è quella più "sporca")

Filtriamo l'acqua recuperata nel modo che preferiamo la facciamo bollire una decina di minuti e la riponiamo in vecchie taniche (pulite). Tecnica ninja di mamachimica.

Non sò quanto si conservi ma così facendo non ho mai avuto formazioni di strane alghe.

lunedì 6 gennaio 2020

CIMETTE DI CAVOLFIORE GRATINATE


Ciao a tutti!


I cavoli sono di stagione e per di più fanno benissimo!

Per quanto riguarda il cavolfiore, lo trovo ottimo crudo e tagliato fine ... Ma se proprio lo devo cuocere faccio quasi sempre questa ricetta :

(mi scuso per non dar alcun tipo di dose, non ho mai pesato nulla ... Ma essendo molto semplice sono certa non sia indispensabile la bilancia!)



Occorrente:

- Cimette di cavolfiore leggermente cotte al vapore (non devono essere molli!)
- pangrattato (anche senza glutine o utilizzando la farina di mais)
- lievito alimentare o frutta secca ridotta a farina
- sale, pepe, spezie a piacere e olio evo

Prendere il pangrattato, il lievito alimentare e nel mio caso un pochino di farina di mandorle, aggiungere sale, pepe e un goccino di olio d'oliva extravergine.

Ora aggiungere acqua fino ad ottenere una consistenza morbida ma manipolabile (più o meno la consistenza che cerchiamo quando facciamo le polpette).
Creare una sorta di "cappuccio" sulle cimette di cavolfiore, schiacciando bene in modo che non di stacchi. Infornare per una decina di minuti con forno ventilato a 200 °C.



venerdì 3 gennaio 2020

BRUSTOLINI (SEMI DI ZUCCA TOSTATI)

Ciao a tutti,

Avete mai assaggiato i "brustolini"?
In commercio ci sono (nel reparto degli snack salati), generalmente a poco prezzo, ma contengono tantissimo sale
.
Se consumiamo abitualmente la zucca possiamo crearli noi stessi molto facilmente.
La qualità che io ho trovato migliore per questa "ricetta" è la butternut *; ovvero semi non troppo grandi e non troppo sottili.

Una volta separati i semi dalla polpa, bisogna pulirli bene cercando di togliere tutti i filamenti, ci si può aiutare lavandoli sotto acqua corrente o lasciandoli un pò a mollo e poi tamponarli con un canovaccio. Questo è il compito più noioso della faccenda.
Ora possiamo metterli in una padella (meglio antiaderente) a fiamma media e tostarli per qualche minuto. Spolverare con sale e/o spezie e servire.

Un'idea interessante (che non ho ancora provato) sarebbe essiccarli cercando così di unire la golosità della croccantezza alla conservazione delle sostanze utili (che più o meno in cottura andiamo a degradare) del seme di zucca.



* Se avete una zucca con semi molto grandi (tipo chioggia o delica) consiglio dopo la tostatura di triturarli finemente e utilizzarli così su verdure o insalate o quello che vi pare.