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venerdì 27 settembre 2019

INCI... QUESTO SCONOSCIUTO




Ciao a tutti!
Oggi volevo parlare degli ingredienti del mondo cosmetico (sia cosmetici decorativi che per la cura della persona) facendo un pò chiarezza su alcuni punti.
Preciso subito che io non sono ne chimica, ne estetista, ne niente di niente.. Ma negli anni.. cercando di studiare, capire e provare qualcosa penso di averlo portato a casa. Quindi condivido volentieri :)

Per prima cosa vorrei dire che molto di quello che ci viene sbattuto letteralmente in faccia tramite vari mezzi pubblicitari non ci serve. Esempio : vogliamo idratare la nostra pelle? non serve un prodotto apposito per ogni singola porzione del corpo (crema mani, crema viso, crema contorno occhi, crema per i piedi, ecc..) basterà una buona crema idratante di base oppure un burro o un olio. Uno non dieci.
Ognuno poi conosce i propri bisogni (o li impara a conoscere) e decide cosa gli serve o che che capricci vuole togliersi. L'importante è che siamo NOI a scegliere non i messaggi pubblicitari.

Ogni volta che si fà la spesa è come votare, scegliamo. Non solo una semplice crema... Ma chi finanziare.
Ricordiamo in oltre che la pelle assorbe tutto quello che ci spalmiamo sopra, trattenendo e portando all'interno. Quindi spalmarsi sostanze nocive è un pò come ingerirle.

Ogni prodotto deve avere l'INCI (Interational Nomenclature of Cosmetics Ingredients) riportato sulla confezione o alcune volte lo si trova stampato sull'espositore in negozio; qui troviamo in ordine decrescente tutti gli ingredienti che lo compongono, riportati in latino o in inglese.
E' importante leggerlo, anche se non conosciamo tutte le voci, per capire cosa realmente il prodotto contiene, o quantomeno averne un'idea. Quante volte magari vediamo una crema con un packaging accattivante che recita "con olio di argan"? Si magari l'olio di argan c'è, ma è in fondo alla lista... In pratica ne contiene una lacrima. E il resto? Se leggiamo lo possiamo sapere!
Quindi come i prodotti alimentari, si gira la confezione e si legge tutta l'etichetta non fermandosi allo slogan davanti.

CATEGORIE DI INGREDIENTI SU CUI SOFFERMARSI (E INFORMARSI) :

SOSTANZE GRASSE IDRATANTI
Ovviamente queste sostanze hanno lo scopo di creare un effetto barriera sulla pelle, in modo di proteggerla (ad esempio dal vento), di idratare, ma si potrebbero anche occludere i pori. In teoria la pelle dovrebbe essere autonoma, sviluppa già il suo sebo... Ma in pochi hanno la fortuna che questo materiale non sia nè in eccesso nè in difetto. 

Gli olii (che si riconoscono per il nome botanico dell'olio seguito da "oil" esempio : olio di ricino -ricinus communis seed oil)
I burri vegetali ( che si riconosco per il nome botanico seguita da "butter" esempio burro di karitè - butyrospermum parkii butter). Questi ingredienti possono essere anche idrogenati (hydrogenated) quindi trattati per attenuarne ad esempio i profumi forti e renderli più duraturi nel tempo, in questo caso sarebbe meglio evitarli .

Assolutamente da evitare il grasso animale (di solito bovino scarto di macellazione) indentificabile come tallow (ancora purtroppo diffusissimo il sodium tallowad nelle saponette).

Esistono molti "grassi" dannosi per la pelle di origine petrolchimica che fanno male alla pelle ma hanno il pregio di rendere molto, essere piacevoli al tatto ("effetto seta") ed essere economici. Li possiamo trovare con diversi nome : paraffanum liquidum, petrolatum, mineral oil. Io direi che è meglio evitarli.

Ancora una parola la dedico agli olii esotici come la palma o il cocco  frutto di deforestazioni, frodi ecologiche e maltrattamento di lavoratori, anche l'olio di soia o mais deve farci sorgere qualche dubbio in quanto è facilmente ogm in agricoltura convenzionale.

SILICONI, PARABENI E ALTRI INGREDIENTI DA EVITARE
Questi ingredienti sono ormai nel mirino da parecchio tempo, condannati senza riserve dalla cosmesi naturale. Alcuni affermano che non siano poi così dannosi (specialmente se a piccole dosi), ma perchè rischiare?
 I siliconi rendono creme e trucchi più setosi e duraturi (si riconoscono negli INCI poichè teminano con "one" o "xane" ad esempio gli onnipresenti dimethicone ciclopenthasyloxane).

I parabeni sono conservanti (si indentificano facilmente poichè finiscono con" paraben") da anni sotto accusa perchè penetrano nella pelle e rimangono intrappolati nei tessuti.

Altri conservanti accusati di essere cessori di formaldeide sono l'imidazolidinyl urea e il diazolidynl urea, la cocamide mea, tea o dea oltre a essere aggressiva è potenzialmente cancerogena.

Sicuramente i derivati plastici possiamo cercare di evitarli (ad esempio copolymer, acrylic, styrene)

Un pò di attenzione bisognerebbe prestarla in prodotti lavanti (come shampoo o bagnoschiuma) ai tensionattivi utilizziati ovvero la sostanza che permette la creazione di schiuma all'inizio dell'INCI. Ce ne sono di più aggressivi e di derivazione chimica come il sodium laureth sulfate e il sodium lauryl sulfate .Alcuni meno aggressivi derivati da materie prime di origine vegetale (seppur lavorate) come cocamidopropyl betaine e sodium coco sulfate

Sarebbe meglio evitare anche tutte le sigle con numeri o brevi scritte maiuscole (come PEG, BHA, EDTA, polyquaternum 11) poichè tutti ingredienti inquinanti e sintetici.

Un pò di attenzione andrebbe anche dedicata al triclosan un antibatterico molto potente, registrato come pesticida, tossico e cancerogeno. Mi è capitato anni fà di leggerlo su un dentifricio.

CERE E GOMME
Servono a legare, emulsionare e gelificare.
Le cere possono essere vegetali o di origine animale (come la cera d'api - cera alba) hanno un azione emulsionante e protettiva; sono indicate col termine cera o wax (ad esempio la cera carnauba - copernica cerifera cera). Nei prodotti molto idratanti (come i burri labbra) può anche esserci la lanolina (lonolin) secrezione del manto della pecora.
Le gomme rendono gel i liquidi, ce ne sono tante ... Tra le più famose la xantana, la guar, l'acacia... Attenzione perchè ne esistono anche di origine animale come la gocca lacca (secrezione di un insetto).

COLORANTI
Di origine vegetale (come la clorofilla, la curcuma, la barbabietola in polvere, il carbone) o animale (come la cocciniglia). Identificabili con CI (Color Index)e una serie di numeri.
Da 10.000 a 74.999 sono organici di sintesi, da 75.000 a 75.999 organici naturali, da 76.000 a 76.999 basi a ossidazione e da 77.000 a 77.999 pigmenti inorganici.
Consideriamo che in un prodotto decorativo (make up) sono ovviamente indispensabili, in una crema anche no.

PROFUMI E ALLERGIZZANTI
"Parfum" ovviamente indica una profumazione (di solito artificiale), più in alto è nell'inci più si sentirà e più il prodotto potrebbe essere aggressivo (o con ingredienti che fanno un odore spiacevole da coprire).
Gli allergeni di solito sono al termine della lista (esempio eugenol, limonene, cinnamal).
I prodotti possono anche essere arricchiti e profumati con olii essenziali, che troveremo riportati nell'INCI con il nome botanico della piante seguito da "essential oil (esempio : olio essenziale di limone - citrus essential oil)

SOSTANZE "PREZIOSE"
Queste sono sostanze solitamente messe in minima parte nei cosmetici, ma il solo fatto di averne una goccia rende possibile dichiararla a caratteri grandi e fare presa su tantissimi consumatori.
Inutile che io mi perda in chiacchiere sull'eticità di inserire in un cosmetico veleno d'ape, placenta di non sò quale bestiola o bava di lumaca.

Tra quelle che io personalmente ritengo utili ci sono :

- Olii e burri pregiati meglio se d'agricoltura biologica e solidali, non trattati
- Vit E (allunga la conservazione degli oli ed è idratante)
-  L'aloe vera (idratante e rimpolpante)
- vari estratti di origine vegetale, meglio se posizionati in alto nell'INCI

Possiamo anche definire una regola generale .. Un pò come per i prodotti alimentari: meno ingredienti ci sono e meglio è. L'idea che un prodotto con INCI lungo e complesso sia migliore è una favola che ci viene raccontata, molto meglio un prodotto con pochi ingredienti validi, ben riconoscibili e funzionali.

Mi è impossibile menzionare tutti gli ingredienti più diffusi (ce ne sono tantissimi!) , ma volevo semplicemente dare un'idea generale sulla formulazione di un cosmetico, su quante cose non conosciamo e compriamo senza farci troppe domande (spesso "a scatola chiusa").
Non serve essere un esperto del settore per avere un'infarinatura dell'argomento, basta un pò di ricerca e non cadere nell'acquisto compulsivo (avendo modo di verificare con calma se l'oggetto in questione è adatto alle nostre esigenze).

Voglio anche ricordare che dobbiamo fare massima attenzione ai prodotti cosmetici che applichiamo ogni giorno e stanno tante ore a contatto con la pelle (specie su zone molto sensibili come parti intime, ascelle, bocca, contorno occhi), possiamo invece essere meno rigorosi su prodotti a risciacquo o che utilizziamo saltuariamente o per poco tempo. Questo non vuol dire non controllare !


Per mia etica, nei prodotti che non riesco a creare a casa, scelgo formulazioni totalmente vegetali, non testate su animali e di ditte su cui mi informo e ritengo "serie".

LINK UTILI


venerdì 30 agosto 2019

MACERATO DI ORTICA


Ciao a tutti!

macerato orto, repellente e fertilizzanteNoi abbiamo deciso ormai da tempo di non utilizzare chimica nell'orto, nè fertilizzanti nè trattamenti vari. Anche sul letame abbiamo molte riserve (negli allevamenti gli animali vengono imbottiti di schifezze e le condizioni igieniche sono molto precarie dubito possano evitare di riversarli nelle deiezioni).
Quando in orto si presenta un problema o uno squilibrio, cerchiamo una soluzione naturale nel rispetto dell'ambiente e se possibile che non uccida i parassiti ma li allontani; sperando che nel lungo termine queste scelte portino a una maggior ricchezza, autonomia ed equilibrio di terreno, dei batteri e di tutti i piccoli abitanti.



Validi alleati che possiamo crearci da soli a costo zero sono i macerati o i decotti.
Oggi parliamo del macerato di ortica.

A cosa serve?
E' un validissimo fertilizzante, allontana pidocchi (afidi), lumache e formiche.

Come si realizza?
Macerazione delle ortiche. 
Io utilizzo un secchio, lo si riempe di ortiche (tagliandole e non strappandole in modo possano facilmente ricrescere), schiacciando in modo che il materiale vegetale sia veramente tanto e lo si ricopre con l'acqua, appena necessaria a coprire le ortiche.
Coprire il secchio con un telo di cotone o una zanzariera fermata con un elestico.
Ogni giorno per circa una settimana (o anche meno se fà caldo) si apre e si mescola. E' pronto quando girando col bastone non produce più schiuma. Lo si può quindi filtrare e riporre in taniche o in secchi ben chiusi e utilizzarlo quando ci occorre.
Puzza tantissimo, ma la sua efficacia è stupefacente. Si dice di aggiungere circa 100gr di bentonite per sfavorire la formazione di cattivi odori.. Ho provato ma sinceramente non ho trovato particolare efficacia.

Come si utilizza?
Si può utilizzare diluito 1 a 5 ( una parte decotto cinque di acqua) per fertilizzare. 1 a 10 nebulizzato sulle foglie contro gli afidi.
 Trattare a seconda delle esigenze ogni 10- 15 giorni la sera. Non ha tempo di carenza ma puzza molto, quindi non raccogliete i vostri ortaggi immediatamente dopo ^_^ lasciatelo decantare un pò!
Alcuni dicono di non utilizzare su cavoli, cetrioli e pomodori. Sui cavoli ho letto (e verificato) tende ad attirare la farfalla cavolaia... Ma sul resto non ho trovato fonti utili che mi spiegassero il perchè non andasse somministrato.

venerdì 23 agosto 2019

CONIGLIO DOMESTICO (CURA DEL)


Ciao a tutti!

Oggi parliamo di lapini, i miei adorati.
Devo premettere che si amo tutti gli animali, ma i conigli hanno un posto speciale nel mio cuore. Honey (il mio piccino che oggi ha 11 anni) mi ha insegnato molto e mi ha avviato verso il percorso veg. Ricordo che in alcune discussioni sui forum sui conigli pensavo tra me e me : " Perchè dovrei mangiare maiale, pollo, manzo, ecc... Se ho tanta cura e rispetto per il coniglio?"
 Non aveva senso e mi sentivo un'ipocrita. Così è iniziato tutto. Grazie mio caro Honey.

Si stima che il coniglio è il terzo animale d'affezione più presente nelle case, ovviamente dopo cane e gatto. Così ci tenevo a fare una breve guida con qualche precisazione. Cerco di condensare quello che ho imparato in undici anni di convivenze.

UNO O PIU'

Evitiamo di comprare un coniglio. Non è un soprammobile! Ci sono molte associazioni che gestiscono dei trovatelli e molti privati che se ne vorrebbero disfare. Troveremo certamente un piccino che verrà a casa con noi. Nani, arieti, teste di leone, giganti.. Troveremo quello che vorremo avere al nostro fianco e quello che ne avrà davvero necessità. I figli non si scelgono, dopotutto.

Queste stupende pallette di pelo non sono così innocue come si crede. Se non vanno d'accordo si danno delle gran botte. E bisogna fare attenzione.
La coppia che di solito funziona meglio è maschio - femmina entrambi sterilizzati. Due maschi difficile vadano d'accorso .. Anche se sono fratelli potrebbe essere che crescendo qualcosa si incrini e anche per due femmine ... Che dire? Non è facilissimo.
Io oltre a Honey, ho due coppie di femmine e alternano periodi di dormite e mangiate vicine guancia-a-guancia a liti e strappi di pelo ...Hanno trovato più o meno un equilibrio, ma non è sempre stato rose e fiori.
D'altro canto uno si annoia e si sente solo.
Si può anche considerare la convivenza tra un coniglio e uno o più  porcellini d'india, di indole più pacifica e esigenze simili, che spesso dà dei buoni risultati.

Per quanto riguarda le spese di vitto e alloggio da uno a due davvero cambia poco.
Le spese veterinarie, si quello un pò cambia ... Poi dipende anche da che necessità avranno nella vita.. E chi può saperlo?

ALIMENTAZIONE

Il coniglio come tutti sanno è un erbivoro, questo significa che il suo cibo d'elezione è l'erba. Per farlo stare bene in salute (soprattutto per la continua limatura di denti e corretto funzionamento dell'intestino) bisogna raccogliere erbette (in posti non contaminati da continui passaggi di cani e gatti o vicino alle strade o vicino a cambi coltivati intensivamente).
Se non abbiamo a disposizione posti dove effettuare la raccolta o in inverno con neve e gelo possiamo acquistare del fieno, che lasceremo a disposizione lungo tutto l'arco della giornata. Consiglio di non acquistare i pacchi piccoli dei pet store ma trovare qualcuno che o li produce in formati rettangolari (contadini o rivenditori) o rivolgersi a maneggi e scuderie (di solito appunto è cibo per i cavalli di primo taglio in gergo). E' più ecologico (zero plastica), spesso (ma non sempre) di migliore qualità e più economico (tantissimo più economico, specialmente per cho ha diverse boccucce da sfamare).
Le erbe per lui commestibili sono molte, ma è necessario conoscerle (qui un link molto ben fatto). Le più comuni sono tarassaco, graminacee, trifoglio, erba medica, borsa del pastore, piantaggine, asprelle,ecc ... In abbinata a queste possiamo proporre verdure e poca frutta (causa fermentazione). Tra i vegetali che mi sento di proporre ci sono tutte le insalate, radicchi, carote (ciuffi compresi), cetrioli, pomodori, peperoni, prezzemolo (poco come tutti gli alimenti ricchi di calcio in quanto possono creare problemi ai reni), mele, arance, bucce dell'anguria.
Sono tossici i legumi (anche i fagiolini), l'avocado, le parti verdi dei pomodori, le patate, aglio, cipolla.


Non consiglio di acquistare mangimi in pellet se non per esigenze particolari come animali con problemi ai denti o debilitati e nel caso molta attenzione poichè non devono contenere tra gli ingredienti nè farine di cereali nè zuccheri.
Invece divieto assoluto per pane o mix di semi e granaglie, non è loro cibo, crea problemi, li fà solo ingrassare (a questo proposito che cibi usano secondo voi negli allevamenti!?).
A proposito di animali che fanno fatica a mangiare o hanno problemi, è molto utile tagliare a pezzi molto piccoli i vegetali preferiti o anche frullare (come nel caso di mele o carote).

Come premio (quindi in piccole dosi) possiamo offrire rondelle di banane o uvetta passa. Vi adoreranno. Lasciate perdere snack, drops o porcherie varie.

Acqua pulita e fresca sempre a disposizione. Il beverino la mantiene più pulita, la ciotola è più immediata. A voi la scelta.
Se potete offrite loro un acqua valida, non tutte le acque del rubinetto così come scendono sono buone nè per noi nè per loro.

coniglio domesticoSISTEMAZIONE

Il coniglio ha bisogno di muoversi, saltare, allungarsi, ecc... quindi la gabbia è da evitare (anche se fosse un coniglio nano).
L'ideale sarebbe predisporre una stanza con alcune lettiere dove il piccolo farà i bisogni e la gabbia aperta con il cibo. La stanza a sua disposizione dovrà essere sicura. Senza fili da rosicchiare a vista (o almeno sopra al metro di altezza),  oggetti pericolosi o tossici (attenzione anche ad alcune piante come la stella di natale o l'oleandro) e dobbiamo tenere presente che alcuni conigli rosicchiano (non tutti), specialmente gli angoli. Per deviare l'attenzione possiamo dare rametti da rosicchiare di legni di alberi per loro non nocivi come faggio, salice, ulivo e molti altri. Mettiamo anche un tappeto di cotone (anche vecchio tanto lo potrebbero mangiucchiare) adorano sdraiarsi sopra.

Mi chiedono spesso se il coniglio sporca. Io rispondo che di certo non pulisce. Ma a parte le battute idiote, generalmente i conigli tendono a fare i bisogni negli angoli e dove mangiano. Quindi una volta assicurati questi posti con delle lettiere saremo tranquilli. Può capitare che facciano qualche cacchina fuori, ma avete mai visto la cacchina di un coniglio? è una pallina totalmente secca e inodore che nemmeno sporca se la si schiaccia, semplicemente si appiattisce.
Quindi credo non ci siano grossi problemi a passare la scopa una volta al giorno.

Il fondo delle lettiere dove il coniglio si recherà dovrà essere assorbente e non deve recare danno alle zampe. Io utilizzo del truciolo (non segatura che è troppo polverosa e irriterà l'apparato respiratorio), ma ci sono anche altre valide alternative come il pellet, il tutolo di mais, la paglia tritata sottile o altre ancora fatte di legno triturato, giornali a striscioline o canapa.
L'importante è assicurarci non ci siano legni tossici, resinosi (come il pino per esempio) o peggio ancora trattati con vernici e solventi. Ovviamente quando è sporca e bagnata và sostituita (e buttata nel compost).

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Anche se non sembra il coniglio è un animale abbastanza delicato, di solito quando ci si accorge che qualcosa non và è grave. Non voglio fare allarmismo! Ma è giusto non prenderla alla leggera.
Se smettono ad esempio di mangiare i motivi possono essere molti... I principali: un blocco intestinale o problemi ai denti. Vi è un alimento che si trova nei pet-store che si chiama "critical care" e ci è molto d'aiuto in circostanze come queste. Si tratta di una polvere d'erba essiccata che mischiata ad acqua (o succo di frutta non zuccherato) crea una pappetta con la quale potremmo alimentare il pargolo offrendola in una ciotolina o con una siringa molto grande (chiedete in farmacia una siringo per alimentazione forzata detta schizzettone) direttamente in bocca, piano e poco per volta. E' necessario che il coniglio non si debiliti e continui a mangiare. Se lo osservate quando è in salute infatti, se non dorme, è difficile non vederlo smangiucchiare fieno o erba, perchè il suo organismo funziona così. Continuamente.
Bisogna andare da un vet specializzato (già individuato in precedenza per evitare di andare dal primo che si trova e rischiare di peggiorare le cose..) facendo visitare il coniglio a dovere. Sarà lui a dirci dove è il problema e come risolverlo.
Ascessi e masse di varia natura sono abbastanza frequenti, le orecchie delicate da tenere controllate specialmente nei conigli che le hanno all'ingiù, i denti vanno monitorati poichè non crescano troppo e danneggino l'interno della bocca.
Anche i disturbi neurologici sono frequenti. Nella mia esperienza ho avuto animali che da un momento all'altre erano parzialmente paralizzati, altri (Honey e Alice) hanno sviluppato l'encefalite (malattia che partendo da un problema neurologico altera l'equilibrio del coniglio che si presenterà con la testa più o meno inclinata a seconda di quanto forte è il disturbo) in maniera molta diversa, in alcuni casi molto difficile da gestire.. Ma con l'aiuto del vet, un pò di inventiva e tanta pazienza siamo riusciti a riportare un minimo di tranquillità nelle loro vite. Siamo una famiglia è così che si fà.
Le cure di routine che consiglio sono il taglio delle unghie (potete farlo voi se siete sicuri o meglio farsi spiegare come fare se non lo siete o le unghie della bestiola sono scure e non si vedono i capillari), pesarlo frequentemente in modo da capire subito se qualcosa non và e se al coniglio piace spazzolarlo per agevolare la muta. Un coniglio in salute ha pelo e occhi lucidi e si dimostra vitale e goloso.
E' consigliato il vaccino annuale che in teoria copre per le due malattie principali (la paramixomatosi e la malattia emorragica virale), come per cani e gatti non esiste alcun obbligo legale, la scelta e le valutazioni del caso stanno sempre a noi affidatari.
Diciamo che vaccino o no una visitina all'anno sarebbe meglio farla.

Mi sento anche di parlare un attimo di sterilizzazione. Per le femmine è consigliata per questioni di salute (tumore ovaie molto frequenti in animali interi), per i maschi è consigliata in caso di aggressività (mai vista personalmente), monta compulsiva (raccontata da un 'amica) o pipì per colonizzare i territori (vista e pulita tante volte).

Alcuni link per saperne di più:




Non credo di aver detto tutto, nel caso voleste chiedere qualcosa rimango a disposizione :)