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venerdì 15 novembre 2019

INDIPENDENZA DEI SEMI


Ciao a tutti!
 E' doveroso che io apro l'articolo dicendo che l'autoproduzione delle sementi è un atto di disobbedienza civile, una piccola rivoluzione. E' un'azione necessaria (anche per noi piccoli coltivatori).
Siamo invasi da milioni di ortaggi modificati, che danno origine a frutti sterili o che tramandano una genealogia che non corrisponde a quella dei genitori o peggio ancora sono senza semi.
I padroni del cibo per dirla alla Vandana Shiva, hanno fatto schiavi milioni di persone vendendo sementi sterili modificate, promettendo falsamente raccolti esorbitanti. Risultato? Produzioni uguali o peggiori di quelle tradizionali ma impoverimento delle terre,indebitamento delle persone e della biodiversità in molti paesi.
Trovo inoltre sia molto utile e divertente recuperare i semi dai frutti raccolti nell'orto o anche di quelli comprati (per me a patto che siano biologici o dati da persone di fiducia, accertandosi non si tratti di un prodotto ibridato). Scopriremo che i semi si conservano molto più dei canonici due anni che ci raccontano le buste in commercio, semplicemente più tempo passa e più la percentuale di germinabilità potrebbe diminuire.
Per conservare i semi al meglio, bisogna tenerli in un luogo fresco, asciutto e buio. 
C'è chi consiglia in un contenitore ermetico, in frigorifero o anche nel congelatore domestico.

Ogni frutto ortaggio ha il suo modo di moltiplicarsi. Ecco qualche esempio:

Per i pomodori (e tutti i frutti dove i semi sono mescolati alla polpa) è molto utile lasciare a macerare i semi, "spremuti" o prelevati con un cucchiaino senza preoccuparsi di dividerli dal resto del frutto, per un paio di giorni con un goccino d'acqua coperti con un foglio di carta da cucina. 
La formazione di muffa non ci deve spaventare.
Trascorso questo tempo, sciacquarli sotto il rubinetto all'interno di un colino e metterli a seccare su un foglio di plastica o carta da forno, avendo cura di separarli in modo che in fase di asciugatura non si attacchino.
Una volta essiccati, potremmo metterli in una bustina ermetica oppure un piccolo vasetto.

Per le zucche, peperoni, peperoncini, meloni, luffa e angurie è piuttosto semplice, una volta aperto il frutto basta dividere i semi dalla polpa, lasciarli seccare e conservare in vasetti ermetici.

Per i cavoli, almeno una pianta del nostro orto và lasciata andare a fiore e compiere il suo ciclo naturale ... Generalmente verso aprile dell'anno successivo troveremo dei tubicini secchi che contengono tantissimi semini neri.
 
Anche l'insalata (e le foglie in genere) và lasciata andare a fiore... Nel calice dei piccoli fiorellini (che somigliano a piccoli soffioni gialli o bianchi) ci sono tantissimi semi piccoli e allungati che potremmo conservare.

Aglio e cipolle sono spettacolari! fanno un bellissimo fiore a palla (che è una gioia per gli occhi), che in realtà è composto da tantissimi microfiorellini. Una volta essiccato bisognerà aprire i calici dei piccoli fiori trovandone i semi :piccoli granelli neri.
La semina (da seme) di aglio, cipolle è una cosa idonea solo ai pazienti e ai volenterosi. A differenza dei bulbi in commercio che sono abbastanza rapidi e semplici, per i semi occorre molto tempo e dedizione.

I legumi sono molto facili da ottenere come semenza; basterà solo far essiccare i bacelli che li contengono direttamente sulla pianta in campo, fino a che non saranno molto duri (proprio come i legumi secchi che acquistiamo per alimentazione). Conservare a dovere anche loro.

Per cetrioli e zucchine dobbiamo eleggere un frutto (magari il più grande e bello) e non tagliarlo dalla pianta fino a quando non sarà molto molto differente dagli ortaggi che siamo soliti consumare.
 La zucchina diventa coriacea sulla scorza (magari si formeranno anche delle crepe), una sorta di zucca e il cetriolo diventerà piuttosto grande dal colore giallo/marrone pur rimanendo tenero. 
A questo punto aprire e dividere i semi dalla polpa. Essiccare e conservare.
La zucchina (una volta tolti i semi) si può consumare come fosse una zucca, il cetriolo non è buono, meglio inserirlo nel compost.

I tuberi (come patate e topinambur) li possiamo tenere dai raccolti. Ad esempio gli esemplari più piccoli possono essere tenuti da parte (al fresco) a scopo della semina. Anche quelli che rimangono magari un pò troppo in dispensa o nel frigorifero che fanno i "butti" li possiamo riutilizzare per la stagione che verrà.



venerdì 18 ottobre 2019

COME PROTEGGERE GLI ORTAGGI DALLE LUMACHE



Ciao a tutti,
chi ha o ha avuto un orto sà che le lumache sono tremende ... Divorano nel giro di poche ore le piccole piante appena messe a dimora, lasciando solo la parte centrale della foglia.
Scartando immediatamente le soluzioni cruente che uccidono la lumaca (chimiche o non chimiche non importa), noi abbiamo escogitato alcune soluzioni.

Per difendere le nostre culture abbiamo bisogno di una barriera "fisica" che limacee e chiocce non possano (o siano almeno in difficoltà a oltrepassare).

Possiamo creare uno strato uniforme di una decina di centimetri di spessore intorno a piante o zone seminate a spaglio di segatura, sabbia, trucioli di legno, sassetti ... materiali asciutti e spigolosi che non permettano di scivolare. Nei garden, a caro prezzo, vendono la bentonite (un'argilla) che assorbe i liquidi e dà molto fastidio alle lumache. Tutto questo dovrà essere rinnovato quando umido (ad esempio dopo una pioggia).

Quest'anno ripulendo i margini delle strade da un sacco di plastica, abbiamo adottato un altro metodo : tagliamo in due le bottiglie più grandi (quelle da 2 litri), eliminiamo anche il fondo e il collo. A questo punto appoggiamo "lo scudo" sopra la piccola pianta sul terreno, rincalzando leggermente i bordi per fermarla e non fare passare le piccole lumachine da sotto.



Un' altra opzione utile è utilizzare le piante a nostro favore. Ortica, menta e tagete tendono a essere sgradite ai parassiti del terreno.



venerdì 6 settembre 2019

COME CREARE UNA PIANTA DA TALEA

Ciao a tutti!

Oggi parliamo di piante, di come creare nuove piantine da porzioni di quelle già esistenti.
Non sono un'esperta ma ci stò prendendo gusto, imparando dai miei errori e seguendo altre persone che lo fanno con successo.

La tecnica è abbastanza semplice (anche se a dire il vero ci sono eccezioni con cui la tecnica non mi è ancora riuscita... Ma non demordo!), dobbiamo innanzitutto procurarci un rametto (di almeno 15 cm) della pianta che ci interessa "riprodurre" sano, non legnoso, non troppo sottile. Togliamo delicatamente le foglie sottostanti la punta del rametto, lasciandone al massimo quattro o cinque. Questo servirà a far concentrare la piante nella formazione di radici e non disperdere troppa energia nella parte aerea.

A questo punto possiamo :

- Immergere lo stelo in un vasetto d'acqua e aspettare metta radici, potrebbe volerci del tempo ma se le foglie rimangono verdi e vitali, non preoccupatevi. Una volta che le radichette saranno ben formate trasferire in un vasetto con terriccio morbido stando tantissimo attenti a non danneggiare le fondamenta della pianta (le radici), bagnare e aspettare la pianta si assesti e riparta a crescere e fare nuove foglie.

- Preparare un vaso non molto grande (in questa fase possono essere utili le basi della bottiglia di plastica così terremo d'occhio sia l'umidità che il lavoro delle radici) con del terriccio morbido e non compatto (meglio aggiungere una parte di sabbia), inserire il rametto e bagnare abbondantemente. Aspettiamo che la pianta lavori tenendo sempre umido il terreno.

In ogni caso lasciare la talea in una zona luminosa ma non a sole diretto.

E' consigliato fare questo lavoro dopo la fioritura (quando i fiori saranno secchi), oppure nelle stagioni di mezzo dove il clima è più temperato.
Una volta che la giovane piantina comincerà a crescere le regole base sono le stesse delle piante adulte: bagnare solo quando il terreno è asciutto e assicurasi di dare temperatura e luce necessarie (ogni pianta ha le sue esigenze).

Possiamo moltiplicare anche le piante succulente o grasse, le piante verdi, ecc... buona propagazione!

venerdì 30 agosto 2019

MACERATO DI ORTICA


Ciao a tutti!

macerato orto, repellente e fertilizzanteNoi abbiamo deciso ormai da tempo di non utilizzare chimica nell'orto, nè fertilizzanti nè trattamenti vari. Anche sul letame abbiamo molte riserve (negli allevamenti gli animali vengono imbottiti di schifezze e le condizioni igieniche sono molto precarie dubito possano evitare di riversarli nelle deiezioni).
Quando in orto si presenta un problema o uno squilibrio, cerchiamo una soluzione naturale nel rispetto dell'ambiente e se possibile che non uccida i parassiti ma li allontani; sperando che nel lungo termine queste scelte portino a una maggior ricchezza, autonomia ed equilibrio di terreno, dei batteri e di tutti i piccoli abitanti.



Validi alleati che possiamo crearci da soli a costo zero sono i macerati o i decotti.
Oggi parliamo del macerato di ortica.

A cosa serve?
E' un validissimo fertilizzante, allontana pidocchi (afidi), lumache e formiche.

Come si realizza?
Macerazione delle ortiche. 
Io utilizzo un secchio, lo si riempe di ortiche (tagliandole e non strappandole in modo possano facilmente ricrescere), schiacciando in modo che il materiale vegetale sia veramente tanto e lo si ricopre con l'acqua, appena necessaria a coprire le ortiche.
Coprire il secchio con un telo di cotone o una zanzariera fermata con un elestico.
Ogni giorno per circa una settimana (o anche meno se fà caldo) si apre e si mescola. E' pronto quando girando col bastone non produce più schiuma. Lo si può quindi filtrare e riporre in taniche o in secchi ben chiusi e utilizzarlo quando ci occorre.
Puzza tantissimo, ma la sua efficacia è stupefacente. Si dice di aggiungere circa 100gr di bentonite per sfavorire la formazione di cattivi odori.. Ho provato ma sinceramente non ho trovato particolare efficacia.

Come si utilizza?
Si può utilizzare diluito 1 a 5 ( una parte decotto cinque di acqua) per fertilizzare. 1 a 10 nebulizzato sulle foglie contro gli afidi.
 Trattare a seconda delle esigenze ogni 10- 15 giorni la sera. Non ha tempo di carenza ma puzza molto, quindi non raccogliete i vostri ortaggi immediatamente dopo ^_^ lasciatelo decantare un pò!
Alcuni dicono di non utilizzare su cavoli, cetrioli e pomodori. Sui cavoli ho letto (e verificato) tende ad attirare la farfalla cavolaia... Ma sul resto non ho trovato fonti utili che mi spiegassero il perchè non andasse somministrato.

venerdì 26 luglio 2019

MACERATO DI FOGLIE DI POMODORO


cavolaia, trattamenti naturali orto, alticaCiao a tutti,
I macerati sono utilissimi nell'orto. Oggi parliamo di quello ricavato dalle foglie di pomodoro. Repellente naturale per insetti indesiderati divoratori di tenere foglioline e quindi nostro alleato.
A cosa serve? Serve per allontanare l'altica, la cavolaia e le larve di lepidottero ; quindi protegge ortaggi come cavoli, rucola e porri.
Come realizzarlo? Basterà mettere a macero le potature (mettere in un secchio le foglie di pomodoro ben schiacciate con l'acqua appena necessaria a coprirle) per 48 ore in una zona all'ombra, poi filtrare e travasare in un contenitore spary non diluito. 
Applicare sulle culture ogni tre o quattro giorni. 
Controllare, specialmente sotto le foglie, la presenza di uova e piccoli vermetti che andranno tolti in quanto il macerato è un dissuasore non una bomba atomica. Questa cosa và fatta spesso poichè anche se le larve sono piccole fanno danni importanti... Specialmente se le piante sono piccole.
Abbiate cura di applicarlo la sera a fogliame asciutto per avere un'azione più efficace.


venerdì 5 luglio 2019

PACCIAMATURA NATURALE

Ciao a tutti!
pacciamatura orto biodegradabile fai da te

Nell'ultimo anno mi sono resa conto di quanto sia indispensabile la pacciamatura per le nostre culture (in orto specialmente, ma anche in vaso). Abbiamo provato a lasciare un area coperta (nel nostro caso da vecchio fieno molto spesso) e un area con la terra esposta. Non è successo intenzionalmente (nel senso che non ci eravamo ancora occupati delle zone), ma questo ci ha dato l'occasione di notare le peculiarità della zona pacciamata :

pacciamatura orto biodegradabile fai da te- C'è meno bisogno di innaffiare in quanto la terra rimane umida più a lungo che si trasforma in minore stress per la pianta. In caso di piogge violente non si formerà una sorta crosta;
- La terra è di migliore qualità, meno compatta, senza spaccature (la nostra terra è argillosa), che ostacolano l'assorbimento uniforme dell'acqua e lo sviluppo delle piantine, in particolar modo quelle a semina diretta a terra;
-   Le erbe infestanti si sviluppano meno. Riceveranno meno luce ritardano la crescita e rimangono meno fitte. Questo non vuol dire che non ce ne saranno ! Però non consideriamo le "erbacce" per forza come nemici da sterminare ; il nostro suolo è fertile e loro sono la flora autoctona. Basta solo contenerle.
- Contrasta il percorso dei parassiti che si rintanano nel terreno,limacee e lumache che non riuscendo agevolmente a strisciare non ci mangeranno le foglie delle culture.

pacciamatura vasi biodegradabile fai da teI Tipi di pacciamatura  che possiamo utilizzare sono tantissimi, alcuni biodegradabili (che andranno al bisogno aggiunti) altri non biodegradabili che saranno più duraturi ma andranno spostati e poi riposizionati in un secondo momento in caso di cambio di cultura, lavorazione del terreno o rinvaso.
Scegliamo sempre materiali non trattati in modo che non rilascino sostanze nocive nel terreno. Alcuni esempi:

- paglia ( la si trova a basso costo dagli agricoltori) ;

- fieno o erbe di sfalcio. Una risorsa che da scarto nell'orto può diventare una risorsa. L'unico problema è che l'erba potrebbe contenere dei semi che cadendo nel terreno daranno origine a nuove piante;

- fibre di legno o potature biotriturate o foglie secche. Utilissimi al terreno poichè è la cosa più simile alla situazione che si verifica nei boschi (osserviamo cosa fà la natura e potremmo imparare molto). Io utilizzo il truciolo di scarto delle lettiere di conigli e roditori. per i vasi ho utilizzato alcuni gusci delle noci di cocco fatte a pezzetti.
Occorre informarsi poichè non tutti i legni o le foglie vanno bene.

- Teli di yuta o teli pacciamanti biodegradabili.  Si vendono nei garden o consorzi specializzati, oppure possiamo recuperare vecchi  teli o sacchi. Un'alternativa ai classici teli in plastica inquinanti.

pacciamatura vasi biodegradabile fai da te Altri materiali (più utili per i vasi) :

- cocci di vasi ti terracotta rotti o mattoni. Se vengono ridotti in piccoli pezzi (con un martello) possono rivelarsi molto utili, è meglio non siano colorati ma "grezzi";

- palline di argilla espansa . Acquistabili nei garden o dove vendono prodotti giardinaggio a prezzi contenuti.

- sassolini e sassi. A volte ne abbiamo a disposizione poichè li abbiamo raccolti al fiume o utilizzati a scopi decoravi. Anche questa una buona alternativa

Probabilmente mi sarò scordata altri materiali o ci saranno soluzioni che non conosco, se volete lasciare un contributo al blog nei commenti o sui social ne sarei molto felice.


mercoledì 18 aprile 2018

INNA/ANNAFFIATOIO DI RICICLO

Buongiorno a tutti

riciclo riutilizzo contenitore plastica

Mi capita spesso di storpiare parole, anche di uso comune, e non ero certa si chiamasse annaffiatoio o innaffiatoio,  ma il mio adorato internet mi ha confermato che si dice in entrambi i modi e tolto questo sassolino (di ignoranza) dalla scarpa possiamo procedere ^_^.



riciclo riutilizzo contenitore plastica
riciclo riutilizzo contenitore plastica

Da una tanichetta di detergente o acqua distillata o altro (meglio se hanno il manico) possiamo facilmente ricavare un piccolo innaffiatoio così questo contenitore non finirà nella plastica, almeno fino a quando non si sarà rotto.
In pratica laviamo bene benissimo la confezione (non vogliamo residui di detersivi finiscano sulle piante), togliamo l'etichetta (per puro vezzo estetico) e ricaviamo dei forellini dal tappo con un avvitatore e una punta piccina oppure a mano con un punteruolo, attenzione a non ferirvi ! Ed ecco qui il vostro piccolo bagnafiori (si può dire anche così e lo trovo un termine delizioso).

Non so se capita anche a voi ma io odio pensare che produciamo così tanta plastica..
Tutto questo usa e getta che senso ha? perchè non possiamo riutilizzare sino a che le cose risultano in buono stato? Perchè spesso costa meno comprare un oggetto nuovo che far aggiustare quello vecchio? Perchè i prodotti alla spina sono limitati e spesso non comodi? Diciamo tutti che non abbiamo tempo, ma poi come mai lo troviamo sempre per fare shopping o stenderci sul divano a guardare la tv? Avrei ancora tanti perchè ma non vi tedio ulteriormente ^-^



martedì 4 luglio 2017

CACTUS DI SASSI

Ciao a tutti!


sassi dipinti cactus


Per quanto mi impegni i cactus (o comunque le piante grasse) mi muoiono sempre quindi fino a che non avrò capito questa tipologie di piante le emulo ^-^

Oggi, quindi,  volevo proporre un progettino semplice semplice per realizzare dei cactus utilizzando sassi e colori acrilici.Semplicissimi da realizzare e secondo me fanno tanta 'scena'.

sassi dipinti cactusBisogna procurasi :

- Sassi di forme ricordanti le piantine (tondi o ovali)
- colori acrilici
- vernice trasparente protettiva (opzionale)
- applicazioni come per esempio fiori finti (opzionali)
- sabbietta o sassolini decorativi
- vasetti di varia natura

Puliamo i sassi e cominciamo a stendere il colore acrilico, una facciata e ,quando sarà asciutta, l'altra.
Se i vostri colori non sono particolarmente coprenti potrebbe volerci una seconda passata.

Realizziamo con un altra sfumatura di colore le pieghe o le zone d'ombra della piantina per renderla più realistica e  con un bianco acrilico o se lo avete pasta decorativa le spine.
Io consiglio di scegliere l'immagine della pianta che più vi piace e prendere direttamente spunto.

sassi dipinti cactusApplichiamo la vernice protettiva per renderli più lucidi e duraturi; non è assolutamente necessario poichè l'acrilico a differenza della tempera è molto più tenace. Lasciate asciugare bene diverse ore.

Se volete potete applicare dei piccoli fiorellini con la colla istantanea a pressione.

Non vi rimane che riempire un vasetto/scatolina con la sabbietta o i sassolini e porre la vostra piantina in un angolo della vostra casa che sarà subito più allegro e originale!




domenica 24 marzo 2013

VELLUTATA DI PATATE E CAVOLFIORE E INIZIO SEMINA

Ciao a tutti !  ^-^

vellutata patate cavolfiore veganRicetta della vellutata di ieri sera. Pensavo venisse uno schifo... E invece è strabuona.

Occorrente:

- 4 patate (non troppo grandi)
- mezzo cavolfiore
- 2 spicchi d'aglio
- prezzemolo
- anacardi o mandorle o semi di girasole
- crostini (opzionalissimi)
- 2 cucchiai circa di panna vegetale da cucina (opzionalissima)
- olio extravergine

In una pentola mettere a lessare le patate tagliate a pezzettoni in poca acqua, quando sono quasi morbide aggiungere l'aglio il cavolfiore a pezzi (la cottura di quest'ultimo è molto più breve .. meglio aggiungerlo in un secondo momento per non farlo stracuocere). Aggiungere un pò d'acqua se necessario.
Quando anche il cavolfiore è cotto, frullare con il frullatore a immersione... Aggiungendo prezzemolo, panna se volete e regolando di sale e pepe.

A parte tostare la frutta secca che più vi piace, a secco in padella (girate di continuo altrimenti si brucia).
Io ho optato per gli anacardi.

Servire la vellutata calda, con gli anacardi (nel mio caso ovvio), i crostini e un filo di extravergine.

Approfitto del post anche per dire che è periodo di cominciare a seminare i nostri ortaggi.
Sia per chi ha un pezzettino di terra sia per chi li coltiverà in balcone.
Noi in pieno campo abbiamo messo : patate, rapanelli, insalata da taglio e spinaci.

In casa nelle vaschettine : Pomodori, cetrioli, zucchine, okra, luffa e qualche aromatica. Speriamo nasca qualcosa ^-^

lunedì 16 luglio 2012

L'INFESTANTE

ailanto ombra albero spontaneociao a tutti
Volevo condividere un pensiero, per oggi niente ricette ^-^
Questo è il mio carissimo Ailanto un albero grande e maestoso, nato per conto suo una decina di anni fà quando un violento terremoto con tromba d'aria annessa ha portato via quello che c'era prima (sinceramente non ricordo che tipo di albero fosse). Se si digita il suo nome su internet sembra una calamità!  "Pianta infestante, dalla rapidissima proliferazione... Sostituisce piano piano la vegetazione preesistente, formando colonie.....È noto il cattivo odore delle sue foglie" ... MA CHE CACCHIO DICONO!!!!
Primo si è spontaneo, ma se non lo si vuole basta estirparlo. A proposito io ne stò togliendo diversi e mi piacerebbe ricoverarli in vaso per regalarli a chi volesse un bell'albero.. Qualcuno sà darmi qualche dritta per non fare morire le giovani piantine ?
Il mio è enorme ma di puzza non ne ho mai sentita ! Anzi tutte le estati ringrazio quelle belle foglie che proteggono me e le piantine aromatiche dal sole eccessivo.
Questo pensiero lo vorrei estendere a tutte le piante spontanee perchè prima di strapparle e gettarle possiamo informarci e molto spesso ci accorgeremo che possono tornarci utilissime. Qualche esempio ? tarassaco, ortica, camomilla ... E se proprio non servono a niente? A qualcosa servono sempre come per esempio arricchire il compost domestico o per la pacciamatura delle pianticelle dell'orto.
Io ho molta simpatia per queste piante, perchè mia madre quando mi presenta agli amici dice "Questa è Elisa... La Selvatica" ... E devo dire che inizialmente c'ero rimasta di stucco, ma poi mi sono accorta che è un aggettivo che mi calza a pennello.

sabato 5 maggio 2012

ORTO IN DECRESCITA ...

ciao a tutti
Io adoro armeggiare con la terra e vedere le foglioline che spuntano... Se poi il mio lavoro non sempre porta a buoni risultati pazienza, la prossima volta provo in un altro modo.
idee fai da te riciclo ortoMi viene sempre da pensare (probabilmente in uno dei miei post lo avrò già detto) al perchè le persone (ho notato soprattutto gli anziani) facciano l'orto per avvelenarlo di pesticidi di ogni sorta, fertilizzante chimico, esche avvelenate per ogni genere di creatura gli si avvicini. Poi comprano tutta l'attrezzatura super professionale a volte inutile (come la plastica da pacciamatura per non far crescere le erbacce intorno), impianto per non dover neanche innaffiare e spendono fior di soldoni per fare non si sà cosa. Alla fine ? Poi si lamentano che han speso tanto e conveniva di più comprarla.Ma no?
Allora è inutile avvicinati al lavoro semplice e puro che si ha coltivando la terra. Io capisco che non si possa fare tutto da sè specialmente all'nizio (partendo magari da semi tenuti dall'anno prima) ma c'è un limite nel mio modo di vedere.

Oggi propongo due idee riciclose per fare i cartellini

Una è tenere i legnetti delle cassettine di legno della verdura, l'altra è infilare un paletto (troppo corto per sorreggere una pianticella) dentro a un pezzetto di canna da irrigazione (nel mio caso bucata su più punti) ... E scrivere con un pennarello indelebile il nome della cultura. buon giardinaggio, così fate esercizio e prendete il sole.

Qui a casa ho Charlie (un rattino) che stà malino e abbiamo iniziato una terapia omeopatica, speriamo povera stellina .. Il resto procede tra alti e bassi come al solito.

lunedì 12 marzo 2012

MINI- SERRE FAI DA TE

mini serre riciclo riuso cassette plastica
ciao a tutti
Siamo a marzo inoltrato.... La temperatura comincia a scaldarsi ...E' proprio ora di iniziare a seminare le piantine dell'orto! ..
Quanto adoro l'aria di primavera ^-^
 Nella mia zona la sera (e soprattutto il mattino presto) fà freddino così ho abbozzato qualcosa che tenesse un pò al riparo i giovani germoglietti. Lo posto perchè si è rivelato utilissimo e non occorre comprare nulla.
Non serve altro che una vecchia cassetta della frutta/verdura in plastica, pellicola da cucina, nastro adesivo e se la volete farla completa un pezzo di plexiglass o un vetro di una vecchia cornice.
Avvolgete la cassetta (sui 4 lati) con la pellicola e fissate col nastro. Riponete le piantine all'interno e alla sera appoggiate qualcosa sopra (meglio se trasparente).. Così alla sera potrete coprire. Alla mattina riaprirete la cassetta per dare il buongiorno alle piantine che sorrideranno al sole ^-^.
Io ho fatto la stessa cosa anche su una balconiera di metallo (avvolta con la pelllicola, messo come fondo un sottovaso rettangolare e ricoperta con un pezzo di plastica trasparente).
Approfitto per dare un link utilissimo per orientarsi con la semina delle varie verdurine.
http://www.viviconsapevole.it/articoli/calendario-lunare-delle-semine.php

Buona semina!

mercoledì 27 luglio 2011

MACERATO DI EQUISETO

macerato di equiseto proprietà utilizzo fai da teCiao a tutti
Finalmente sono riuscita a farlo, il mitico macerato che avevo letto tempo fà qui sul blog di erbaviola.
La prima volta mi aveva prodotto la muffa ... perchè l'ho lasciato troppi giorni e mi sono dimentica di smuovere ogni tanto il contenuto. Ma stavolta è perfetto. L'odore non è dei migliori ... ma non è questo l'importante ... non ci devo mica fare il bagno dentro :)
In teoria andrebbe un chilo di pianta in dieci litri d'acqua ... in pratica io ho riempito il contenitore di piantine di equiseto (tagliate a pezzi perchè intere sono alte come me) e ricoperto di acqua. Lasciamo in immersione una settimana (avendo cura di mettere la vaschetta all'ombra e girare di tanto in tanto) filtriamo e conserviamo in taniche. Si utilizza diluito (1 litro di macerato in 40 litri d'acqua).
Oltre a fertilizzare la pianta, questa "pozione" tiene lontani afidi, muffe,ecc.. Ancora una volta la natura ci regala una pianta perfetta, senza nessuna controindicazione.
Si può trovare facilmente nelle zone ombreggiate vicino a fossati/stagni ... è molto comune e molto riconoscibile per la sua forma particolare.

lunedì 11 luglio 2011

Germogli rapidi

germoglio da seme veloce
Ciao a tutti
Questo è un altro metodo per ottenere dei germogli velocemente da trapiantare.
Metto un semino in un dischetto di cotone poi lo umidifico con l'aiuto di uno spruzzino, lo chiudo a metà, lo avvolgo nella carta di alluminio e poi metto in un sacchettino ben chiuso per mantenere l'umidità. Dopo pochi giorni .. ecco il germoglio... Non lasciateli troppo nel cotone altrimenti l'apparato radicale non si separerà più dal cotone.

martedì 7 giugno 2011

DI TRAVASO IN TRAVASO...

Nell'orto ho sempre avuto problemi con le zucchine. Mi spiego meglio ... nascono, la piantina cresce.. ma poi quando travaso nell'orto o me le divorano le lumachette o seccano. Così ho provato a fare un secondo travaso (prima di arrivare allo'orto) e sembra funzioni ... le piantine stanno tutte bene :)
Così ho riprovato anche con i cetrioli, e penso farò così anche con le melanzane.



doppio travaso piante orto
Prendo le piantine che ho seminato in queste piccole vaschette della serra ri-utilizzate


Le travaso in vaschette per alimenti (quelli del super dove di solito stanno funghi e pomodorini... accertiamoci che sul fondo ci siano dei buchetti) o vasetti un poco più grossi
Infine le appoggio nell'orto in modo che si possano adattare alla nuova stuazione, rimanendo nel vaso con la terra più tenera (e ricca) e continuando a rinforzare le radici. Quando la pianta strariperà da vaso le metto finanalmente a dimora nell'orto.

domenica 22 maggio 2011

MACERATO D'AGLIO CONTRO I PARASSITI DELL'ORTO

Ciao a tutti
Io davvero non riesco a capire, come si può fare l'orto per avere prodotti genuini e poi ricoprirlo di veleni chimici. Allora tanto vale evitare la fatica e andarsi a comprare la verdura al supermercato.
macerato di aglio fatto in casa a cosa serveRicordo con disgusto che avevo cercato di participare a un corso sull'orto chiamato "medicina verde per l'orto e il frutteto" in un gardencenter della mia città. Entrando c'erano già tutti esposti i prodotti bayer... così ho capito che non era il verde che intendevo io ...Ma mi sono detta proviamo a rimanere visto che fanno vedere le diapositive del parassita con in nome e il tipo di danno che crea sul vegetale, potrebbe tornare utile. Di lì a poco si è trasformata a una gara di anzianotti a chi uccideva in modo più cruento l'ospite indesiderato. Non è rimasto che uscire sbattendo la porta.
A mio parere, se gli insetti trovano deliziose le nostre primizie vuol dire che son davvero buone! non scandalizziamoci se nell'isalata c'è qualche buchetto! Certo se da qualche bucetto cominciano a divorarci l'intero seminato ... corriamo ai ripari, ma sempre con metodi naturali, che non facciano male ne a noi, ne alle bestiole, ne alla terra.
Io preparo una bottiglia di macerato d'aglio da un litro. Metto 1 l d'acqua, 2 spicchi d'aglio chiudo e espongo al sole una settimana. Filtro, metto in un vaporizzatore e somministro tutte le sere dopo aver dato l'acqua. E' utile sia a scopo preventivo che quanto il danno è già evidente. Una signora mi ha detto che lei lo fà nel secchio e mette 10 l dìacqua e 100 gr d'aglio (all'incirca due teste) e lo fà macerare solo 24 ore.

giovedì 28 aprile 2011

AGGIORNAMENTO ORTO

Quest'anno l'orto mi stà dando un sacco di soddisfazioni, sento che stò cominciando a capire l'equilibrio della madre terra. Eccovi un pò di fotine:

 Spinacini in crescita


             I primi rapanelli
 Insalatina da taglio
Fagiolini
 L'angolino delle erbe aromatiche ... da cui si sente sempre un profumo paradisiaco








Fave


sabato 19 marzo 2011

SI INIZIA A SEMINARE ...

Che bello! Io adoro il giardinaggio mi dà tante soddisfazioni e mi fà sentire vicina alla terra.


Calendario semina (ovvero è opportuno seminare in questi periodi parola di nonna giardinologa):
(-dal 18 febbraio al 4 marzo) lo sò che è già passato : /
- dal 19 marzo al 3 aprile
- dal 18 aprile al 3 maggio
- dal 17 maggio al 1 giugno
- dal 15 giugno al 1 luglio
- dal 15 luglio al 30 luglio
- dal 13 agosto al 29 agosto
- dal 12 settembre al 27 settembre
- dal 12 ottobre al 26 ottobre

Ora si può seminare all'aperto (direttamente in campo): fave e piselli.
Sempre in campo: (se non gela più il terreno) cartota, insalata, cicoria, prezzemolo, spinaci.
In serra (o nel mio caso in piccoli contenitori in casa vicino alla finestra) : pomodoro, peperone, melanzana, zucchina, sedano.

Io adotto due tipologie di semina.

Se i semini sono molto piccoli  li disrtibuisco e interro in un vaso grandicello e poi quando i germogli crescono li separo uno a uno in piccole vaschettine fino a che non saranno pronti a cavarsela (quasi) da soli.

Se i semi son grandicelli (zucchina o cetriolo per esempio) li pianto direttamente in una vaschettina (1 seme 1 vaschettina). C'è chi ne pianta 2/3 per boccetta e poi sceglie la pianta più forte e soffoca l'altra (o le altre). A me piange il cuore farlo... preferisco fare più contenitori e se alcuni saranno vuoti pazienza (capita perchè il seme non ha mai una germinabilità del 100%)

Ovviamente questa è solo la mia supermodesta opinione se avete altre "tecniche" contattatemi :)
Ah, dimenticavo ! Chi non possiede un pezzettino di terra può fare il suo orticello in balcone :)