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lunedì 4 novembre 2019

MUFFIN SALATI DI ZUCCHINE

Ciao a tutti,
questa è una ricetta davvero sfiziosa che mi ritrovo a fare d'estate quando le zucchine dell'orto hanno un abbondante produzione. Le zucchine sono ancora (anche se per poco) di stagione:approfittiamone!
I muffin possono essere preparati con anticipo per poi essere riscaldati qualche minuto prima di consumare, possono essere tranquillamente congelati e sono davvero sfiziosi come stuzzichini o merende per grandi e piccini.

Per preparali occorrono:

- 100/150 gr di zucchine grattugiate (con la grattugia a fori larghi)
- 250 gr di farina integrale
- 2 cucchiai di olio extravergine
- 1 cucchiaio di semi di lino tritati (consigliati ma non obbligatori)
-  lievito istantaneo autoprodotto * o lievito istantaneo pronto all'uso
- acqua
- sale
- spezie ed erbe a piacere

Se si vogliono utilizzare i semi di lino (che daranno una marcia in più all'impasto), porli in una ciotolina con un pò d'acqua in modo che si idratino e gonfino.
Intanto, in una terrina porre le zucchine, l'olio, la farina, il lievito, gli aromi a nostro piacere (consiglio aglio e origano con un pò di salsa di pomodoro riducendo poi la quantità d'acqua per l'impasto per un muffin dal sapore mediterraneo squisito) e mescolare. 
Aggiungere gradualmente l'acqua, i semi di lino (che avranno prodotto la loro mucillagine),e alla fine il sale. 
Girare energeticamente col cucchiaio per non lasciare grumi. L'impasto deve risultare abbastanza morbido, come quello delle torte per intendersi. Versare nei pirottini per muffin o tortine.
Infornare a forno caldo a 180 °C  per 15- 20 minuti, fino a che non saranno colorati ma morbidi. Fate la prova stecchino e non sbaglierete. 

* ricetta del lievito istantaneo autoprodotto. Per questa preparazione servono 2 gr di bicarbonato e un cucchiaino di aceto.

lunedì 7 ottobre 2019

STRUDEL SALATO DI FINE ESTATE


pasta sfoglia leggera e vegetaleCiao a tutti!
Oggi cuciniamo questo strudel salato con pesto, fagiolini e patate ottimo sia caldo che freddo, un ricordo dell'estate appena trascorsa.

Ingredienti per la pasta :
(se potete evitate le sfoglie già pronte)
- 120 gr di farina integrale
- 1 cucchiaio d'olio
- 60 gr circa d'acqua
- un pizzico di sale

Ingredienti per il ripieno:
- 2 cucchiai di pesto (meglio se vegan e autoprodotto)
- 1 patata grande lessa
- una manciata di fagiolini già lessati
- sale, pepe, spezie a piacere



Impastare gli ingredienti per l'involucro, prima i secchi poi i liquidi, fino a ottenere un impasto morbido e compatto. Lasciare riposare coperto.
Tagliare le patate e i fagiolini a pezzetti piccoli, condire e aggiungere il pesto. Se il ripieno dovesse risultare troppo umido unire una spolverata di pangrattato.
Stendere la pasta il più sottile possibile dando una forma rettangolare. Inserire al centro le verdure preparate prima e richiudere lo strudel sigillando i bordi. Praticare dei tagli sulla superficie.
Infornare per 15/20 minuti a 200°C in forno modalità ventilata.

Ovviamente questa è solo un'idea, ma pensate con quanti ripieni potete creare un ottimo piatto da portare al sacco, da antipasto, o anche da aperitivo...Che ovviamente si può preparare con anticipo, si può congelare e si può consumare sia caldo che a temperatura ambiente. 


lunedì 26 agosto 2019

3 IDEE PER UTILIZZARE L'OKARA (DI SOIA)


Ciao a tutti!

Tempo fà parlando di latte vegetale (o bevanda vegetale per i precisetti) autoprodotto, abbiamo accennato fatto che non si butta niente e oggi vi dò qualche esempio di come riutilizzare l'okara (buccia) in questo caso di soia.

Nell'opera di filtraggio del liquido ci ritroveremo con una bella quantità di polpa nel colino, ecco 3 idee per utilizzarla:


Crackers di soia e frumento

ricetta con scarto okara, grissini scarto latte soia
- 100 gr di okara
- 100 gr di farina di grano tenero integrale (o un altra farina a vostro gusto, anche senza glutine)
- un pizzico di sale
- 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
- 100 ml circa d'acqua
- semini, aglio in polvere, erbe aromatiche (quello con cui volete aromatizzare, altrimenti lascateli al naturale che sono comunque ottimi)

Mescolare gli ingredienti secchi poi unire l'olio e l'acqua sino a ottenere un impasto omogeneo e compatto. Andate adagio ad aggiungere l'acqua poichè la quantità dipende anche da quanto umida è la vostra okara. Stendere delle sfoglie abbastanza sottili con l'aiuto di un pò di farina e il mattarello.
Cuocere al forno per circa 15 minuti a 180°C in modalità ventilata.



Tartufi dolci alla frutta secca e okara

tartufi vegani con scarto latte soia- qualche cucchiaio di okara
- qualche cucchaio di frutta secca tritata finemente (mandorle, noci, nocciole,ecc..)
- 1 cucchiaio di malto (o un cucchiaio di uvetta o 3 datteri ammollati e frullati)
- un pizzico di cacao e di cannella
- un cucchiaino di vino Porto o Marsala

Le dosi di questa ricetta sono totalmente a occhio in quanto preferisco farne sempre dosi piccole poichè devono essere conservati in frigo per pochi giorni. Altrimenti, se ne fate tanti, meglio congelare. 
In pratica, unire tutti gli ingredienti, trovare la giusta consistenza (morbida ma manipolabile) e formare delle palline o utilizzare dei piccoli stampini . Riporre in frigo per qualche ora prima di consumare in modo si compattino.
Il mio esempio di aromatizzazione vuole ricordare in qualche modo il gusto del cannolo siciliano.
Ma ovviamente potete farli come più preferite (vaniglia, cacao, carruba, ecc ..)




Polpette di okara e ortiche

polpette con scarto latte soia- 100 gr di okara
- 2 cucchiai di parmiveg (o anacardi tritati o lievito alimentare)
- Una manciata di ortiche al vapore frullate sottili (o anche biete, spinaci, erbette miste)
- sale, pepe, olio
- pangrattato

Impastare l'okara con le ortiche, aggiungere il parmiveg, regolare di sale e pepe. Unire un filo d'olio.
Se l'impasto vi sembra troppo morbido o le volete più fragranti aggiungere qualche cucchiaio di pangrattato. A questo scopo anche una patata lessata e schiacciata è ottima (giusto per da un'idea gluten free).
Dorare in padella o al forno (gratin) per una decina di minuti.
Nella foto li ho realizzati con carote e patate, ma ovviamente le combinazioni sono infinite.








Un'altra idea jolly è quella di essiccare l'okara di soia (nell'essiccatore o in forno a bassissima temperatura e sportello un pò aperto) e conservarla in dispensa...
Oppure darne qualche cucchiaio ai vostri animali più o meno domestici :)





lunedì 5 agosto 2019

PIADINE INTEGRALI BUONISSIME


Ciao a tutti!
Oggi parliamo del tipico piatto romagnolo, ovviamente in chiave vegan.. Quindi niente strutto e salumi ma largo a olio extravergine di oliva, verdure grigliate, tofu, seitan, creme e salse delziose.

Ho trovato qui la ricetta che faccio con successo da più di un anno ormai e non ho alcuna intenzione di prendermene il merito. Federica è una splendida donna romagnola che sà il fatto suo, ho imparato e imparo molto dal suo blog e dal suo canale yt.
  
Ingredienti base per 3 piadine:
- 150 gr di farina a vostra scelta (io adoro farle di farro integrale, semola o semplicemente di grano tenero semi integrale)
- un pizzico di sale
-15 gr di olio extravergine di oliva
- 70/80 gr circa d'acqua

Amalgamare la farina, il sale, l'olio ed eventuali ingredienti facoltativi (semi di sesamo, semi di finocchio, aglio in polvere, ecc..), aggiungere l'acqua un pò per volta fino a ottenere un bell'impasto morbido e compatto. Occorrerà lavoralo almeno dieci minuti.
Formare le tre palline e se si ha tempo farle riposare almeno una mezz'oretta, altrimenti procedere alla stesura.
Stendere le sfoglie col mattarello e l'aiuto di un pò di farina, sino a renderle molto sottili (almeno 20/25 cm di diametro) e poi cuocerle su una padella antiaderente molto calda.
Appena appoggiata la sfoglia si formeranno le bolle, abbassare la fiamma, mettere il coperchio e attendere qualche minuto. Controllare come procede la cottura e se la parte sotto è cotta e magari un pò sbruciacchiati, girare e procedere allo stesso modo.
piade sfogliate morbide integraliAppena cotta farcirla e servire, non c'è momento in cui è più buona.
Idee per la farcitura ? melanzane/ peperoni/cipolle/ funghi grigliati o arrostiti, carciofini sott'olio, pomodori secchi rinvenuti, tofu/seitan/ tempeh marinati e piastrati, crema di zucca, hummus di ceci, guacamole, maionese vegetale, formaggio di anacardi... la lista è davvero molto lunga. Basta un pò di inventiva e avremo il nostro piatto sano e gustoso senza provocare sofferenza a nessuno.


lunedì 29 luglio 2019

LIEVITO MADRE


come conservare e utilizzare il lievito naturaleCiao a tutti!

Il lievito madre è un alleato con cui però occorre fare amicizia; solo perchè si chiama lievito non è come quello di birra fresco o quello secco in bustina e nemmeno come il finto lievito madre secco dei banconi del supermercato.
E' un alimento vivo che và nutrito, và conservato a dovere, a cui occorre dare tempo per lavorare.
E' un alimento naturale che non è niente altro che acqua e farina che fermenta (tanto semplice quanto magico), che non dobbiamo comprare ogni volta che dobbiamo cucinare un lievitato, che si mantiene più digeribile, che possiamo gestire a nostro piacimento rendendolo più o meno forte e che non inquina poichè non ha confezioni o lavorazioni chimiche o marchi ..Ed è pure gratis *.

*Io sinceramente sconsiglio di farselo in casa da zero, poichè ci vuole tempo per raggiungere una maturità gestibile e si rischia di accumularne troppo per il normale consumo domestico. Meglio conoscere una persona nella nostra zona che ce ne darà volentieri un pezzetto, qui la mappa dei contatti. Sono davvero tanti ormai gli spacciatori/spacciatrici di pasta madre!

Una volta ottenuto il nostro pezzetto di lievito desideroso di panificare possiamo iniziare a conoscerlo.
Per mantenere vivo e attivo il lievito occorre quello che in gergo è detto "rinfresco" che consiste nell'aggiunta di farina nello stesso peso del panetto iniziale e metà peso in acqua. Quindi se ho 70 gr di lievito da rinfrescare, unisco 70 gr di farina e 35 gr di acqua circa. Si scioglie la parte di lievito madre con l'acqua e si aggiunge poi la farina, impastando sino a ottenere una palla di una consistenza morbida e omogenea. Io aggiungo sempre qualcosina in più d'acqua perchè mi piace più morbido e idratato. Un pò più molliccio insomma.
Dopo di che si lascia a temperatura ambiente per un tempo che và all'incirca dalle tre alle otto ore. Tre ore in piena estate, otto magari in inverno nel caso aiutato da un ambiente protetto e leggermente riscaldato come potrebbe essere il forno chiuso con la lucina accesa.
Il momento perfetto in cui utilizzare il lievito è quando è cresciuto circa di due volte e mezzo. Quindi è molto utile farlo lavorare in un contenitore alto di vetro trasparente (esempio un vecchio barattolo), coperto ma non sigillato;per verificare l'effettiva crescita.
Il tempo della lievitazione della pasta madre non c'entra con la lievitazione della preparazione che vogliamo fare (pane, pizza, panettone, ecc..) ; è tempo ulteriore che dovremmo considerare per la nostra preparazione.
Le farine con cui possiamo fare il rinfresco sono molte. Se vogliamo un lievito più forte utilizzeremo farine più "glutinose" come la farina manitoba, la 0, la 00... O farine considerate forti in cui è espressa la forza sulla confezione con la W (che sinceramente non conosco e non voglio nemmeno conoscere in quanto le trovo inutili se non dannose), se vogliamo utilizzare farine più pesanti ( meno forti poichè ricche di fibre e altri nutrienti oltre agli amidi di cui si cibano i batteri del nostro lievito) come l'integrale o la semi integrale dovremmo rinfrescare un pò più spesso e aspettarci un lievito un pochino meno efficace. Tutto dipende dalla preparazione che vogliamo fare e dalle aspettative che abbiamo. Qui ho parlato di farine di frumento ma tutti i cereali sono idonei. Io una volta, sbagliando, ho usato la farina di riso integrale... Ed è lievitato comunque perfettamente.
Non trovo molta soddisfazione personalmente a utilizzare farine raffinate e molto lavorate solo per vedere grandi bolle nell'impasto e avere quel sapore gommoso e finto che tutti noi bene conosciamo delle normali pizzerie, preferisco meno "effetti speciali" ma avere gusto e sostanza.
 Poi a ognuno le sue scelte (l'importante è sapere poi si è totalmente e realmente liberi).

Come  conservarlo? Io consiglio di conservare le eccedenze (intendo dopo rinfresco e utilizzo) in frigorifero; cosa che ci permetterà di rallentare il suo lavoro per circa una settimana (settimana in cui possiamo evitare di mantenerlo vivo e quindi effettuare rinfreschi).
In teoria si potrebbe anche conservare fuori frigo ma occorrerebbe effettuare rinfreschi circa una volta al giorno... Quindi o siete panettieri e fornai o in breve tempo ne avrete un quantità esorbitante.

In che quantità si utilizza? Intorno al 20/30 % sui grammi di farina (esempio 200 gr di farina 40/60 gr lievito madre). Nelle ricette quando si dice "lievito madre" o "pasta madre" si intende sempre rinfrescato (a meno che non venga specificato).

ricette esubero pasta madre, scarto lievito naturaleCi sono molto ricette in cui si possono utilizza i cosiddetti "esuberi" di pasta madre; ovvero la parte non utilizzata del lievito che diventa troppo per rinfrescarla la volta successiva.
Io solitamente rinfresco al massimo 60/80 gr di pasta acida (che raddoppierà o poco più con durante il processo) e con la rimanenza faccio ricette semplici e veloci che non richiedono lievitazione come grissini o schiacciatine; giusto per non buttare acqua e farina. Amalgamo circa una parte di lievito, una parte di farina e aggiungo gli altri ingredienti (olio, sale, acqua, ecc...)

L'esperienza e le note delle ricette ci faranno capire quanto deve essere forte il nostro lievito per avere delle buone realizzazioni, se occorre effettuare più rinfreschi (dando ulteriore forza al lievito), se il lievito deve essere più o meno liquido, ecc..

E' molto importante annusare il nostro vasetto di lievito per riconoscerne l'acidità quando è vecchio (sà tipo di aceto) e il profumo di farina quando è appena rinfrescato.
Esistono anche i licoli. Pasta madre allo stato liquido. Io di questo non ne so molto e non saprei dare indicazioni, in quanto mi trovo molto bene con il panetto. Se avete nozioni in merito sono sempre ben accette !

Arrivata questo punto per le ricette che faccio solitamente (pane, pizza , focaccia)

non trovo necessarie lunghe lievitazioni(ho sentito parlare anche di più giorni tra frigo e temperatura ambiente); generalmente 4/6 ore bastano col caldo un pò di più col freddo.

In questo post ho cercato di racchiudere tutto quello che sò sulla pasta madre, ma se avete dubbi contattatemi e cercherò di chiarirli :)






martedì 29 maggio 2018

CHIPS DI MAIS

Buongiorno

tortillas mais vegan senza glutine autoproduzione
oggi condivido la ricetta vista qui delle famosissime tortilla/nachos... non ho ben capito... ma comunque delle chips croccanti di mais parliamo.
La cosa che più mi ha colpito di questa ricetta è il fatto che anche se sono fatte al forno sono buonissime, croccanti e si mantengono per almeno una settimana in un recipiente ermetico.


tortillas mais vegan senza glutine autoproduzioneIngredienti
- 150gr di farina di mais gialla
- 60gr farina di frumento integrale
- 100ml di acqua circa
- sale (un pizzico abbondante)
- due cucchiai di olio evo
- aroma a piacere (aglio in polvere, paprika, pepe nero, rosmarino ecc..)


tortillas mais vegan senza glutine autoproduzioneImpasto le farine, l'olio,il sale, l'aroma scelto (nel mio caso paprika come l'originale ricetta) e aggiungo gradualmente l'acqua sino a ottenere un bell'impasto compatto.
 Lascio riposare circa 30 minuti.
Stendo l'impasto tra due fogli di carta forno aiutandomi col mattarello, sino ad ottenere una sfoglia il più possibile omogenea e supersottilissima. Taglio con la rotella delle sagome irregolari (dei triangoli se volete essere dei precisetti) e se spennello con pochissimo olio le chips, disponendole poi su un foglio di carta forno, leggermente unto d'olio anch'esso.
Cuocio in forno per circa 15 minuti a 180°C in modalità ventilata.

Se utilizzate più farina di mais e meno di frumento l'impasto sarà più difficile da stendere e ancor più croccante.

domenica 8 aprile 2018

TRECCIA DI PANBRIOCHES

Ciao a tutti!

pane dolce vegan fatto in casa

Oggi propongo (sfruttando il contest we veg) un pane diverso dall'ultimo pubblicato.. Più morbido e dolce, ottimo per merenda o la prima colazione (o quello che volete :) )

pane dolce vegan fatto in casa
Ingredienti:
- 400gr di farina integrale
- 10gr di lievito di birra fresco
- 50gr di olio extravergine di oliva o olio di semi spremuto a freddo
- 250/300ml di bevanda di soia tiepida
- 100gr di uvetta ammollata
- vaniglia in polvere e/o buccia di limone (non trattato ovviamente)
panbrioches dolce vegan fatto in casa
- qualche cucchiaio di marmellata densa (nel mio caso di susine)


Preparo il "lievitino" sbriciolando il lievito in un pochino di bevanda di soia tiepida, aggiungendo qualche cucchiaiata di farina per creare una specie di pastella.
panbrioches dolce vegan fatto in casa
Nel frattempo metto nell'impastatrice (oppure procedo a mano) la farina, buccia di limone e/o vaniglia e l'uvetta sultanina. Aggiungo l'olio e per ultimo il lievitino. Poco per volta verso anche la bevanda sino ad ottenere un bell'impasto morbido e idratato ma allo stesso tempo compatto e non appiccicoso.
Lascio lievitare almeno due ore in un luogo tiepido coperto con pellicola o un canovaccio umido.
Riprendo l'impasto e lo stendo aiutandomi col mattarello e un pò di farina, ricercando una forma tondeggiante. Spalmo la marmellata scelta e arrotolo. Taglio il cilindro ottenuto in due parti uguali nel senso della lunghezza e intreccio, tenendo la parte dove c'è la marmellata sempre verso l'alto.
Lascio lievitare ancora due ore al tiepido coprendo lo stampo (nel mio caso da plumcake) con pellicola. Inforno (a forno già caldo) il dolce a 180 c° per 30/minuti.
Ottimo tiepido!

panbrioches dolce vegan fatto in casa














mercoledì 6 dicembre 2017

PANE INTEGRALE MORBIDO

Buongiorno!

pane integrale fai da te morbido vegan

Oggi propongo una ricetta veramente utile . 
Ormai sono mesi che cerco di fare in casa un pane con farina integrale veramente buono. 
Lievito secco, lievito fresco, vari tipi di frina, lievitazioni medio o lunghe. Il risultato era sempre scarso. Alla fine, presa dallo sconforto, ho cercato in tutti i forni della mia zona se ci fosse un pane (il più possibile integrale) di buona qualità. Inutile dirlo tentativo fallito. Miseramente fallito.
Noi a casa lo utilizziamo per la prima colazione o per farci i panini e la ricetta che ho trovato si rivela perfetta per entrambe le situazioni. Davvero un bel pane morbido dentro e fragrante fuori, dal sapore intenso della buona farina utilizzata e il profumo dell'olio.

Ovviamente non è mia e ve la segnalo calorosamente!

Di seguito spiego come ho fatto io, cambiando pochissimi accorgimenti.

Ingredienti :
- 400gr di farina integrale (io ho utilizzato 300 farina integrale grano tenero e 100 farina integrale grano duro ovvero semola)
- 10 gr di lievito di birra fresco
- 1 cucchiaio di malto di riso
- 250/300 ml di acqua tiepida o latte vegetale o anche metà e metà
- 40 gr di olio evo

Sciolgo il lievito in un pochino di acqua/latte tiepida aggiungendo il malto e un pò di farina creando una crema. Lascio riposare 5- 10 minuti e intanto metto nella macchina del pane (lascio a lei l'ingrato compito dell'impasto; ma potete tranquillamente procedere manualmente) il resto degli ingredienti, aggiungendo ovviamente anche il "lievitino" creato in precedenza .
Con l'acqua/latte andate per gradi, non tutte le farine assorbono nello stesso modo. Dobbiamo comunque ottenere un bell'impasto morbido, elastico, ben idratato ma non particolarmente appiccicoso.

Lascio lievitare almeno due ore in un luogo tiepido (perfetto in inverno il forno chiuso con la lampadina accesa) l'impasto in una terrina capiente (tenete conto raddoppierà) coperta con pellicola da cucina.

pane integrale fai da te morbido veganRiprendo in mano l'impasto abbozzo delle pieghe decidendo la forma che dovrà assumere il futuro pane. Mi spiego : se voglio fare un pane in cassetta lo piego in modo che alla fine la pagnotta avrà l'ingombro dello stampo, se voglio fare delle pagnottine divido l'impasto e do a ogni pagnottina un giro di pieghe. Spennello con un pò di acqua tiepida.

Lascio lievitare ancora una o due ore l'impasto sempre coperto con pellicola (o un canovaccio umido) che non dovà toccare le forme create, ma stare "sospeso"per lasciare lievitare ancora e al tempo stesso far rimanere ben idratato il tutto.

Ora accendo il forno a 180-190 °C in modalità ventilata e inforno il pane solo quando il forno sarà a temperatura per 25-30 minuti (il tempo dipende dal forno e dalla grandezza dei pezzi creati).
pane integrale fai da te morbido veganIo metto di solito una ciotola nel forno con un pò d'acqua nel ripiano più basso, in modo che la crosta venga più croccante e dorata mantenendo l'interno morbido; ma è opzionalissimo il risultato è ottimo cmq (provato!).

Spero di essermi spiegata bene, perchè davvero la ricetta merita!



giovedì 5 ottobre 2017

TORTINO DI ZUCCHINA

Ciao a tutti!
Quest'anno il nostro orto ha fatto una maxi produzione di zucchine e pomodori! fantastico!

Così propongo un idea provata e riprovata in tantissime varianti a base di zucchina.

Andremo a realizzare un tortino, in questo caso salato ma ho provato anche varie volte a fare dei muffin dolci e il risultato è sempre stato molto buono.
Basterà "correggere" l'impasto in versione dolce ovvero oltre la farina un pò di dolcificante a piacere (zucchero, malto, uvette ammollate..), un pochino di lievito istantaneo per dolci, vaniglia, cacao, limone...

venerdì 28 aprile 2017

CROSTINI DI FARINA DI CECI

Ciao!
Oggi propongo dei crostini "proteici" che io trovo davvero ottimi. Una sorta di farinata croccante.
Hanno tanti pro a loro favore: sono senza glutine, sono sfiziosi, ottimi se volete omettere dal vostro pasto i carboidrati ma sgranocchiare qualcosa o anche se semplicemente volete provare un alternativa ai crostini "di pane". Ottimi nelle insalate e nelle zuppe.

crostini senza glutine vegan farina di ceciCi serve:
- tre cucchiai di farina di ceci
- un cucchiaino d'olio
- acqua
- un pizzico di sale
-un pizzico di bicarbonato
- semini, erbe aromatiche o qualunque cosa per insaporire (opzionale)



Impasto prima col cucchiaio poi con le mani la farina, l'olio e l'acqua che mi serve a ottenere un panetto solido e lavorabile.
Stendo col mattarello fino a raggiungere lo spessore di mezzo centimetro o anche meno.
Riscaldo una padella antiaderente su cui spargo bene un goccino di olio (magari con l'aiuto di un foglio di carta da cucina), metto la "sfoglia" ottenuta e faccio cuocere da entrambi i lati a fiamma moderatamente alta,
A questo punto ottengo una sorta di schiacciatina un pò morbida, o comunque non abbastanza croccante; la spezzetto con le mani grossolanamente (attenzione a non scottarvi)
e rimetto i quadrottini ottenuti sulla padella calda, che in breve tempo diventeranno croccanti.

sabato 19 dicembre 2015

PIZZA CON LIEVITO MADRE

Ciao a tutti!
E' passato un secolo dall'ultimo post eppure tra una cosa e l'altra non mi sono nemmeno accorta del tempo che è scivolato via. Letteralmente . Mi scuso con tutti coloro che seguono il blog.

Tornando all' utilità del post (si spera eh) oggi vi do la ricetta che trovo perfetta per una pizza alta e focacciosa (non che non si possa utilizzare anche per quella bassa.. ma alta.. beh è paradisiaca).
 Ho provato davvero tante versioni, anche cambiando piccoli dettagli.
E sono arrivata qui:


Ricetta per una pizza da 22/25 cm di diametro.

- 70 gr di lievito madre
 (lo rinfresco sempre il giorno prima)
qui la ricetta che ho seguito io per far nascere la mia pagnotella di lievito madre.

pizza fatta in casa lievito madre vegan-150 gr tra acqua frizzante e latte vegetale
(di solito metà e metà, ottimo il latte d'avena).

- 1 cucchiaio di malto o zucchero di canna

- 250 gr di farina
 (dopo vari mix, sono arrivata a una mistura in parti uguali di integrale e semola di grano duro. Superba anche con quella di kamut).

-1 cucchiaio di olio evo

- opzionale un pizzico di sale
(la preferisco 'sciapa', il sale magari lo aggiungo alla fine).


Sciolgliamo il lievito madre (magari con l'aiuto del mixer a immersione) nell'acqua e latte veg, aggiungiamo lo zucchero e pian piano la farina. Ogni farina assorbe a modo suo e ora dovrete regolarvi ad occhio, l'impasto dovrà risultare abbastanza morbido ed elastico.
Aggiungiamo anche l'olio evo. Impastiamo per bene qualche minuto.

Ora facciamo tre serie di pieghe, allungando un lato per volta, richiudendo, senza schiacciare mai l'impasto, lasciamo riposare una ventina di minuti e riprendere con la seconda piegatura.. e così via.

Stendiamo l'impasto nella teglia (ben oleata o con carta forno), avvolgiamo con la pelliccola o con un panno umido e mettiamo nel frigo una notte (ho letto che c'è chi protrae l'operazione anche per una giornata intera).

Estraiamo la teglia la mattina seguente, posizioniamola in un posto tiepido e lasciamo riposare- lievitare tutto il giorno.

Ora togliamo la pellicola e non ci rimane che condire la nostra pizza, porla nel forno caldo a 200°C nel ripiano più basso per una ventina di minuti.
Consiglio poi di mettere 5 minuti in modalità grill nel piano più alto, a maggior ragione se avete messo un vegformaggio che fonde.

Buona pizzata!





venerdì 6 marzo 2015

TARALLI(NI) PUGLIESI


tarallini pugliesi fatti in casa

Penso che tutti li abbiamo assaggiati, sono buonissimi. Golosi e fragranti.
Li compro da anni e mi sono detta ... Perchè non provare a farli a casa?
Ne ho trovate diverse versioni anche con utilizzo di lievito madre, ma guardando l'etichetta di quelli che compravo il lievito (di birra o madre) non compare tra gli ingrendienti..
 Ho proseguito la ricerca e mi si è aperta questa pagina.
Pura e schietta.
Le uniche cose che ho fatto di diverso sono ridurre i dosaggi (da un kg di farina a 250 gr), aggiungere un goccino di vino in più e aromatizzarli a mio gusto.

Ingredienti:

- 250 gr di farina
- 60 ml di vino bianco
- 50 ml di olio extravergine di oliva
- un pizzicone di sale

- aromi vari ( io ho utilizzato cipolla granulare secca e concentrato di pomodoro + origano)



Impastiamo con le mani la farina, l'olio, il vino e il sale. Andiamo per gradi con i liquidi... Cercando di mantenere le proporzioni anche se occorre qualcosa di più rispetto la ricetta originale. Otterremo un impasto sodo e manipolabile. Ora potremmo anche lasciarlo così, ma perchè non cogliere l'occasione di personalizzarlo e allo stesso tempo complicarci l'esistenza?
Io ho diviso in due il mio impasto: ad una parte ho aggiunto la cipolla (1 cucchiaio circa di cipolla granulare secca) e all'altro due cucchiaini rasi di concentrato di pomodoro e origano.
Lasciamo riposare le pallette ottenute una mezz'ora.
Riprendiamo in mano la "pagnotta" e facciamo dei salamini lunghi, tubolari ... Un pò come si fà per fare i gnocchi. L'impasto tende ad aprirsi e rompersi, ma voi insistente compattando con le dita e ridando la forma tondeggiante; da quello che ho capito è così noioso perchè poi il risultato è fragrante e non secco. In poche parole saremo ripagati della faticaccia.
Tagliamo le striscioline in più segmenti da circa 6-7 cm ognuno e formiamo il tarallo (ovvero un cerchio avendo cura di premere bene con le dita sui punti di congiunzione).
Continuiamo così fino ad esaurire l'impasto.
Mettiamo sul fuoco una pentola d'acqua e portiamo a bollore. Tuffiamo pochi taralli alla volta mescolando delicatamente, attendiamo vengano a galla (proprio come i gnocchi!) e li raccogliamo col mestolo forato adagiandoli su uno strofinaccio.
tarallini pugliesi fatti in casaNel frattempo (tra una tuffata e l'altra) accendiamo il forno a 180-200 °C.
Disponiamo nella teglia (ricoperta con carta forno) i taralli e facciamo cuocere nel ripiano centrale del forno per circa 30- 40 minuti. Controllate di tanto in tanto i taralli dovranno apparire leggermente colorati.




Mangiateli da freddi.

venerdì 20 febbraio 2015

INJERA OVVERO PANE ERITREO

Buonasera!

injera vegan ricetta
Mi è sempre piaciuto mettere il naso nelle altre culture. Sono curiosa per natura.
 Capire, ascoltare e sperimentare io stessa.
Qualche sera fà siamo stati in un ristorantino che proponeva anche qualche piatto tipico eritreo.
Sono rimasta affascinata dai profumi, dai colori e dal pane che loro usano come base alle pietanze.
Le injera sono dischi simili alle crepes, ma più morbidi e spugnosi...Vengono usati da "piatto" sul quale sono adagiati vari intingoli ; se ne strappa un pezzetto e si mangia. Che bello essere liberi dalle forchette no?!

Ho trovato su internet varie ricette, e ho assemblato questa:

( per circa 6-7 injera)

- 130 gr di farina integrale
- 130 gr di farina di mais ( io ho usato la fioretto)
- 70 gr di semola di grano duro
- 25 gr di lievito madre (o 6 gr di lievito di birra)
- 200 ml circa di acqua tiepita

Impastare le farine con il lievito e l'acqua, fino a ottenere un composto abbastanza morbido. Io ho utilizzato un pò più di acqua, ma ogni farina assorbe in maniera diversa quindi aggiungete piano piano tutta quella che occorre.
Mettere l'impasto in un recipiente coperto con pellicola (forata con la forchetta) per 3 giorni a temperatura ambiente.

Recuperare l'impasto (trascorsi i giorni necessari) e aggiungere acqua fino a ottenere una pastella simile a quella delle crepes.

injera vegan ricettaOra viene il bello, scaldare una padelllina bassa,piatta e antiaderende con un filo d'olio (ben spalmato per tutta la superfice, quando è calda versare un mestolo di impasto, rotando con la mano la padella in modo che la pastella rivesta uniformemente il tegame tenendo uno spessore di circa 2-3 mm.
Quando si è un pò asciugata (ci vorrà al massimo qualche minuto) staccate pian piano con una paletta di legno i bordi e rivoltatela dall'altro lato ... ancora un minuto ed è pronta.
Ri-ungiamo leggermente la padella e ripartiamo con la seconda injera.



Tradizionalmente viene servita con lo zighinì (uno spezzatino che noi faremo in versione vegetale), legumi stufati e verdure (crude e cotte).
Largo spazio alla fantasia e alle spezie (cumino, coriandolo, peperoncino ecc..). Loro utilizzano un mix che si chiama berberè. Ma nulla vieta se non lo troviamo di cercare di replicarlo o plasmarlo al nostro gusto.

giovedì 12 dicembre 2013

PANE PSEUDOTOSCANO

pane toscano fatto in casa ricettaCiao a tutti!
Lo scorso fine settimana siamo stati a Siena con le due pelosone e un rattino che aveva appena subito un operazione e aveva bisogno di assistenza; si è un pò stressato come ipotizzabile, ma abbiamo  preferito comunque tenerlo d'occhio e dargli gli odiati farmaci da post-operatorio attenendoci scrupolosamente alle istruzioni veterinarie.

Torniamo al post.
Il pane toscano è una cosa assurda. Buonissimo. E mai e poi mai riusciremo a ricrearlo uguale. Ci si fanno delle bruschette da paura.
Gian, che in un altra vita secondo me è stato panettiere (tutto bello "sporco" di farina :*), ha dato il suo contributo alla causa provando la seguente ricetta :
(presa dal libbriccino "Fare il pane" Ecolibri)

- 650 gr di farina 0 in totale
- 450 ml (circa) di acqua tiepida
- olio extravergine di oliva (un terzo di bicchiere)
- 12 gr di lievito (divisi in due "porzioni")


Impastare circa 300 gr di farina con circa 200 ml d'acqua (io quando leggo queste indicazioni unisco i liquidi gradualmente perchè se ne aggiungo troppo poi è un casino rispettare le proporzioni), aggiugere 7 gr di lievito fresco e impastare (o dare l'ingrato compito all'impastatrice/macchina del pane). Mettere l'impasto in una ciotola e avvolgere con la pellicola ... Deve riposare 12 ore in un luogo "protetto", l'interno del forno SPENTO è perfetto.

Ora (per noi la mattina successiva), prendere i 250 gr di farina rimasti, circa 150 ml d'acqua, i 5 gr di lievito, l'olio e la pagnotta lievitata a pezzetti (della sera prima) e iniziare a impastare.
L'impasto deve risultare ben uniforme ma parecchio appiccicoso.
Mettere la carta forno sulla teglia e formate due maxipagnotte ovaleggianti.
La teglia deve essere inserita a forno già caldo e occorre cuocere per 10 minuti a 220°C, poi abbassare a 180°C per altri 40 minuti.
Per agevolare la cottura, una volta che esternamente il pane è cotto spostare le pagnotte sulla grata.
Buona panificazione!





PS: notare la faccia da sonno di Lilly ^-^



giovedì 10 ottobre 2013

PANE ALLA ZUCCA

Ciao a tutti!

pane colorato, pane morbidoLa zucca secondo me è la regina della stagione fredda. A me piace tantissimo ^-^, le varie forme sono splendide, i colori (sia il giallo della polpa sia la buccia) ...

Oggi prepariamo il pane con la zucca ^-^
Questa è la versione "salata", ma ho la netta impressione che se aggiungete qualche cucchiaio di zucchero di canna o malto viene un panbrioche da paura !

La ricetta l'ho presa (modificandola veganizzandola) da un libriccino che ho a casa.
( "Fare il pane" ecolibri)

Ingredienti:
- 500 gr di zucca cotta tritata (o passata nello schiacciapatate)
- 550 gr circa di farina (un mix di integrale e manitoba sarebbe il massimo)
- 1 cubetto di lievito di birra fresco
- mezzo bicchieri d'extravergne di oliva
- farina per impastare, sale
- semini (perfetti se li avete di zucca... Io ovviamente non li avevo a casa così ho messo girasole e papavero)
- latte vegetale
- acqua tiepida

Impastare la zucca con la farina, aggiungere l'olio e il lievito sbriciolato... E piano piano acqua... Non lasciatevi ingannare altrimenti verrà troppo appiccicoso e dovrete aggiungere farina a non finire. Unire un pizzico di sale.
Quando avrete ottenuto una bella pagnottona uniforme e morbida mettere in un luogo tiepido a lievitare per almeno un ora e mezza.
A questo punto, formare le pagnotte, una treccia, quello che più vi aggrada e riporre nel forno.
 Spennellare un pò di latte vegetale sulla superficie e mettere i semini.
 Io ho badato (con il pane come con la pizza) che facendo riposare-lievitare ancora un pò (una mezz'ora) il pane già "formato" nel forno spento lo fà dventare ancora più morbido e digeribile.

Infornare a 200°C per circa 30- 40 minuti. Sul fondo del forno mettere una teglia colma d'acqua .

domenica 3 giugno 2012

ECO-IMPOSSIBILITA' E CHAPATI PER TUTTI

chapati ricetta fai da te vegan  pane indiano
Ciao a tutti!
Sono sempre stata rapita dal fascino dei bazar etnici ... Quei profumi che sembra vengano da lontano, le cose esposte alla bene e meglio senza curarsi dei fronzoli, i gestori che ti sorridono sempre ...
E' un altro mondo rispetto al freddo glaciale del supermercato ... Anche quello piccolo di paese ... è comunque "diverso".
Stavo pensando seriamente di rinunciare ai prodotti bio del "supermercato della natura" pieno di eco-fighetti che riempono i loro cestini di cose ben impacchettate dai prezzi eco-proibitivi. Io con il mio modesto portafoglio se voglio ogni tanto ci posso andare (non sempre perchè altrimenti mi servirebbe anche il 3° lavoro!) ... Ma ODIO quando le cose basilari (non parlo di telefoni ultima generazione o filetti aromatizzati di seitan) non possono permetterseli tutti.
Capisco bene che il Bio e la paga onesta dei lavoratori poi sul prezzo finale si senta bene ... Ma secondo me è più il ricavo che le aziende con un nome di prestigio tengono per loro, e poi siamo sicuri in fondo in fondo che facciano tutto per bene?? Non lo sò. Ognuno fà le sue scelte.

Tornando alla ragione del post, qualche giorno fà sono andata al negozietto indiano vicino a casa mia come di consueto e ho visto una stupenda padellina in ghisa per fare chapati e simili ... l'ho presa al volo e oggi ho sperimentato!

Chapati dell'ultimo minuto:

- farina ( io ho usato integrale)
- semini misti piccoli (nel mio caso sesamo, papavero e lino)
- semi di finocchio
- due pizzichi di sale

- olio per ungere la padellina di tanto in tanto

Si amalgamo i semini, la farina (io ne avrò messa circa una tazza) e il sale, si aggiunge un pochino d'acqua come a formare un impasto simile a quello della pizza. Ora qui qualcuno dice di lasciarlo riposare, io l'ho cucinato direttamente ed è venuto buono lo stesso.
L'ho steso con il mattarello ben sottile (con l'aiuto di un pò di farina) e passato nella padellina (stile piadina) fino a che non era leggerissimamente bruciacchiato da entrambi i lati.
E' ottimo insieme a intingoli dal gusto orientale, ma anche con i mie fagioli al pomodoro ha fatto la sua figura.

Divagando ancora (non mi scuso neanche tanto chi legge i mei post sà che apro mille discorsi e siamo fortunati se ne chiudo metà) ho letto il libro di Marinella Correggia Il balcone dell'indipendenza (che straconsiglio perchè è piccino, costa poco e da due milioni di idee) dove si parla, tra le altre cose, di cuocere il pane esseno al sole e costruire da soli con pochissima spesa un forno solare da usare in estate ... Voi sapete qualcosa ? se si vi sarei gratissima se mi deste qualche dritta!!!


lunedì 5 marzo 2012

ROTOLO DI PASTA PIZZA

rotolo pizza idee creative ricetta vegan

ciao a tutti
A me la pizza piace in tutte le versioni, non c'è niente da fare è uno dei miei piatti preferiti.
Oggi vi propongo una ricettina facile e sfiziosa, ottima fredda .. Quindi perfetta da portarsi fuori casa per ovviare alle schifezze che mense e fast food spesso propongono.


- pasta per pizza (meglio se autoprodotta... se vi interessa la mia ricetta è questa)

- verdure cotte, passata di pomodoro, verdure grigliate ... (nel mio caso ho messo della bieta appena scottata con un pochino di cipolla )

- olio, sale,pepe, erbe aromatiche a piacere.

Prendete il ripieno (che avrete fatto raffreddare) e disponetelo sulla pasta per pizza stesa nello spessore di un centimetro o due, condite a piacimento e arrotolate (avendo l'accortezza di sigillare i bordi). Cuocete per circa 20 minuti a forno ben caldo.
Per un tocco in più potete spennellare con un pochino d'olio la superficie esterna e ricoprire di semini misti (girasole, lino, sesamo, ecc..).

venerdì 2 marzo 2012

FAVOLOSI PANCAKE

pancake no burro latte uova ricetta vegan


Ciao a tutti!
Ho preso spunto dalla ricetta del mio amico Alessandro per fare queste belle focaccine. Sono ottime e leggere ... Una bella variante per la colazione o la merenda.





Io ho usato

- una mela frullata
- una carota frullata
- 4-5 cucchiai di farina di riso
- 4-5 cucchiai di farina di castagne
- un pizzico di bicarbonato
- un goccino d'acqua

Mescolo il tutto (andate ad occhio se è troppo liquido aggiungete farina, se troppo denso acqua o succo di frutta). Io ho usato questa combinazione di ingredienti ma ci potete mettere quello che volete.
Metto una padellina piatta sul fuoco e ungo leggermente (aiutandomi con carta da cucina) tutta la superficie. Quando sarà calda metto una mestolata di impasto per creare un pancake di circa mezzo centimetro e roteando la padella lo stendo. Quando comincia a cuocersi con una spatola stacco delicatamente tutto il bordo dalla padella e aspetto ancora qualche secondo. Dò dei "colpi" (arg! non mi viene un termine migliore) per far staccare totalmente la focaccina. Ora se siete spavaldi e incuranti del pericolo potete cercare di girarla con un unico colpo di padella, per gli altri meno temerari (me compresa) sempre con la paletta si gira dall'altro lato e la lascio cuocere per qualche secondo.
E' molto veloce, in meno di un minuto cuocete entrambi i lati!

Ora potete sbizzarrirvi con i ripieni salse dolci (o anche salate), marmellate, un cucchiaio di malto di riso .. E per concludere un pò di frutta secca tritata grossolanamente.

giovedì 16 febbraio 2012

PANINI DOLCI

panini dolci al cioccolato,ricetta vegan



ciao a tutti
Volevo provare a fare dei panini leggermente dolci con le goccioline di cioccolato.... E sono usciti questi !







Ho usato
- 400 gr di farina integrale
- 1/2 bustina di lievito per pizza secco *
- 3/4 cucchiai di zucchero
- 5/6 cucchiai di olio d'oliva
- gocce di cioccolato fondente in quantità industriali!

Riempo mezzo bicchiere con acqua tiepida  e ci sciolgo il lievito e mezzo cucchiaino di zucchero. Copro e aspetto che "lieviti".
Intanto preparo una ciotola con dentro tutti gli altri ingredienti, aggiungo poi il bicchiere con il lievito idratato e se serve altra acqua per rendere l'impasto liscio e facilmente lavorabile. impasto per 10 minuti ( io ho la mia assistente macchina del pane che fà i lavori di bassa manovalanza per me  ^-^). Alla fine copro con un canovaccio e lascio in un luogo tiepido per un paio d'ore a lievitare.
Dispongo poi i panini della grandezza di circa un kiwi sulla placca da forno e cuocio a forno ben caldo (circa 200°C) per 20-30 minuti.
Non sono particolarmente focacciosi, ma io li apprezzo molto ^-^ . Sanno di pane (ma dai!) ma leggermente dolce ...

* per il lievito ognuno può usare quello che ha in casa (per torte salate, di birra secco, di birra fresco), basta mantenere le proporzioni con la farina.

Intanto che ci sono faccio un pò di pubblicità ^-^ (anche se in ritardo)

Sabato 18 nell'ex scuola di San Martino Sinzano (che è sotto Collecchio, ma molto più vicino a Parma) noi del gruppo ANIMALS FREEDOM organizziamo una cena (ovviamente vegan) a offerta libera.

Se siete interessati confermate entro stasera a info@animalsfreedom.it.

lunedì 16 gennaio 2012

ERBAZZONE SEMPLIFICATO IN VERSIONE VEGAN

erbazzone vegan senza prodotti animali
Ciao a tutti
Questa è una vera delizia ... Mi ricordo quando la mangiavo senza neanche pensare a quello che c'era dentro... Così vedendolo sembra una semplice torta salata con ripieno di erbette, in realtà ha dentro lardo, strutto, pancetta, formaggi ... e chi più ne ha più ne metta.
Ora ce lo facciamo in casa, stesso gusto (o forse meglio) e nessuna violenza verso i nostri fratelli.


Per farlo a casa ci serve:

- un rotolo di pasta sfoglia vegetale (controllate perchè non tutte lo sono)
- erbette lesse (io amo la bieta, ma potete optare anche per spinaci o erbette miste)
- uno spicchio d'aglio
- olio, sale, pepe
- lievito alimentare (facoltativo)

Triturare una parte delle erbette con il frullatore a immersione o la mezza luna, unire uno spicchio d'aglio tritato, olio, sale,pepe e lievito alimentare (che è una nota in più ... se non l'avete viene buonissimo lo stesso).
Mettere la farcia sulla sfoglia e richiuderla. Io di solito la chiudo "a rotolo" (un pò come fosse uno strudel); ma potete anche tagliare la sfoglia a metà, prendere la prima parte, mettere il ripieno e richiudere con la seconda sigillando i bordi con le dita.
Infornare una mezz'ora a 200°C.
Io consiglio di mangiarlo freddo perchè secondo me è fenomenale.