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venerdì 29 novembre 2019

INTERVIST-ETICHE : SARA MAMMACHIMICA

Ciao a tutti!

Altra intervista a una persona che ha davvero molto da raccontarci, stavolta in una chiave diversa.
Si parla spesso di cibo sul mio blog, come legare una dieta salutare all'amore per la terra e gli animali, come supportare i lavoratori e non sprecare energie e materie prime, di come autoprodurre.
                
Oggi parliamo di un argomento molto importante : l'autoproduzione dei detergenti per la casa.

Sara ( in arte Mammachimica) ci aiuterà a capire cosa funziona e cosa no (e soprattutto perchè visto che ha una formazione scientifica in materia!), un pò di chiarezza è necessaria in quanto non tutte le info che impazzano sul web sono corrette o prive di rischi.

Bisogna comprendere dall'inizio che con i prodotti ecologici occorre pazienza, non aspettarsi da subito l'effetto bomba del detergente acquistato, sapendo trarre le proprie conclusioni sui perchè e sui percome non danno gli stessi risultati.C'è da mettere in preventivo anche di dedicarsi del tempo (assicuro poco in fondo.. Forse non molto di più che andare al supermercato), per preparare le soluzioni che poi ci dureranno parecchi mesi.

In realtà non sappiamo neanche cosa contengono i flaconi che compriamo (la pubblicità non è che ci aiuti tanto tra la casalinga distratta e il bambino vivace), anche se dovremmo starci molto attenti perchè entrano in contatto con la nostra pelle, con il nostro apparato respiratorio, ecc ..
E i simbolini riportati dietro le confezioni? Le certificazioni sono tutte uguali o spesso sono specchietti per allodole?! Un armadietto pieno di sostanze (spesso tossiche) con ognuna un uso specifico è davvero necessario? Di questo e di altro oggi parliamo con Sara.

www.mammachimica.it

Come hai iniziato a interessarti di cosmesi ecologica?

Mi sono laureata in Chimica Analitica Ambientale vent'anni fa, quando ancora l'eco bio non andava di moda. Quindi il mio interesse per la sostenibilità e l'ecologia c'è da tanto! Però la spinta a cambiare le mie abitudini nel campo della cosmesi e della detergenza in generale, l'ho avuta con la nascita di Emiliano, il mio primo figlio. Nessun cosmetico in commercio è ovviamente tossico o pericoloso, perché deve sottostare a un regolamento e limiti di legge per quanto riguarda la quantità non dannosa per l'uomo di ogni singolo ingrediente. Però per esempio l'aspetto ambientale non è ancora presente nel regolamento cosmetici (mentre lo è per i detersivi). Quindi non si può negare che alcuni prodotti siano assolutamente più sostenibili di altri.
E inoltre, tra le migliaia di sostanze ammesse dal regolamento, alcune risultano più problematiche di altre in base a nuove ricerche scientifiche in corso. Ecco perché ho cominciato a “spulciare” bene gli INCI e selezionare quello da spalmare addosso a mio figlio e a me, o con cosa lavare i panni. Diventando mamma avevo una responsabilità in più. E il forum di Fabrizio Zago è stato di enorme aiuto. Con la laurea in chimica ho gli strumenti per comprendere delle cose. Ma la chimica è tutto...ed è matematicamente impossibile conoscere tutto!
Fabrizio si occupa da anni di detergenza e cosmesi ecologica ed è senza dubbio il massimo esperto in questo. Leggendo il suo blog ho imparato e imparo ogni giorno come davvero rispettare l'ambiente e noi stessi, perché sono consigli basati sulla chimica, una scienza esatta e quindi obiettiva.

E' difficile prodursi in casa il proprio "kit per pulizie"? quali sono gli ingredienti base? A parte la soddisfazione personale e la salubrità nostra e dell'ambiente, è anche vantaggioso economicamente? C'è qualche "pericolo" in cui possiamo imbatterci?

Prepararsi i detersivi a casa è facilissimo, ma il punto è proprio questo: usare gli ingredienti giusti. Non perché li ha consigliati Tizio o Caio, ma perché chimicamente hanno le proprietà per fare quello che vogliamo.
Se devo lavare ci vogliono i tensioattivi e i più potenti sono nel detersivo piatti, in commercio ce ne sono di efficienti, economici ed a basso impatto, tipo quelli a marchio Ecolabel.
Se voglio sgrassare, e quindi potenziare il tensioattivo, ci vuole una sostanza con pH elevato, tipo la soda solvay o la cenere del camino (entrambe a bassissimo impatto ambientale e costo bassissimo se non nullo!). 
Se voglio decalcificare serve una sostanza acida, ma se voglio essere anche ecologica la devo scegliere bene. In chimica anche un solo atomo cambia le cose. Meglio allora usare l'acido citrico piuttosto dell'aceto, che ha un impatto più elevato ed è corrosivo nei confronti degli acciai (tutto calcolato scientificamente).
Se voglio igienizzare serve un ossidante, come il perossido di idrogeno e il percarbonato.
Se non voglio buttare la lavatrice perché si riempie di schiuma, ci serve un po' di sapone tipo marsiglia, che non ha un elevata capacità lavante se messo in lavatrice da solo (calcolata anch'essa scientificamente), ma è un ottimo antischiuma e la distrugge. E rimane comunque un ottimo pretrattante, quando usato 100% sulla patacca.
Per non ritrovarmi i panni ingrigiti, a causa di acqua troppo dura, allora bisogna anche prepararsi il citrato di sodio, che si ottiene dalla reazione tra citrico e bicarbonato di sodio.
Su Mammachimica ci sono tutte le ricette, spiegate per filo e per segno, anche con i video per qualcuna. Tutti i detergenti che preparo non sono altro che la copia di quelli tradizionali, che ovviamente per essere efficienti devono contenere anch'essi le sostanze giuste! Ma spesso contengono anche altro che non serve o che inquina tipo: il profumo, il colorante, il perlante, gli sbiancanti ottici, i riempitivi.
Personalmente ho grande soddisfazione ad autoprodurmi i detersivi, per molti motivi. Innanzitutto perché sono ecologici ed efficienti allo stesso tempo, essendo creati con criterio scientifico, hanno ingredienti a basso impatto e riciclo sempre gli stessi flaconi. Inoltre, non hanno profumi, che a me danno estremamente fastidio e sono inquinanti. E certamente si risparmia: lo sgrassatore costa pochi centesimi, anche di meno se fatto con la cenere e 1kg di detersivo lavatrice sarà circa 2 euro (di cui ne uso 30-40ml a lavaggio).
Non l'ho mai calcolato perfettamente, magari lo farò e aggiungerò alla ricette.
L'unica cosa a cui fare attenzione nelle preparazione dei detergenti fai da te, è quando si deve diluire il perossido di idrogeno a 130 volumi (l'acqua ossigenata ad elevata concentrazione). E' la cosa più biodegradabile che conosco (a parte l'acqua) ma è molto potente, va maneggiata con cura, senza bimbi o amici pelosi nelle vicinanze. Ma anche quando scolate la pasta o togliete la teglia dal forno dovete farlo!

Quali sono le perplessità che più ti vengono fatte notare rispetto il fai da te di detergenti e cosmetici? Come convincere gli scettici almeno a provare? Perché prodursi il detergente se al supermercato è disponibile bello e pronto a poco costo, magari anche "eco"?

La cosa che in molti mi scrivono è che “non hanno tempo” di autoprodursi i prodotti, e questo lo capisco, ognuno ha le sue priorità e necessità. Una minoranza ha paura di fare pasticci e di usare l'ossigenata a 130 volumi, e anche questo lo capisco. Ma c'è solo bisogno di un po' di attenzione. Inoltre a volte è solo una falsa percezione del pericolo: al supermercato vedo gente mettere nel carrello, assieme ai figli e spesa, il famoso disgorgante liquido. Quel coso è molto più pericoloso del perossido (nell'etichetta è scritto che provoca gravi ustioni) ma dato che lo vendono al super nessuno ci presta attenzione...
C'è poi da fare una distinzione tra cosmetici e detersivi.
Per i cosmetici sono in realtà la prima ad autolimitarmi, almeno per adesso.
A parte il deodorante, il dentifricio e poco altro, non ci sono cosmetici su Mammachimica.
Il motivo è che autoprodursi i cosmetici necessita di un'attenzione maggior rispetto a farsi i detersivi. La crema me la spalmo sulla pelle, se non ho lavorato con estrema attenzione rispetto all'igiene degli strumenti, dei contenitori e delle materie prime, rischio di avere nel barattolino una coltura batterica...e mettermela addosso non è una buona idea.
I cosmetici necessitano dell'aggiunta di un buon conservante, scelta cruciale tra efficacia, compatibilità e pH del prodotto. I invece detersivi si autoconservano perché posso contare su pH estremi, che ovviamente non posso applicare ai cosmetici perché rischierei di bruciarmi letteralmente la pelle! Inoltre, per fare i cosmetici ci vuole una profonde conoscenza degli ingredienti usati. Vedo molte ricette in cui si mettono gocce di oe come se fosse acqua...gli oli essenziali, nonostante siano naturali, sono estremamente potenti, proprio perché sono l'essenza concentrata di alcune molecole chimiche efficaci contenute nella pianta. A seconda della concentrazione o del tipo di oe, potrebbero diventare molto pericolosi.
Ma questo non significa che non si debbano fare i cosmetici fai da te! Ci sono siti seri e rigorosi in cui tutto viene analizzato e spiegato con cura. Come c'è Mammachimica per i detergenti.
Per convincere gli scettici a cimentarsi nel fai da te posso dire che ho giornalmente riscontri di persone che mi ringraziano perché gli ho “cambiato la vita”: hanno la soddisfazione di non dipendere dal supermercato, di inquinare meno, di spendere meno e di lavare bene! E si chiedono sempre: perché non l'ho fatto prima?
Ma certamente, per tutti quelli che non si sentono ancora pronti o non hanno tempo, ci sono finalmente cose buone anche al supermercato e vi assicuro che quando ho iniziato non c'erano! Questa è una cosa positiva, tutto è migliorabile ma credo che siamo sulla buona strada.

A cosa fare attenzione sulle etichette dei detergenti in commercio? Come mai sono riportati solo parte degli ingredienti? Cosa evitare o preferire?

Sulle etichette dei detergenti per la casa o il bucato quasi sempre non sono scritti tutti gli ingredienti (a differenza dei cosmetici) perché possono farlo per legge.
Ma la legge dice anche che deve essere indicato un sito web dove gli ingredienti devono essere scritti tutti. Purtroppo non c'è un linguaggio inci univoco come per i cosmetici, ma l'ecobiodizionario di Fabrizio Zago (ww.ecobiocontrol.bio) è adesso anche per i detergenti e con pazienza stanno inserendo tutti i vocaboli con cui è indicato uno stesso ingrediente nei detersivi. E aiuta veramente tanto nella valutazione del prodotto.
Però nelle etichette è scritto quello a cui fare attenzione. Personalmente non tollero gli sbiancanti ottici (o azzurranti ottici): sono una truffa, fanno apparire bianco quello che non è perché ricoprono il tessuto con una pellicola che fa riflettere e raggiungere ai nostri occhi una colorazione bianca. Oltre prenderci per i fondelli, gli azzurranti sono anche molecole non proprio sostenibili e possibili allergizzanti.
Se invece vedo indicate parole tipo: amilase, proetease, ecc. allora il prodotto ha una marcia in più: contiene enzimi che in dosi bassissime rendono più efficiente il detergente.
Di certo se sull'etichetta compare il simbolo del “fiorellino europeo”, allora state tranquilli che ci trovate davanti ad un buon prodotto: avrà un basso impatto ambientale ed elevate prestazioni (entrambe calcolati scientificamente) e prezzi simili a quelli pubblicizzati se non più bassi. Sono i prodotti Ecolabel, la certificazione europea di qualità, e si trovano in tutti i supermercati, anche nei discount.
Ancora meglio se trovate il logo di Ecobiocontrol, sia sui cosmetici che sui detersivi. Anche l'etica dell'azienda e stata tenuta conto per avere tale simbolo.

Come avere un effetto "disinfettante" su capi e superfici? E' davvero necessario "sanificare"? se si cosa? Possiamo ottenere buoni risultati col fai-da-te o è meglio preferire prodotti dalla grande distribuzione?

Come scritto sopra, possiamo igienizzare in modo ecologico ed efficiente con il fai da te utilizzando un ossidante: l'acqua ossigenata alle opportune concentrazioni (non quella per le ferite) per le superfici e i bucati colorai o delicati, cioè quelli che non possiamo lavare ad alte temperature; il percarbonato invece è perfetto per il bucato di bianchi e resistenti, perché funziona ad elevate temperature.
Ma di certo non è necessario igienizzare tutto, anzi!
A meno di infezioni in corso o problematiche varie (tipo panni che puzzano perché a lungo nella cesta o perché abbiamo sudato molto o li abbiamo usati in ambienti particolari), sanificare tutto potrebbe essere anche controproducente. Fortunatamente in Italia la maggior parte delle persone vive in ambienti salubri e puliti. Su tutte le superfici e sul nostro corpo sono ovviamente presenti dei batteri, spesso innocui e tranquilli. Se facciamo sempre piazza pulita di tutto, lasceremo più spazio libero ai germi “cattivi” che magari sono pochini all'inizio ma forti e lo conquistano facilmente (senza alcun ostacolo).

Aceto. Viene menzionato in tantissime ricette per la detergenza di casa e persona, perché credi non sia ecologico e anche poco funzionale? Suggerisci di sostituirlo con acido citrico.. Ma la creazione, il confezionamento e spesso il trasporto (poiché non sempre facilmente reperibile) di questa polvere bianca non avrà i suoi aspetti negativi?

Si l'aceto è spesso l'ingrediente principale di chi vuole proporre pulizie eco-bio, ma purtroppo non ha la competenza per dare informazioni del genere.
Il fatto che non sia ecologico “non lo credo io”. Qui non stiamo parlando di religione. Lo dice la scienza e i calcoli appositi per questo tipo di problematiche. E quelli relativi all'acido citrico sono i calcoli dell'Unione Europea, non di un ente qualsiasi.
Gli strumenti di calcolo sono gli stessi che studiavo io 20 anni fa a Chimica degli Inquinati, ma ora le conoscenze sono maggiori.
Se per degradare/eliminare un litro di acido acetico (contenuto nell'aceto e il responsabile del suo impatto ambientale) ci vogliono 1666 litri di acqua ed invece per degradare un litro di citrico ce ne vogliono 31, non credo serva una laurea in chimica per concludere chi sia meglio usare...
Inoltre l'acido acetico è usato come sostanza per testare la bontà o meno degli acciai, perché li corrode. Ripeto, in chimica anche solo un atomo di differenza tra due molecole cambia totalmente le proprietà chimiche o fisiche della sostanza. In questo caso acido citrico e aceto sono entrambe acidi, ma uno è molto più corrosivo dell'altro. Si sono trovati metalli nell'acqua di scarico delle lavatrice che usano aceto come ammorbidente...qualcosa si sta corrodendo piano piano...
Infine, ma non di meno importanza, i detergenti che usano acido acetico come unico principio attivo sono fuori legge vigente.
Per quanto riguarda la produzione dalla polvere di acido citrico, tempo fa il processo aveva degli inconvenienti relativi all'impatto ambientale. Ora è tutto prodotto tramite biotecnologia, come avviene anche per l'insulina (indispensabile per i diabetici, ma che non si avrebbe in quantità adeguata a soddisfare la richiesta se non si ricorresse alla biotecnologia).
L'acido citrico in pratica si ottiene tramite fermentazione biologica: dei fermenti modificati geneticamente* “digeriscono” scarti alimentari (frutta, verdura, ecc) e trasformano questi vegetali in molecole di acido citrico (assolutamente identiche e indistinguibili a quelle contenute nel limone). 
Il processo è sostenibile e ricicla scarti vegetali, la polvere che si ottiene viene trasportata in barattoli o buste che certamente pesano meno delle bottiglie di vetro dell'aceto e quindi richiedono meno energia per il trasporto.
Davvero non vedo aspetti negativi nell'uso dell'acido citrico come alleato nelle eco pulizie.

E' vera la credenza che in lavatrice più detersivo si mette più sarà efficace? E per quanto riguarda la temperatura?

Per la dose di detersivo è vero il contrario!
Se mettiamo troppo detersivo rischiamo di fare una marea di schiuma, che sottrae acqua alla serpentina e ci rompe la lavatrice. Non solo, troppa schiuma attutisce lo sbattimento dei panni e quindi peggiora la capacità lavante.
Il dosaggio scritto in etichetta dal produttore di detersivo ci può dare un'indicazione di massima, soprattutto in base alla nostra acqua, se dura o dolce. Ma poi dobbiamo fare delle prove o regolarci in base a “cosa” stiamo lavando. Il formulatore infatti fa una media degli “sporchi standard”, ma non può sapere quanto è zozzo il nostro personale bucato! Magari ne basta molto meno..anche perché spesso mettiamo cose praticamente pulite in lavatrice (ci laviamo e cambiamo tutti i giorni e viviamo in ambienti puliti).
La temperatura invece ha un grande effetto sull'efficacia del lavaggio, se non ricordo male ogni 10 gradi possiamo quasi dimezzare la dose di detersivo. Ma alcune cose non possiamo lavarle ad alte temperature e quindi per avere un bucato bello pulito dobbiamo pretrattare le patacche e usare un po' di candeggina delicata a base di acqua ossigenata, efficace anche a freddo.

Profumazioni e oli essenziali. Sul tuo sito consigli spesso di non inserirli, come mai? Il profumo di un detergente (per quanto chimico) è innegabilmente attrattivo, forse perché siamo un po' assuefatti?

Non ci sono mai aggiunte di profumazioni nelle ricette di Mammachimica, sia con oli essenziali che sintetici per vari motivi.
Innanzitutto perché il profumo non lava! Quindi è assolutamente inutile in un detersivo, tutto ciò che non serve inquina o è sprecato.
Inoltre la maggior parte degli allergeni sono contenuti proprio nelle profumazioni, questi potrebbero causare fenomeni di sensibilizzazione, quindi, soprattutto per i bambini, sarebbe meglio non usare detergenti profumati (da nulla, ne sintetico ne oe).
Dal punto di vista ambientale, i profumi sintetici, soprattutto quelli usati negli ammorbidenti che devono durare addirittura 15 giorni, sono molecolone grosse e inquinanti. Ma anche gli oe lo sono. Sono naturali è vero, ma non tutto ciò che è naturale è automaticamente buono (l'amianto, il botulino, il petrolio è naturale, ma non significa che sia una cosa buona con cui venire a contatto).
A volte i detergenti con profumazioni derivanti da oe risultano addirittura più impattanti di quelli con profumo sintetico, quindi sta al formulatore dosarli molto bene.
C'è poi una nuova lista e nuovi studi che faranno togliere parecchi oe dalla circolazione, perché dannosi per la salute.
Infine c'è l'aspetto pratico/chimico: gli oe sono oli, pertanto non si mescolano con le soluzioni acquose di cui sono fatti tutti i detergenti fai da te. Lo sanno anche i bambini che acqua e olio non si mescolano...Metterli per esempio in un detersivo per lavatrice liquido significa che galleggeranno in superficie, li travaserai al primo prelievo e li sprecherai nella lavatrice. Andranno dritti dritti nello scarico al primo risciacquo, perché non hanno fissativi come quelli commerciali, non si fissano ai tessuti e quindi non li profumeranno.


Sono dell'idea che vale la pena provarci, prendere coscienza di cosa usiamo per la nostra cura e quella della nostra casa... E riversiamo nell'ambiente.
Poi siamo davvero liberi di scegliere, ma con le informazioni giuste! Magari sentendo tante campane.

Avete altre domande? Dubbi? Curiosità? visitate il sito MAMMACHIMICA approfondendo alle voci che più vi attanagliano e se non trovate risposta consultate Sara che sarà certamente felice di aiutarvi (abbiate la gentilezza di leggere prima perchè è un sito intriso di informazioni e magari potete rispondere da soli alle vostre domande)




 *I microorganismi modificati vengono appunto sottoposti alla tecnica del DNA ricombinante, inserendo un gene che gli consenta di produrre quello che vogliamo (basta fornirgli il materiale di base).
Come un piccolo robot il microorganismo userà le istruzioni  per assemblare la proteina/enzima/sostanza di cui abbiamo bisogno (simile a ciò che avviene durante la fermentazione del mosto d'uva o della birra, dove i microrganismi producono nuove sostanze a partire dagli zuccheri presenti nelle sostanze vegetali di partenza).
L'acido citrico, l'acido ialuronico (che prima si estraeva dalle creste di gallo..o dall'umor vitreo delle mucche), l'insulina, l'ormone della crescita, la chimosina (per far cagliare il latte e fare il formaggio, che prima si estraeva dal vitellino..dopo averlo ucciso ovviamente), la tripsina (per far digerire il latte artificiale ai neonati), la vitamina B2, l'enzima che sbianca i jeans, gli enzimi nei detresivi, il collagene, parecchi farmaci salvavita, sono TUTTI derivanti da microoorganismi modificati.
Perchè non ci sarebbe modo di averli in altro modo nelle quantità che servono per tutti e inoltre queste molecole sintetiche sono più pure (es l'insulina o la tripsina, non dà i problemi di allergia che invece dava prima).
I microrganismi che le hanno prodotte hanno il DNA modificato, ma loro non sono modificate! perchè loro non hanno DNA.
La molecola di acido citrico non ha DNA, è esattamente identica a quella nel limone, non darà problemi alla biodiversità o alla natura, e inoltre sono cose prodotte in laboratorio e stop (non vengono immessi microorganismi nell'ambiente)

venerdì 8 novembre 2019

DETERGENTE ALL'ACETO TUTTO FARE

spruzzino acetoCiao a tutti,
oggi voglio proporvi un detergente che possiamo fare in casa : semplice, versatile e atossico.

Servono solo tre cose : aceto (di vino o di mele),acqua (dicono sia meglio quella distillata, ma io uso la comune acqua di rubinetto fatta decantare) e uno spruzzino (anche di recupero di un vecchio detergente accuratamente sciacquato).

Per ottenere il nostro 'detergente tutto fare' basterà riempire lo spruzzatore con una parte d'acqua e una di aceto. La quantità dell'aceto dipenderà da quanto lo vogliamo "efficace"; si consiglia dal 20% al 50%. Io utilizzo un 40-50 %  ed è perfetto per tutte le superfici.

Se si vuole si può aggiungere qualche goccia di olio essenziale (come tea tree, limone, menta o lavanda) ricordandosi di agitare il flacone prima dell'uso poichè le gocce d'olio non si discioglieranno completamente ma galleggeranno.

Se vogliamo potenziare il nostro detergente, possiamo aggiungere alcune gocce di detersivo per piatti (meglio ecologico), nella misura di 4 gocce per 500 ml di liquido totale (acqua + aceto).

Dove utilizzarlo : superfici della cucina o del bagno, lavandino, forno, frigorifero, piano cottura... tutto quello che non sia un legno delicato, marmo o cotto.

Come utilizzarlo: spruzzare sulla zona, se occorre lasciare agire qualche istante e poi passare il panno o la spugna.


"Mammachimica mi ha spiegato che l'utilizzo dell'aceto nelle ricette non è poi così ecologico poichè tende ad essere corrosivo (specialmente nel lungo periodo) e ha bisogno di molta acqua per disperdersi nell'ambiente . Meglio, preferire l'uso dell'acido citrico.
Qui due link per approfondire l'argomento :


SOSTITUTO PER DETERGENTE MULTIUSO:
Con pochissimi ingredienti potete provare questo detergente:

Servono:
120 gr soda solvay
850gr acqua
30 gr detergente piatti (ecologico)

venerdì 27 settembre 2019

INCI... QUESTO SCONOSCIUTO




Ciao a tutti!
Oggi volevo parlare degli ingredienti del mondo cosmetico (sia cosmetici decorativi che per la cura della persona) facendo un pò chiarezza su alcuni punti.
Preciso subito che io non sono ne chimica, ne estetista, ne niente di niente.. Ma negli anni.. cercando di studiare, capire e provare qualcosa penso di averlo portato a casa. Quindi condivido volentieri :)

Per prima cosa vorrei dire che molto di quello che ci viene sbattuto letteralmente in faccia tramite vari mezzi pubblicitari non ci serve. Esempio : vogliamo idratare la nostra pelle? non serve un prodotto apposito per ogni singola porzione del corpo (crema mani, crema viso, crema contorno occhi, crema per i piedi, ecc..) basterà una buona crema idratante di base oppure un burro o un olio. Uno non dieci.
Ognuno poi conosce i propri bisogni (o li impara a conoscere) e decide cosa gli serve o che che capricci vuole togliersi. L'importante è che siamo NOI a scegliere non i messaggi pubblicitari.

Ogni volta che si fà la spesa è come votare, scegliamo. Non solo una semplice crema... Ma chi finanziare.
Ricordiamo in oltre che la pelle assorbe tutto quello che ci spalmiamo sopra, trattenendo e portando all'interno. Quindi spalmarsi sostanze nocive è un pò come ingerirle.

Ogni prodotto deve avere l'INCI (Interational Nomenclature of Cosmetics Ingredients) riportato sulla confezione o alcune volte lo si trova stampato sull'espositore in negozio; qui troviamo in ordine decrescente tutti gli ingredienti che lo compongono, riportati in latino o in inglese.
E' importante leggerlo, anche se non conosciamo tutte le voci, per capire cosa realmente il prodotto contiene, o quantomeno averne un'idea. Quante volte magari vediamo una crema con un packaging accattivante che recita "con olio di argan"? Si magari l'olio di argan c'è, ma è in fondo alla lista... In pratica ne contiene una lacrima. E il resto? Se leggiamo lo possiamo sapere!
Quindi come i prodotti alimentari, si gira la confezione e si legge tutta l'etichetta non fermandosi allo slogan davanti.

CATEGORIE DI INGREDIENTI SU CUI SOFFERMARSI (E INFORMARSI) :

SOSTANZE GRASSE IDRATANTI
Ovviamente queste sostanze hanno lo scopo di creare un effetto barriera sulla pelle, in modo di proteggerla (ad esempio dal vento), di idratare, ma si potrebbero anche occludere i pori. In teoria la pelle dovrebbe essere autonoma, sviluppa già il suo sebo... Ma in pochi hanno la fortuna che questo materiale non sia nè in eccesso nè in difetto. 

Gli olii (che si riconoscono per il nome botanico dell'olio seguito da "oil" esempio : olio di ricino -ricinus communis seed oil)
I burri vegetali ( che si riconosco per il nome botanico seguita da "butter" esempio burro di karitè - butyrospermum parkii butter). Questi ingredienti possono essere anche idrogenati (hydrogenated) quindi trattati per attenuarne ad esempio i profumi forti e renderli più duraturi nel tempo, in questo caso sarebbe meglio evitarli .

Assolutamente da evitare il grasso animale (di solito bovino scarto di macellazione) indentificabile come tallow (ancora purtroppo diffusissimo il sodium tallowad nelle saponette).

Esistono molti "grassi" dannosi per la pelle di origine petrolchimica che fanno male alla pelle ma hanno il pregio di rendere molto, essere piacevoli al tatto ("effetto seta") ed essere economici. Li possiamo trovare con diversi nome : paraffanum liquidum, petrolatum, mineral oil. Io direi che è meglio evitarli.

Ancora una parola la dedico agli olii esotici come la palma o il cocco  frutto di deforestazioni, frodi ecologiche e maltrattamento di lavoratori, anche l'olio di soia o mais deve farci sorgere qualche dubbio in quanto è facilmente ogm in agricoltura convenzionale.

SILICONI, PARABENI E ALTRI INGREDIENTI DA EVITARE
Questi ingredienti sono ormai nel mirino da parecchio tempo, condannati senza riserve dalla cosmesi naturale. Alcuni affermano che non siano poi così dannosi (specialmente se a piccole dosi), ma perchè rischiare?
 I siliconi rendono creme e trucchi più setosi e duraturi (si riconoscono negli INCI poichè teminano con "one" o "xane" ad esempio gli onnipresenti dimethicone ciclopenthasyloxane).

I parabeni sono conservanti (si indentificano facilmente poichè finiscono con" paraben") da anni sotto accusa perchè penetrano nella pelle e rimangono intrappolati nei tessuti.

Altri conservanti accusati di essere cessori di formaldeide sono l'imidazolidinyl urea e il diazolidynl urea, la cocamide mea, tea o dea oltre a essere aggressiva è potenzialmente cancerogena.

Sicuramente i derivati plastici possiamo cercare di evitarli (ad esempio copolymer, acrylic, styrene)

Un pò di attenzione bisognerebbe prestarla in prodotti lavanti (come shampoo o bagnoschiuma) ai tensionattivi utilizziati ovvero la sostanza che permette la creazione di schiuma all'inizio dell'INCI. Ce ne sono di più aggressivi e di derivazione chimica come il sodium laureth sulfate e il sodium lauryl sulfate .Alcuni meno aggressivi derivati da materie prime di origine vegetale (seppur lavorate) come cocamidopropyl betaine e sodium coco sulfate

Sarebbe meglio evitare anche tutte le sigle con numeri o brevi scritte maiuscole (come PEG, BHA, EDTA, polyquaternum 11) poichè tutti ingredienti inquinanti e sintetici.

Un pò di attenzione andrebbe anche dedicata al triclosan un antibatterico molto potente, registrato come pesticida, tossico e cancerogeno. Mi è capitato anni fà di leggerlo su un dentifricio.

CERE E GOMME
Servono a legare, emulsionare e gelificare.
Le cere possono essere vegetali o di origine animale (come la cera d'api - cera alba) hanno un azione emulsionante e protettiva; sono indicate col termine cera o wax (ad esempio la cera carnauba - copernica cerifera cera). Nei prodotti molto idratanti (come i burri labbra) può anche esserci la lanolina (lonolin) secrezione del manto della pecora.
Le gomme rendono gel i liquidi, ce ne sono tante ... Tra le più famose la xantana, la guar, l'acacia... Attenzione perchè ne esistono anche di origine animale come la gocca lacca (secrezione di un insetto).

COLORANTI
Di origine vegetale (come la clorofilla, la curcuma, la barbabietola in polvere, il carbone) o animale (come la cocciniglia). Identificabili con CI (Color Index)e una serie di numeri.
Da 10.000 a 74.999 sono organici di sintesi, da 75.000 a 75.999 organici naturali, da 76.000 a 76.999 basi a ossidazione e da 77.000 a 77.999 pigmenti inorganici.
Consideriamo che in un prodotto decorativo (make up) sono ovviamente indispensabili, in una crema anche no.

PROFUMI E ALLERGIZZANTI
"Parfum" ovviamente indica una profumazione (di solito artificiale), più in alto è nell'inci più si sentirà e più il prodotto potrebbe essere aggressivo (o con ingredienti che fanno un odore spiacevole da coprire).
Gli allergeni di solito sono al termine della lista (esempio eugenol, limonene, cinnamal).
I prodotti possono anche essere arricchiti e profumati con olii essenziali, che troveremo riportati nell'INCI con il nome botanico della piante seguito da "essential oil (esempio : olio essenziale di limone - citrus essential oil)

SOSTANZE "PREZIOSE"
Queste sono sostanze solitamente messe in minima parte nei cosmetici, ma il solo fatto di averne una goccia rende possibile dichiararla a caratteri grandi e fare presa su tantissimi consumatori.
Inutile che io mi perda in chiacchiere sull'eticità di inserire in un cosmetico veleno d'ape, placenta di non sò quale bestiola o bava di lumaca.

Tra quelle che io personalmente ritengo utili ci sono :

- Olii e burri pregiati meglio se d'agricoltura biologica e solidali, non trattati
- Vit E (allunga la conservazione degli oli ed è idratante)
-  L'aloe vera (idratante e rimpolpante)
- vari estratti di origine vegetale, meglio se posizionati in alto nell'INCI

Possiamo anche definire una regola generale .. Un pò come per i prodotti alimentari: meno ingredienti ci sono e meglio è. L'idea che un prodotto con INCI lungo e complesso sia migliore è una favola che ci viene raccontata, molto meglio un prodotto con pochi ingredienti validi, ben riconoscibili e funzionali.

Mi è impossibile menzionare tutti gli ingredienti più diffusi (ce ne sono tantissimi!) , ma volevo semplicemente dare un'idea generale sulla formulazione di un cosmetico, su quante cose non conosciamo e compriamo senza farci troppe domande (spesso "a scatola chiusa").
Non serve essere un esperto del settore per avere un'infarinatura dell'argomento, basta un pò di ricerca e non cadere nell'acquisto compulsivo (avendo modo di verificare con calma se l'oggetto in questione è adatto alle nostre esigenze).

Voglio anche ricordare che dobbiamo fare massima attenzione ai prodotti cosmetici che applichiamo ogni giorno e stanno tante ore a contatto con la pelle (specie su zone molto sensibili come parti intime, ascelle, bocca, contorno occhi), possiamo invece essere meno rigorosi su prodotti a risciacquo o che utilizziamo saltuariamente o per poco tempo. Questo non vuol dire non controllare !


Per mia etica, nei prodotti che non riesco a creare a casa, scelgo formulazioni totalmente vegetali, non testate su animali e di ditte su cui mi informo e ritengo "serie".

LINK UTILI


martedì 11 giugno 2019

COME FARE IL SAPONE LIQUIDO DA UNA SAPONETTA?

Ciao a tutti,
avete mai osservato l'inci (elenco ingredienti cosmetici posto di solito sul retro delle confezioni) di un sapone liquido (mani, intimo, bagnoschiuma, ecc)..? Anche quello più bio o con mille certificazioni è composto da tantissimi ingredienti. Non tutti naturali, non tutti utili alla pelle, non tutti biodegradabili.
Se a questo aggiungiamo tutte le confezioni di plastica più o meno capienti che vanno a fare tanta spazzatura (l'inganno di un bel packaging non è da sottovalutare quando andiamo a fare la spesa!) e i prezzi non sempre bassi.. Farlo in casa non è una pessima idea.

sapone liquido da saponetta fai da te
Ho trovato una ricetta che non mi sembra niente male su questo canale yt:
- 10 gr di sapone  (ovviamente meglio di buona qualità)
- 170/200 gr di acqua (questo varia dalla consistenza che volete ottenere)
- 50 gr di zucchero (opzionale)

sapone liquido da saponetta fai da tePesare l'acqua tiepida, unire il sapone (utilissimo anche utilizzare i rimasugli delle saponette per  non buttare proprio nulla!)


sapone liquido da saponetta fai da te
ridotto in polvere con la grattugia e lo zucchero. Frullare con frullatore a immersione fino a che tutto si sarà disciolto.
Se la saponetta non è profumata possiamo unire qualche goccia di olio essenziale.
A questo punto il risultato sarà molto liquido e schiumoso in superficie; ma non preoccupiamoci basterà attendere qualche ora poichè si trasformi in più denso e cremoso.
sapone liquido da saponetta fai da teIo lo ho provato ormai diverse volte e con 200gr di acqua và benissimo, si conserva a lungo (non saprei dire quanto perchè anche dopo più di un mese il composto non è mutato ne di consistenza ne di profumo).
Il sapone è venuto troppo denso? basterà aggiungere un pò d'acqua , frullare e attendere qualche ora.
Al contrario il sapone è troppo liquido ? aggiungere pochi grammi di sapone grattugiato frullare e verificare (dopo qualche ora) che il risultato sia ottimale.

Precisazioni:
 Il risultato rispetto al sapone liquido "comprato" è più scivoloso, basta solo prenderci la mano. Non è per forza una nota negativa.
Lo zucchero ... Io l'ho segnato come opzionale poichè in teoria dicono renda il sapone più schiumoso ma in pratica non ho notato molta differenza. Quindi si può omettere a mio avviso.

Se proprio decidete che non volete farlo in casa (di solito la scusa che utilizziamo tutti è il poco tempo... ma volere è potere no?!) vi consiglio di optare per detergenti alla spina ,confezioni grandi che diminuiscano un pò l'impatto ambientale e optare per compagnie che fanno scelte un pò più scrupolose degli ingredienti e delle risorse per produrre.

venerdì 8 giugno 2018

FIORI DI TIGLIO

Ciao a tutti!


 fiori di tiglio cosmetica fai da tein questo periodo nella mia zona sono fioriti i tigli ..E si fanno sentire con il loro profumo sublime dolce ma allo stesso tempo fresco e delicato.
Possiamo raccoglierli, farli seccare e conservare in vasetti ermetici per le nostre preparazioni cosmetiche o per semplici e ottime tisane.
Anche perchè, detto tra noi, io mi sono scocciata di pagarli in erboristeria e vedere all'interno tantissime foglioline.
raccolta fiori tiglio cosmetica  Le uniche attenzioni sono : ovviamente coglierli in zone non troppo trafficate da auto e mezzi e essere rispettosi anche del prezioso lavoro di api e insettini non lasciando interi rami sguarniti.


Se avete intenzione di farvi la vostra piccola scorta, siate svelti perchè nel giro di pochi i giorni i fiori si staccano cadendo a terra in tantissimi piccoli pezzi.

sabato 22 febbraio 2014

DAL RIFUGIO GLI ULTIMI ... E FONDO MINERALE AUTOPRODOTTO

Ciao a tutti!
Si dicono bene .. Chi non muore si rivede!
Periodo pieno di impegni, di cambiamenti, di transizione, periodo "tosto".

Oggi volevo in primis parlare (ri-parlare) del rifugio che io e altre (poche) persone gestiamo : GLI ULTIMI.  http://www.gliultimi.org/index.html

Qui arrivano animali (in particolar modo ratti) che erano destinati alla vivisezione  o sperimentazione animale o come vogliate chiamarla).... Che dire? Stiamo bene, gli ospiti sono tanti, ognuno con le proprie esigenze, gusti e modi di fare diversi ... Ognuno da capire e cercare di gestire al meglio. OGNUNO CERCA UN'ADOZIONE.

Sempre stando tra l'incudine e il martello... Parlo specialmente di quando capitano problemi di salute... Bisogna scegliere il male minore. Da un lato la cura, la terapia, i medicinali,le analisi, l'accanimento terapeutico... a volte si sfumano con lo stress, l'eticità, la salute psico-fisica , il chiedersi cosa vorremmo per noi se stessimo male al loro posto... E' difficile tenere un equilibrio.

Qui c'è uno splendido fanciullo che illustra un pò il progetto.
http://www.youtube.com/watch?v=gEnxXceQf_U&feature=c4-overview&list=UUDiXMrF5wJf_OnT6sy4DieA

OK.. detto questo che era di gran lunga più importante...
Donzelle ... parliamo di trucchi. Fondo minerale.

fondo minerale fai da te cruelty free


Famosissimo e utilizzatissimo. Ottimo per pelli miste e/o grasse ma adatto (semplicemente mettendo sotto una crema più nutriente o misciando la polvere direttamente con la crema giorno) anche ai visini più noiosi.

Vantaggi: "asciuga" la pelle mista (zona t specialmente), non contiene ingredienti dannosi che ahimè anche in molti fondi cruelty free liquidi o in crema sono contenuti, ne basta poco quindi si rivela anche economico, con un apposito pennello (es kabuki) si fonde bene con la pelle e rimane piuttosto leggero..insomma la pelle respira.

Svantaggi: Può seccare un pò la pelle se non avete accortezze in caso di pelle secca, è scomodo poichè in polvere libera.

 E se non avete voglia di farlo (poichè bisogna acquistare gli ingredienti appositamente) ne esistono di diverse marche e prezzi... ovviamente consiglio di optare per prodotti ben fatti (che siano davvero minerali e non ecofurbate delle multinazionali cosmetiche) e cruelty free ovviamente!
Farlo a casa è molto più economico, potete ottenere esattamente il tono che volete (più o meno chiaro, più o meno rosato o aranciato, più o meno coprente, più o meno satinato)... E poi da un sacco di soddisfazioni fare una cosa con le proprie manacce!

Io seguo religiosamente la ricettina di carlita dolce. Ecco il video.

Riassumendo dovete mescolare (con un mortaio, schiacciando con un cucchiaino in una ciotolina o più professionalmente con un grinder elettrico) per una carnagione media dal sottotono giallo queste polveri :

- 25 gr di diossido di titanio (si ordina su internet)
- 5 gr di magnesio stearato (si ordina su internet)
- 4 gr di caolino o argilla bianca (in erboristeria o negozi alimentazione naturale)
- 1,1 gr ossido giallo (si ordina su internet)
- 0,3 gr ossido rosso (si ordina su internet)
- 0,2 gr ossido blu o nero (si ordina su internet)

Alcune sostituzioni : Se non avete il magnesio può essere utilizzato il talco cosmetico o l'amido di riso o la sericite mica, invece del diossido ti titanio si può usare l'ossido di zinco.

Ora se avete una jar con aposito sifter è il top. Ma può andar bene anche una piccola scatolina (tipo quelle delle creme viso) solo siate più attente quando la aprite poichè si tratta pur sempre di una polvere libera. Amalgamare il prodotto sul tappo con un pennello abbastanza grande e applicare sul viso.

Segnalo anche questo link che è davvero la bibbia dell'argomento. Per avere una guida per eventuali modifiche.

domenica 26 gennaio 2014

LACCA FISSANTE PER CAPELLI

Buongiorno!
lacca capelli naturale fissante fruttosio

Altra ricettina cosmetica semplicissima, presa da qui (il link porta al video dove sarà più semplice capire la procedura).

Io mi ci sono trovata molto bene devo dire ..fissa e ha un buon profumino, non esagerate a metterne perchè ha un potere fissante medio- forte.
 Non ho idea di quanto duri (intendo una vera e propria scadenza), io la tengo in bagno per mesi e mesi prima di rifarla e non ha mai accennato a prendere risvolti strani (cambio odore, particelle strane nel liquido, ecc...).

Ci occorrono:

- 76 gr di acqua distillata semplice o nella quale avete messo un infuso (la ricetta direbbe 46 acqua e 30 di acqua di fiori d'arancio)
- 4 gr di aceto di mele
- 5 gr glicerina
- 15 gr fruttosio
- olio essenziale 6 gocce (la ricetta consiglia quello di arancia dolce) o fragranza cosmetica
- 16 gocce di conservante Cosgard

Riscaldare leggermente l'acqua e sciogliere all'interno il fruttosio (si scioglie anche in acqua fredda ma occore un pò più tempo), aggiungere aceto, la glicerina, l'olio essenziale o fragranza e il conservante. Mescolare bene.
Riporre in uno spruzzino (magari di un contenitore riciclato) e utilizzare come una lacca "classica" e aggiungo "chimica".

mercoledì 27 novembre 2013

COCCOLA PER IL CORPO AL CIOCCOLATO

burro corpo cioccolato idratante fai da teCiao a tutti !

Oggi proprongo un burro idratante per il corpo decisamente godurioso.
L'ho fatto alla fine della settimana scorsa e facevo fatica a chiudere il barattolo da quanto era pieno.. Considerate che è un burro ne bastano piccole porzioni da sciogliere tra le mani e massaggiare sulla pelle.. Magari dopo la doccia. LO ADORO.

Premesse:

- Gli ingredienti non sono pochissimi, ma secondo me ne stravale la pena.
- Questo prodotto non lo trovo adatto per l'estate ... Ma cavoli.. Per la stagione fredda è davvero una coccola. Nutre e protegge la pelle (ideale anche sulle labbra o per scottature o post depilazione o per massaggi) e le regala un bel profumino di cioccolato vaniglioso. Non vi piacciono i profumi dolci? Beh problemi vostri! Ah ah ah scherzo ... In questo caso non gradirete il preparato.
- La ricetta è della carinissima carlitadolce (nel link c'è il video con la preparazione, molto più intuitivo e semplice da seguire ... delle mie blatere)..
Consiglio a chi vuole entrare nel mondo della cosmesi ecobio e fai da te di dare una sbirciata a questo canale, ci sono molte dritte utili e tante ricette sono vegan o facilmente veganizzabili.
Io ho solo ristretto il numero degli olii, potete farlo anche voi anche mettendo un solo olio .. L'importante è rispettare i gr totali... Altrimenti và tutto a .. Beh ci siamo capiti!

Ci servono:

- Burro di cacao 34,5 gr
- Olio di cocco 21 gr (molto meglio quello non raffinato)
- Burro di karitè 14,5 gr
- Olio di jojoba 4 gr
- Olio di girasole 10,5 gr
- Olio di rosa mosqueta 4,5 gr
- Tocoferolo (VIT E) 2 gr
- Cioccolato fondente 9 gr (dovrebbero essere 3 quadratini)
- Olio essenziale o fragranza opzionali ( io non le ho messe)

Sciogliere a bagnomaria (fuoco bassissimo) burro di cacao, karitè, olio di cocco (che quando fà freddo si mostra in forma solida), i pezzettini di cioccolato e olio di girasole. Quando è tutto sciolto, togliere da fuoco, mescolare di tanto in tanto e fare un pochino raffreddare per aggiungere gli ingredienti più "preziosi" che si deteriorerebbero col calore : olio di jojoba, rosa mosqueta, vit E e se volete olio essenziale o fregranza.
 Ora travasare il liquidume in un barattolo e ogni tanto girate così non si formeranno grumi o striature strane. Ci mette un pò a ritornare a una forma solida.. Sicuramente più di una notte.

Non serve chiaramente conservante perchè la preparazione è a base grassa. Ma evitate di fare prendere al prodotto umidità o metterci dentro le ditina bagnate :)

Ascoltatevi un bel brano, assicuro che il risultato è migliore ;)
 http://www.youtube.com/watch?v=kVIIToeZfEY


domenica 8 settembre 2013

GEL PER CAPELLI E CONVIVENZE LAPINE

Ciao a tutti
Oggi mi sono ripromessa che avrei fatto un post e malgrado dverse cose si siano messe di traverso, dannazione io lo scrivo ^.^!
gel capelli vegan fai da teOggi giro una ricetta per formulare facilmente un gel per capelli a tenuta piuttosto forte (Gian ci si fà la cresta :*) ... Ovviamente la ricetta non è mia è della deliziosa Veggie (la regina del sapone).

Ci serve

- 450 ml di acqua demineralizzata (quella per il ferro da stiro senza profumazioni o altre cose aggiunte);
- 70 ml di aceto di mele;
- 50 ml di alcol per liquori;
- 2 cucchiai di semi di lino;
-1 cucchiaio di glicerina vegetale;
- 2 cucchiaini di miele (ovviamente il popolo vegan sostituisca con il malto.. Io uso quello di riso con successo);
- 1 cucchiaino di olio di jojoba ( o girasole)
- 4,5 gr di gomma xantana ... importantissimo pesarla giusta!;
- 20 gocce di olio essenziale a sceta o 15 di fragranza cosmetica (facoltativi)

Per la preparazione copio brutalmente dal sito perchè è spiegato benissimo.

"In un pentolino far bollire i semi di lino nell'acqua demineralizzata per 15 minuti, poi spegnere e coprire con in coperchio. Lasciare raffreddare tutta la notte (senza filtrare).
La mattina seguente filtrare il decotto e misurarne 180 ml *.
Versare il decotto (180 ml) in una pentolina pulita e aggiungere l'aceto di mele, la glicerina, il miele e l'olio di jojoba. Per una gelatina a tenuta ancora più forte si possono mettere 3 cucchiaini di miele anziché 2.
Accendere il fuoco e portare ad ebollizione. Bollire per 1 minuto, poi spegnere, coprire e lasciare raffreddare quasi completamente.
Quando il composto sarà freddo o quasi freddo, aggiungere l'alcol, oli essenziali oppure fragranze per cosmetica per profumare, e per ultimo la gomma xantana pesata scrupolosamente.
Frullare il gel per diversi minuti, usando un frullatore ad immersione. Continuare a frullare fino a quando la gomma non si sarà sciolta completamente e il gel avrà preso una buona consistenza gelatinosa.
Versare il gel in un vaso da 250 ml oppure in uno o più flaconi o tubetti adatti.**"

* A me è sempre venuto più di 180 ml, ho seguito comunque la ricetta e il risultato è perfetto in ogni caso.
**  Ho trovato perfetti i dosatori per sapone liquido o quelli ad esempio di shampoo o bagnoschiuma che si appoggiano dalla parte del tappo. Meglio del meglio se sono trasparenti.

Chiudo rendendovi partecipe di una cosa stupenda ... Siamo riusciti a mettere insieme 3 gruppi di conigli ... Prima a casa ognuno aveva uno spazio limitato.. Ora in 5 hanno un intera stanza .. Sono molto felice perchè inizialmente le due donne litigavano ma ora è amore, o più facilmente la più grande (Hope) ha messo in riga l'insubordinata Stella.
In teoria le due piccole ultime arrivate cercano casa (se ne vede solo una in foto) .. Due nanine cucciolissime color lepre stupende e dolcissime... Chissà se troveranno un posto giusto per loro... Io nel frattempo me le coccolo ^_^

Buona giornata a tutti!



giovedì 18 aprile 2013

GEL D'ALOE

ciao a tutti!
beh dai chi non lo conosce!!!

gel aloe vera fatto in casa capelli
Parlare dei benefici del gel d'aloe vera è come scoprire l'acqua calda! Ma comunque ...

E' lenitivo (per arrossamenti e scottature varie), è rinfrescante (dopo sole per esempio) , ha un leggero effetto tensore (per esempio da applicare sotto gli occhi), ha un leggero effetto fissante (da applicare sui capelli), può essere unito le creme per alleggerirle se troppo untuose, massaggiato sul corpo .. ecc ecc

Contro. E' costicchioso.
Io ho trovato qui un sistema per trasformare il succo d'aloe (quello si trova nei super e si beve) in gel.
Pensavo, se si beve .. dovrebbe essere di "qualità superiore" rispetto a quello ad uso cosmetico. no?
E comunque sia viene a costare di meno. Non è regalato ma almeno è più accessibile.

Ci servono
- 95,4 gr di succo d'aloe
- 3 gr di glicerina
- 1 gr di gomma xantana
- 16 gocce di cosgard (o altro conservante)

Ho letto da alcune parti che il conservante non serve. Ma a me sembra un pò una cazzata. Mi spiego. Sulla bottiglia del succo d'aloe c'è scritto che si conserva in frigo per 30 giorni circa. Io ne faccio almeno 500 gr per volta (tutta la bottiglietta) e non riuscire a usarlo in 30 giorni neanche se ci faccio il bagno dentro. Quindi aggiungo il conservante...
Magari se uno ne fà poco per volta e lo conserva in frigo si può fare .. Io non ho tentato e non vi sò dire.

Miscelare il succo con la glicerina e  il conservante. Mescolare bene.. Meglio con una frusta elettrica.
Aggiungere la gomma xantana e frullare per qualche secondo. E' pronto. Ricetta cosmetica molto complicata vero !?!?! ^-^

 Ok ok adesso parto con la paternale .. Eh scusate vi ho graziato per tutto il post !

Lascio una canzoncina, siamo andati al concerto di recente ^-^
Alla fine di questo brano  (tra l'altro fuori scaletta) il cantante ha detto una cosa del tipo.. "ricordiamo che la sofferenza non è solo umana"... BRIVIDI!!!

Tra un pò si può donare il cinque per mille ... Non donatelo a chi si approfitta della nostra buona fede e fà sperimentazione animale! Questa oltre a nuocere al mondo animale nuoce anche a noi ! Siamo noi poi le verie cavie delle cure ! Pensateci ... Se tutti stessimo bene .. Cosa ci guadagna la farmaceutica ? E' più facile tenere i malati con l'acqua alla gola continuando a usarli da cavie ! Prova una terapia, provane un altra, abbina farmaci, danni irreversibili, intossicazioni, controindicazioni, effetti "collaterali".. Che spesso posso anche essere tramandate nelle generazioni !
E intanto fior di soldi che entrano alle multinazionali! Per saperne di più.
Io penso lo donerò ad i-care. Per saperne di più.

sabato 13 aprile 2013

DEODORANTE FAI DA TE IN DUE VERSIONI

deodorante fatto in casa fai da te
Ciao a tutti,

Avevo fatto svariato tempo fà un post sul famosissimo "deodorante cremino".

Dopo varie prove, ne consiglio altre due versioni.

Deodorante in polvere
(ricetta presa dalla carinissima Edera)

- Bicarbonato* e amido di riso/mais in parti uguali
- Qualche goccia di olio essenziale (io ho scelto menta)

Mescolare le polveri, pressando in modo che gli olii essenziali si disperdano bene all'interno delle polveri.
Applicare con le dita o con una spugnetta (tipo quelle da cipria).

Deodorante in gel
(comodissimo in un barattolino con la sfera roll-on, o un dispenser con "pometta" tipo quelli per i detergenti liquidi)

-100 gr di acqua o idrolato
- 0,5 gr gomma xantana
- qualche goccia di olio essenziale o una fragranza naturale
- 10 gr allume di potassio in polvere (o bicarbonato) 

Scaldare l'acqua o l'idrolato.. disciogliere l'allume di potassio, versare la gomma e mescore vigorosamente (meglio con una frusta elettrica per evitare gli odiosi grumini). Aggiungere gli oli essenziali.
Agitare prima dell'uso poichè gli olii essenziali non di disperdono uniformemente in una base acquosa. Per evitare questo problema ci vuole non dispersore apposito.
Qui una ricettina che proverò il prima possibile.
Travasare in un apposito applicatore.


*** discorso BICARBONATO
A me arrossa la pelle se usato come deo. Solo nella ricetta in polvere (ma io lo alterno con l'altro quindi non uso questo tutti i giorni) non mi dà problemi. Non so come mai. Io uso il bicarbonato anche puro come scrub e non mi fà nulla.Misteri.


Intanto le piantine in casa germogliano e crescono. E' incredibile! Mi lascia sempre a bocca aperta come da un semplice seme si sviluppa un tenero germoglio,

che si potrebbe spezzare con un soffio.. Poi via via una pianta sempre più robusta che ci regala un sacco di frutti.

sabato 2 marzo 2013

GEL VISO ALLA CAMOMILLA E CALENDULA

Ciao a  tutti !
^-^

gel viso camomilla calendula fai da teOggi dedico il post a una cosina semplice semplice. Un gel idratante per il viso.
Io ho deciso di farlo con camomilla e calendula ... Ma ognuno se lo può fare con le piante/fiori secchi che ha e soprattutto che hanno delle caratteristiche funzionali al proprio tipo di pelle. (es rosa, lavanda, menta, amamelide... informatevi sulle proprietà delle singole piante).
Io sicuramente quest'estate farò una versione simile per le gambe, magari menta e edera. vedremo.

Ah! la ricetta ovviamentissimamente non è mia. La trovate qui.

Occorrente
- 100 gr di infuso di erbe
(portare l'acqua a bollore, spegnere... Immergere le piante secche scelte,coprire e aspettare fino al completo raffreddamento. Filtrare)

- 0,5 gr di gomma xantana in polvere

- 3 gocce di olio essenziale ( facoltativo)

- 1 gr di glicerina

- conservante 17-18 gocce (io ho usato il mio fedele cosgard)

Disperdere col cucchiaino la xantana nella glicerina. Aggiungere l'infuso mescolando... E infine il conservante. Frullare un pochino per far si che si mescoli tutto (specialmente la xantana che è perfida e tende a fare dei microgranuli). Ora se lo avete aggiungere tre goccine di olio essenziale (magari proprio della pianta con cui avete fatto l'infuso). E dare un altra mescolata.

Mettere in un flacone comodo per versare le cose gelatinose (come per esempio quello dei docciaschiuma).
Io lo applico sul viso prima della crema idratante al mattino e da solo alla sera. L'ho applicato anche sul corpo a volte ed è una figata...
Lenisce molto gli arrossamenti. Fatemi sapere se lo provate o avete aggiustamenti. Io sono qui ^-^

domenica 27 gennaio 2013

BURRO CORPO PER LA PELLE SECCA

burro corpo fai da te
Ciao a tutti
Questa è una ricetta cosmetica che ho trovato qui... Da questa carinissima ragazza.
Lei lo usa come burro corpo o capelli...
Io sinceramente lo trovo un alleato validissimo per l'inverno contro la pelle secca. Lo utilizzo come una crema molto corposa da mettere solo nelle zone dove la pelle tende a screpolarsi con l'invero. (tipo naso, labbra, intorno alla bocca ... e via dicendo).
Gli ingredienti sono pochi ma se comunque non li avete tutti, il principale è sicuramente il burro di karitè che è qualcosa di miracoloso sulla pelle.
Nel caso non abbiate tutto o non vogliate preparare questo burro corpo...  potete utilizzare il burro di karitè in purezza sulla pelle umida per un effetto ultra idratante. Magari alla sera prima di andare a dormire.

Occorrono:

- 80 gr di burro di karitè
- 40 gr di gel d'aloe vera
- 15 gr di olio di cocco (ovviamente meglio puro ed estratto a freddo)
- 1 cucchiaino di amido di riso
- fragranza cosmetica (opzionale)


Mettere in una ciotola il burro di karitè e scaldarlo (a fuoco bassissimo) a bagno maria, muovendolo col cucchiaio poichè stia sulla fiamma il meno possibile (si sà il calore fà perdere le buone caratteristiche degli ingredienti in cosmetica come in cucina). Arrivati ad avere qualcosa di morbido e mescolabile togliere dal fuoco. Far raffreddare un pochino avendo cura di mescolare di tanto in tanto.
Aggiungere il gel d'aloe e passare le fruste elettriche per avere un composto omogeneo. Aggiungere l'amido di riso, e l'olio di cocco (che visto che sotto i 17 - 18 gradi solidifica dovrete appoggiarlo su un calorifero o scioglierle anch'esso a bagno maria). Frullare ancora fino ad amalgamare tutti gli ingredienti.
Infine aggiungere se la avete una fragranza cosmetica.

mercoledì 17 ottobre 2012

PARANOIE VEGAN ... E "GRATTINI"

Ciao a tutti
Scusate la latitanza di questo periodo ... Ma tra lo smaronamento (scusate ma ci vuole nessun altro termine rende l'idea) e i fratelli pelosi mi è impossibile essere costante.

In questi tempi gli "animalisti" (odio il termine ma passatemelo) sono peggio degli altri.
Lo sò ho 26 anni ma per certe cose è come se ne avessi 80!

 Penso che se credi in una cosa devi fare di tutto per portarla nella direzione giusta, sacrifici compresi. Esempio? Io è mio marito è forse da un paio d'anni che vorremmo farci un tatuaggio ... ma costa troppo ... E se penso che posso investire quei soldi per salvare la vita a un fratello ... Alla fine il mio tatuaggio non serve a nulla ... Le idee sono già nella mia testa non ho bisogno di imprimerle nella pelle ( Anche se adoro i tatuaggi, sia ben chiaro). Ma poi quando la gente deve scegliere (beati quelli che possono fare l'uno e l'altro) si preferisce compiacere se stessi. Che amarezza.

Altro esempio? Quando vedo gente col carrello pieno di vegan burger e altri surrogati (Tra l'altro scelta discutibile ... Una cosa è lo sfizio o la gioia di non dipendere dal super e cucinarsi cose ottime da sè magari per ingannare i carnivori ^-^ ... Una cosa è sopravvivere di finta-carne... E allora passi anche un messaggio sbagliato perchè il veganesimo è altro) ... Pieno ... Dico da lasciarci un centinaio d'euro alla cassa! E poi dicono "Eh ma non ce la faccio neanche a pagare l'affitto... ". Ma vaffanculo! (ri-scusate).

Gli esempi potrebbero essere tanti, ma visto che vi voglio bene la pianto : /

Per non rendere il post perfettamente inutile oggi propongo una ricetta trovata qui, di "grattini" per il corpo... Si lo avete capito in questo post scopiazzeremo Lush ( eh si il nome lo devo fare perche anche se hanno dei prezzi veramente proibitivi hanno una filosofia aziendale che apprezzo molto).


Ci servono:

- 60 gr di zucchero ( era specificato bianco ... Io ho usato quello di canna e sono venuti benissimo)
- 30 gr di bicarbonato
- 30 gr di olio di cocco ( io ho usato 15 gr di karitè e 15 di olio di cocco)
scrub lush grattino vegan- fragranza ( io al posto dell'olio di cocco ho usato il monoi ..Era già una meraviglia così. Secondo me si possono usare anche le spezie o la vaniglia in polvere)

Sciogliere a bagnomaria l'olio di cocco (o olio di cocco e burro di karitè), amalgamare lo zucchero ben bene ... Aspettare che si raffreddi un pochino e aggiungere la profumazione scelta e il bicarbonato.
Metterli nelle formine da ghiaccio ben pressati ...Porre nel freezer e togliere dopo circa mezz'ora.
Io le ho "sformate", aspettato che andassero a temperatura e messe in un vasetto. Così si conserveranno anche per mesi.

Vanno usate solo sul corpo (non sul viso) perchè lo zucchero potrebbe graffiare. Fate la doccia e poi massaggiatevi con questi bon-bon e poi sciacquate. Lontano dal getto della doccia perchè altrimenti si sciolgono subito!

martedì 31 luglio 2012

SCRUB GRANITA PER IL CORPO

scrub fai da te naturale veganciao a tutti
Ho provato questa ricettina ultra semplice un paio di volte tornata a casa stanca e accaldata . Beh, è molto piacevole... quindi ve la consiglio.
E' davvero rinfrescante e con l'olio contenuto idrata la pelle (potete quindi non mettere la crema o l'olio dopo la doccia).



- 2 o 3 cucchiai di bicarbonato
- 1 goccia di olio essenziale di menta
- 1 goccia di olio essenziale di lmone
- 1 cucchiaino di olio (io ho messo girasole ... ma van bene tutti)

Aggiungere in un piccolo contenitore tutti gli ingredienti avendo cura di pestare col cucchiaio i grumini oleosi che inevitabilmente si formeranno. Applicare sulla pelle umida massaggiando, poi sciacquare.

Ho letto che molti fanno lo scrub col sale (misto sale fino e grosso) o zucchero... per me è veramente troppo aggressivo, mi trovo molto meglio col bicarbonato perchè ha i granulini tondi che non "graffiano".
Se voi lo sentite troppo "soft" potete tranquillamente sostituirlo.

Io ne faccio poco per volta, ma non credo ci siano problemi preparandone un vasetto da tenere in bagno ed usare volta per volta. L'unica accortezza è non farci cadere acqua quando si preleva.

giovedì 10 maggio 2012

SMALTI E UNGHIE : NON E' UN MATRIMONIO D'AMORE


oleolito limone rinforza unghie
ciao a tutti!
Io adoro i colori, chi mi conosce lo sà. Magari nel vestiario non molto (mi sfogo con dettagli e accessori)... Ma con il resto vado a pari!
Per questo motivo mi piaceva molto colorarmi le unghie, ma ho notato che da quando ho smesso di smaltarle sono come rinate.Non sono più fragili e sfaldabili ... Probabilmente anche grazie all'aiuto dell'oleolito al limone.
Se vi interessa dico come si fà:
Si mette in un vasetto ben pulito (e passato con alcol) un pò d'olio d'oliva o di mandorle e le bucce leggermente essiccate di limone (ovviamente naturale), lo si chiude e si lascia al buio per 2 settimane. Poi si filtra e se volete potete aggiungere qualche goccia di olio essenziale di limone. Ecco qui un video sull'argomento.
Per rendere tutto più comodo potete pulire bene una boccetta di smalto (prima con acetone e poi con il detergente per i piatti) ...e lasciarlo asciugare perfettamente.
 è una faticaccia ma è davvero pratico poi stendere l'olio sulle unghie comodamente come fosse smalto.
E gli smalti? Non sia mai buttare tutte quei bei colori!
Possiamo utilizzarli per decorare  vasi, barattoli, specchi, cornici a giorno ... Come sempre libero sfogo alla fantasia.


Se rimanete convinte a smaltarvi le unghie vi consiglio di stare attente a non scegliere smalti che contengano questi ingredienti ..... Benzene,Amil acetato,Toluene .... E ovviamente che siano cruelty free! 

venerdì 23 marzo 2012

POMATA ALL'OSSIDO DI ZINCO TUTTOFARE

pomata ossido di zinco tuttofare
Ciao a tutti!
Questa pomata è davvero un portento, non potrei più non averla in casa.
Mi spiego meglio... Si può utilizzare per:

- Scottature;
- Abrasioni;
- Cicatrizzazioni di varie ferite;
- Irritazioni da pannolino per i bimbi ( per questo scopo esiste una versione ancora più semplice che è nota come pasta hoffmann 50% olio d'oliva e 50% ossido di zinco);
- Per far asciugare i brufoletti ( si applica la sera prima di andare a dormire... E ha un discreto successo)

Il mio cuore ha deciso che non poteva fare più senza di lei quando l'anno scorso mi sono bruciata su un braccio al lavoro e tutti mi han detto di mettere una crema apposita per bruciature (non farò il nome ma se chiedete in farmacia è la prima che vi tirano fuori) a base di paraffina altrimenti mi rimaneva il segno. Io, testona come sono, per una settimana ho applicato la mia pomatina e se ne è andato tutto... Ora quando qualcuno al lavoro si brucia mi viene a chiedere in prestito questa meraviglia ^-^
Dico subito che la ricetta non è mia, non ricordo dove l'ho presa (ho solo aumentato l'ossido di zinco che nella ricetta era 4 gr soltanto).

Tornando a noi occorre:

- 30 gr di burro di karitè
- 5/10 gr di olio leggero (tipo girasole, jojoba o riso)
- 10 gr di ossido di zinco

Far sciogliere a bagnomaria il burro di karitè, aggiungere l'olio (io ho usato un oleolito alla calendula con base di olio di girasole) e l'ossido. Mescolare ben bene. Tenetelo a portata di mano sino a che non si sarà raffreddato e consolidato (un'oretta) e mescolate di tanto in tanto col cucchiaino altrimenti si rischia che l'ossido vada sul fondo.

Si conserva per tantissimo perchè contiene solo grassi ( la mia ce l'ho da un anno ed è ancora perfetta).

mercoledì 7 marzo 2012

PROBLEMA FORFORA RISOLTO

Ciao a tutti!
Io anni fà avevo molta forfora, e come più o meno tutti correvo a comprare shampoo ultra-aggressivi che la pubblicità spaccia per miracolosi. Si, magari sul momento la forfora la toglievano, ma lasciavano il cuoio capelluto  irritato e dolorante... che dopo qualche giorno si ribellava.
rimedio forfora,fai da te, vegan,cruelty free
E' doveroso (per me) aprire anche un'altra parentesi ... Questa "patologia" come moltissime altre (per non dire tutte) è molto legata allo stress e all'alimentazione. Io ,fortunatamente, non ne soffro più a parte qualche raro episodio quando me ne si forma un pochino vicino alle tempie nei periodi particolarmente smaronanti.
La forfora non è la peste. Non è altro che pelle secca ... Aggredendo il cuoio capelluto non si fà altro che peggiorare la situazione.
Io ho elaborato un burro morbido da massaggiare sulla testa quando si presenta il problema, liberamente ispirato a "senza" di lush ... Azienda che fà prodotti davvero belli, cruelty free ( molti sono vegan)... Ma dai prezzi decisamente proibitivi.

Servono:

- 50 gr circa di burro di karitè
- 1 cucchiaino raso d'olio (per rendere il composto più morbido)
- oli essenziali : lavanda, menta, tea tree (o altri con proprietà antibatteriche e rigeneranti)

Metto a bagnomaria il burro di karitè (fuoco dolce, appena il burro si scioglie spegniamo così da non "rovinare" troppo il prodotto). Aggiungo un cucchiaino d'olio (Io quando lo ho fatto ho usato il jojoba ma penso che se lo avete quello di neem è l'ideale... Altrimenti anche girasole o riso). E infine gli olii essenziali (2 gocce di lavanda, 2 di tea tree e due di menta). Mescolo bene, chiudo in un barattolino e lo lascio ridiventare semi solido (ci vorranno delle ore).
Io mi trovo bene ad applicarlo qualche ora prima dello shampoo (anche la sera prima), massaggiando per qualche minuto su tutta la testa (mettetene poco poco perchè altrimenti "ingrasserà" troppo la pelle e sarà un casino toglierlo).
 Secondo me è un prodotto che và molto bene anche per chi soffre di dermatite seborroica.

Ho dimenticato di dire che è meglio che la pelle prima dell'applicazione sia umida, oppure miscelate sulle mani il burro con un pochino d'acqua, perchè a lungo andare applicare solo olio sulla pelle (senza la quota acquosa) secca la pelle.

mercoledì 8 febbraio 2012

FARE IL SAPONE COME GLI AMISH

sapone fatto in casa,fai da te,homemade
ciao a tutti
Alcuni anni fà in tv avevo visto un pezzetto di telefilm dove la classica ragazzina americana della "grande mela" voleva il telefono cellulare, la madre le diceva che era troppo piccola e lei le rispondeva una cosa del tipo " Guarda che non siamo mica Amish che dobbiamo farci il sapone in casa". A distanza di tempo quelle parole mi fanno ancora riflettere su come sia una sorta di reato popolare criticare il consumismo e su come farsi qualcosa da "sè" sia considerato quasi vergognoso ...

Quindi oggi vi faccio vedere come io faccio il sapone ^-^

Fino a un anno fà circa non mi sfiorava nemmeno l'idea di mettermi ad armeggiare con la soda caustica per ricavare il sapone, infatti lo compravo da artigiani ... E la differenza con quello " da supermercato" era davvero enorme. Così ho deciso di provare, anche per risparmiare qualche soldino e creare le combinazioni che piacevano a me.

Prima di partire dico subito che dal momento che aprite il barattolo di soda caustica dovete indossare:
- occhiali di protezione ( anche quelli da piscina vanno bene)
- guanti lunghi di gomma spessa (i classici gialli da cucina che potrete riutilizzare ogni volta che fate il sapone)
- Mascherina di carta che copra naso e bocca (anche un fazzolettino o una sciarpa sottile vanno bene)

Occorrente (meglio prepararsi tutto prima):

- vecchi giornali (da appoggiare sul piano di lavoro)
- una pentola d'acciaio capiente
- una caraffina in vetro resistente ad alte temperature (pirex)
- un frullatore ad immersione (solo per il sapone)
- termometro per alimenti
- vaschette (meravigliose quelle di silicone ma perfette anche vecchie vaschette per alimenti rivestite di carta forno)
- vecchie coperte

- 1 kg do olio di oliva (pesatelo perchè è di più di un litro)

- 128 gr di soda caustica
- 300 gr d'acqua
- 1 cucchiaio di farina di riso
- oli essenziali, fiori secchi, erbe, pigmenti (facoltativi)

- Metto l'acqua nella caraffa di vetro e poi la soda caustica nell'acqua (mai il contrario perchè partono gli schizzi), mescolo con un cucchiaio di acciaio e lascio a raffreddare (perchè raggiungerà temperature altissime) fuori dalla finestra
- Metto l'olio (io utilizzo quello d'oliva, ma si possono anche fare vari mix) nella pentola e lo faccio scaldare a fuoco basso fino ad arrivare a una temperatura di 45°C.
- A questo punto di solito io riprendo la soda e verifico che sia anch'essa a 45°C  (e mi và quasi sempre bene).
- Quando entrambi i liquidi sono a quella temperatura, allaccio il mixer e comincio a versare la soda nell'olio frullando. Piano, piano il liquido diventerà giallino e cremoso ... Sarà pronto quando se passate il cucchiaio a creare una striscia questa rimane impressa nell'impasto (si chiama "fase nastro" in gergo tecnico).
-Aggiungo gli ingredienti facoltativi magari dividendo l'impasto. L'unico che consiglio davvero è il cucchiaio di farina di riso per sfavorire l'irrancidimento.
 A me piace molto il sapone cacao- menta che si crea con qualche cucchiaino di cacao, menta in foglie secche sminuzzate e olio essenziale di menta e adoro anche quello alla lavanda con olio essenziale, fiori secchi e un pò di ossidi rosso e blu per colorare il sapone. Inutile dire che ci si può sbizzarrire.
- Metto il sapone nella forma, lo avvolgo con pellicola e delle vecchie coperte e lo faccio riposare in una zona tiepida della casa per 48 ore.
- Ora lo taglio (o nel caso di vaschette monodose di silicone lo sformo) e lo faccio riposare su una cassetta di legno coperta  (io ho messo un pezzo di tulle, ma anche cotone, lino o un pezzo di zanzariera vanno bene... Deve passare l'aria ma non depositarsi polvere). Ricordate di indossare ancora i guanti perchè in questa fase è ancora caustico.
- Lo faccio stagionare così disposto per 6-8 settimane e poi è pronto !

Una volta stagionato lo avvolgo con carta forno, nastro ed etichetta per creare un pacchetto. Il sapone artigianale non dura in eterno quindi conviene farne pochi pezzi per volta ... A meno che non riempiate parenti ed amici!
Altra nota non appoggiatelo su un portasapone di metallo perchè non contiene chelanti chimici.

E' un lavoro un pò lungo, ma tutto sommato semplice e dà ottimi risultati.












DIMENTICAVO : ATTENZIONE PER CHI COMPRA IL SAPONE  (SPESSO ANCHE NELLE ERBORISTERIE) GUARDATE SEMPRE GLI INGREDIENTI PERCHE' IL SODIUM TALLAWATE E' GRASSO ANIMALE SCARTATO DALLA LAVORAZIONE DELLA CARNE.