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venerdì 10 gennaio 2020

ACQUA DEMINERALIZZATA GRATUITA

Ciao a tutti!

Oggi voglio dare qualche dritta per avere l'acqua demineralizzata (la classica che si vende in enormi taniche per il ferro da stiro) gratuitamente e senza portarci a casa altra plastica. Sempre utile averla in casa per elettrodomestici, cosmesi e produzione di detergenti.

Abbiamo diversi modi:

- tenere l'acqua del climatizzatore/deumidificatore
- tenere il ghiaccio di quando puliamo il congelatore
- raccogliere l'acqua piovana dalle grondaie (magari non la prima che è quella più "sporca")

Filtriamo l'acqua recuperata nel modo che preferiamo la facciamo bollire una decina di minuti e la riponiamo in vecchie taniche (pulite). Tecnica ninja di mamachimica.

Non sò quanto si conservi ma così facendo non ho mai avuto formazioni di strane alghe.

venerdì 29 novembre 2019

INTERVIST-ETICHE : SARA MAMMACHIMICA

Ciao a tutti!

Altra intervista a una persona che ha davvero molto da raccontarci, stavolta in una chiave diversa.
Si parla spesso di cibo sul mio blog, come legare una dieta salutare all'amore per la terra e gli animali, come supportare i lavoratori e non sprecare energie e materie prime, di come autoprodurre.
                
Oggi parliamo di un argomento molto importante : l'autoproduzione dei detergenti per la casa.

Sara ( in arte Mammachimica) ci aiuterà a capire cosa funziona e cosa no (e soprattutto perchè visto che ha una formazione scientifica in materia!), un pò di chiarezza è necessaria in quanto non tutte le info che impazzano sul web sono corrette o prive di rischi.

Bisogna comprendere dall'inizio che con i prodotti ecologici occorre pazienza, non aspettarsi da subito l'effetto bomba del detergente acquistato, sapendo trarre le proprie conclusioni sui perchè e sui percome non danno gli stessi risultati.C'è da mettere in preventivo anche di dedicarsi del tempo (assicuro poco in fondo.. Forse non molto di più che andare al supermercato), per preparare le soluzioni che poi ci dureranno parecchi mesi.

In realtà non sappiamo neanche cosa contengono i flaconi che compriamo (la pubblicità non è che ci aiuti tanto tra la casalinga distratta e il bambino vivace), anche se dovremmo starci molto attenti perchè entrano in contatto con la nostra pelle, con il nostro apparato respiratorio, ecc ..
E i simbolini riportati dietro le confezioni? Le certificazioni sono tutte uguali o spesso sono specchietti per allodole?! Un armadietto pieno di sostanze (spesso tossiche) con ognuna un uso specifico è davvero necessario? Di questo e di altro oggi parliamo con Sara.

www.mammachimica.it

Come hai iniziato a interessarti di cosmesi ecologica?

Mi sono laureata in Chimica Analitica Ambientale vent'anni fa, quando ancora l'eco bio non andava di moda. Quindi il mio interesse per la sostenibilità e l'ecologia c'è da tanto! Però la spinta a cambiare le mie abitudini nel campo della cosmesi e della detergenza in generale, l'ho avuta con la nascita di Emiliano, il mio primo figlio. Nessun cosmetico in commercio è ovviamente tossico o pericoloso, perché deve sottostare a un regolamento e limiti di legge per quanto riguarda la quantità non dannosa per l'uomo di ogni singolo ingrediente. Però per esempio l'aspetto ambientale non è ancora presente nel regolamento cosmetici (mentre lo è per i detersivi). Quindi non si può negare che alcuni prodotti siano assolutamente più sostenibili di altri.
E inoltre, tra le migliaia di sostanze ammesse dal regolamento, alcune risultano più problematiche di altre in base a nuove ricerche scientifiche in corso. Ecco perché ho cominciato a “spulciare” bene gli INCI e selezionare quello da spalmare addosso a mio figlio e a me, o con cosa lavare i panni. Diventando mamma avevo una responsabilità in più. E il forum di Fabrizio Zago è stato di enorme aiuto. Con la laurea in chimica ho gli strumenti per comprendere delle cose. Ma la chimica è tutto...ed è matematicamente impossibile conoscere tutto!
Fabrizio si occupa da anni di detergenza e cosmesi ecologica ed è senza dubbio il massimo esperto in questo. Leggendo il suo blog ho imparato e imparo ogni giorno come davvero rispettare l'ambiente e noi stessi, perché sono consigli basati sulla chimica, una scienza esatta e quindi obiettiva.

E' difficile prodursi in casa il proprio "kit per pulizie"? quali sono gli ingredienti base? A parte la soddisfazione personale e la salubrità nostra e dell'ambiente, è anche vantaggioso economicamente? C'è qualche "pericolo" in cui possiamo imbatterci?

Prepararsi i detersivi a casa è facilissimo, ma il punto è proprio questo: usare gli ingredienti giusti. Non perché li ha consigliati Tizio o Caio, ma perché chimicamente hanno le proprietà per fare quello che vogliamo.
Se devo lavare ci vogliono i tensioattivi e i più potenti sono nel detersivo piatti, in commercio ce ne sono di efficienti, economici ed a basso impatto, tipo quelli a marchio Ecolabel.
Se voglio sgrassare, e quindi potenziare il tensioattivo, ci vuole una sostanza con pH elevato, tipo la soda solvay o la cenere del camino (entrambe a bassissimo impatto ambientale e costo bassissimo se non nullo!). 
Se voglio decalcificare serve una sostanza acida, ma se voglio essere anche ecologica la devo scegliere bene. In chimica anche un solo atomo cambia le cose. Meglio allora usare l'acido citrico piuttosto dell'aceto, che ha un impatto più elevato ed è corrosivo nei confronti degli acciai (tutto calcolato scientificamente).
Se voglio igienizzare serve un ossidante, come il perossido di idrogeno e il percarbonato.
Se non voglio buttare la lavatrice perché si riempie di schiuma, ci serve un po' di sapone tipo marsiglia, che non ha un elevata capacità lavante se messo in lavatrice da solo (calcolata anch'essa scientificamente), ma è un ottimo antischiuma e la distrugge. E rimane comunque un ottimo pretrattante, quando usato 100% sulla patacca.
Per non ritrovarmi i panni ingrigiti, a causa di acqua troppo dura, allora bisogna anche prepararsi il citrato di sodio, che si ottiene dalla reazione tra citrico e bicarbonato di sodio.
Su Mammachimica ci sono tutte le ricette, spiegate per filo e per segno, anche con i video per qualcuna. Tutti i detergenti che preparo non sono altro che la copia di quelli tradizionali, che ovviamente per essere efficienti devono contenere anch'essi le sostanze giuste! Ma spesso contengono anche altro che non serve o che inquina tipo: il profumo, il colorante, il perlante, gli sbiancanti ottici, i riempitivi.
Personalmente ho grande soddisfazione ad autoprodurmi i detersivi, per molti motivi. Innanzitutto perché sono ecologici ed efficienti allo stesso tempo, essendo creati con criterio scientifico, hanno ingredienti a basso impatto e riciclo sempre gli stessi flaconi. Inoltre, non hanno profumi, che a me danno estremamente fastidio e sono inquinanti. E certamente si risparmia: lo sgrassatore costa pochi centesimi, anche di meno se fatto con la cenere e 1kg di detersivo lavatrice sarà circa 2 euro (di cui ne uso 30-40ml a lavaggio).
Non l'ho mai calcolato perfettamente, magari lo farò e aggiungerò alla ricette.
L'unica cosa a cui fare attenzione nelle preparazione dei detergenti fai da te, è quando si deve diluire il perossido di idrogeno a 130 volumi (l'acqua ossigenata ad elevata concentrazione). E' la cosa più biodegradabile che conosco (a parte l'acqua) ma è molto potente, va maneggiata con cura, senza bimbi o amici pelosi nelle vicinanze. Ma anche quando scolate la pasta o togliete la teglia dal forno dovete farlo!

Quali sono le perplessità che più ti vengono fatte notare rispetto il fai da te di detergenti e cosmetici? Come convincere gli scettici almeno a provare? Perché prodursi il detergente se al supermercato è disponibile bello e pronto a poco costo, magari anche "eco"?

La cosa che in molti mi scrivono è che “non hanno tempo” di autoprodursi i prodotti, e questo lo capisco, ognuno ha le sue priorità e necessità. Una minoranza ha paura di fare pasticci e di usare l'ossigenata a 130 volumi, e anche questo lo capisco. Ma c'è solo bisogno di un po' di attenzione. Inoltre a volte è solo una falsa percezione del pericolo: al supermercato vedo gente mettere nel carrello, assieme ai figli e spesa, il famoso disgorgante liquido. Quel coso è molto più pericoloso del perossido (nell'etichetta è scritto che provoca gravi ustioni) ma dato che lo vendono al super nessuno ci presta attenzione...
C'è poi da fare una distinzione tra cosmetici e detersivi.
Per i cosmetici sono in realtà la prima ad autolimitarmi, almeno per adesso.
A parte il deodorante, il dentifricio e poco altro, non ci sono cosmetici su Mammachimica.
Il motivo è che autoprodursi i cosmetici necessita di un'attenzione maggior rispetto a farsi i detersivi. La crema me la spalmo sulla pelle, se non ho lavorato con estrema attenzione rispetto all'igiene degli strumenti, dei contenitori e delle materie prime, rischio di avere nel barattolino una coltura batterica...e mettermela addosso non è una buona idea.
I cosmetici necessitano dell'aggiunta di un buon conservante, scelta cruciale tra efficacia, compatibilità e pH del prodotto. I invece detersivi si autoconservano perché posso contare su pH estremi, che ovviamente non posso applicare ai cosmetici perché rischierei di bruciarmi letteralmente la pelle! Inoltre, per fare i cosmetici ci vuole una profonde conoscenza degli ingredienti usati. Vedo molte ricette in cui si mettono gocce di oe come se fosse acqua...gli oli essenziali, nonostante siano naturali, sono estremamente potenti, proprio perché sono l'essenza concentrata di alcune molecole chimiche efficaci contenute nella pianta. A seconda della concentrazione o del tipo di oe, potrebbero diventare molto pericolosi.
Ma questo non significa che non si debbano fare i cosmetici fai da te! Ci sono siti seri e rigorosi in cui tutto viene analizzato e spiegato con cura. Come c'è Mammachimica per i detergenti.
Per convincere gli scettici a cimentarsi nel fai da te posso dire che ho giornalmente riscontri di persone che mi ringraziano perché gli ho “cambiato la vita”: hanno la soddisfazione di non dipendere dal supermercato, di inquinare meno, di spendere meno e di lavare bene! E si chiedono sempre: perché non l'ho fatto prima?
Ma certamente, per tutti quelli che non si sentono ancora pronti o non hanno tempo, ci sono finalmente cose buone anche al supermercato e vi assicuro che quando ho iniziato non c'erano! Questa è una cosa positiva, tutto è migliorabile ma credo che siamo sulla buona strada.

A cosa fare attenzione sulle etichette dei detergenti in commercio? Come mai sono riportati solo parte degli ingredienti? Cosa evitare o preferire?

Sulle etichette dei detergenti per la casa o il bucato quasi sempre non sono scritti tutti gli ingredienti (a differenza dei cosmetici) perché possono farlo per legge.
Ma la legge dice anche che deve essere indicato un sito web dove gli ingredienti devono essere scritti tutti. Purtroppo non c'è un linguaggio inci univoco come per i cosmetici, ma l'ecobiodizionario di Fabrizio Zago (ww.ecobiocontrol.bio) è adesso anche per i detergenti e con pazienza stanno inserendo tutti i vocaboli con cui è indicato uno stesso ingrediente nei detersivi. E aiuta veramente tanto nella valutazione del prodotto.
Però nelle etichette è scritto quello a cui fare attenzione. Personalmente non tollero gli sbiancanti ottici (o azzurranti ottici): sono una truffa, fanno apparire bianco quello che non è perché ricoprono il tessuto con una pellicola che fa riflettere e raggiungere ai nostri occhi una colorazione bianca. Oltre prenderci per i fondelli, gli azzurranti sono anche molecole non proprio sostenibili e possibili allergizzanti.
Se invece vedo indicate parole tipo: amilase, proetease, ecc. allora il prodotto ha una marcia in più: contiene enzimi che in dosi bassissime rendono più efficiente il detergente.
Di certo se sull'etichetta compare il simbolo del “fiorellino europeo”, allora state tranquilli che ci trovate davanti ad un buon prodotto: avrà un basso impatto ambientale ed elevate prestazioni (entrambe calcolati scientificamente) e prezzi simili a quelli pubblicizzati se non più bassi. Sono i prodotti Ecolabel, la certificazione europea di qualità, e si trovano in tutti i supermercati, anche nei discount.
Ancora meglio se trovate il logo di Ecobiocontrol, sia sui cosmetici che sui detersivi. Anche l'etica dell'azienda e stata tenuta conto per avere tale simbolo.

Come avere un effetto "disinfettante" su capi e superfici? E' davvero necessario "sanificare"? se si cosa? Possiamo ottenere buoni risultati col fai-da-te o è meglio preferire prodotti dalla grande distribuzione?

Come scritto sopra, possiamo igienizzare in modo ecologico ed efficiente con il fai da te utilizzando un ossidante: l'acqua ossigenata alle opportune concentrazioni (non quella per le ferite) per le superfici e i bucati colorai o delicati, cioè quelli che non possiamo lavare ad alte temperature; il percarbonato invece è perfetto per il bucato di bianchi e resistenti, perché funziona ad elevate temperature.
Ma di certo non è necessario igienizzare tutto, anzi!
A meno di infezioni in corso o problematiche varie (tipo panni che puzzano perché a lungo nella cesta o perché abbiamo sudato molto o li abbiamo usati in ambienti particolari), sanificare tutto potrebbe essere anche controproducente. Fortunatamente in Italia la maggior parte delle persone vive in ambienti salubri e puliti. Su tutte le superfici e sul nostro corpo sono ovviamente presenti dei batteri, spesso innocui e tranquilli. Se facciamo sempre piazza pulita di tutto, lasceremo più spazio libero ai germi “cattivi” che magari sono pochini all'inizio ma forti e lo conquistano facilmente (senza alcun ostacolo).

Aceto. Viene menzionato in tantissime ricette per la detergenza di casa e persona, perché credi non sia ecologico e anche poco funzionale? Suggerisci di sostituirlo con acido citrico.. Ma la creazione, il confezionamento e spesso il trasporto (poiché non sempre facilmente reperibile) di questa polvere bianca non avrà i suoi aspetti negativi?

Si l'aceto è spesso l'ingrediente principale di chi vuole proporre pulizie eco-bio, ma purtroppo non ha la competenza per dare informazioni del genere.
Il fatto che non sia ecologico “non lo credo io”. Qui non stiamo parlando di religione. Lo dice la scienza e i calcoli appositi per questo tipo di problematiche. E quelli relativi all'acido citrico sono i calcoli dell'Unione Europea, non di un ente qualsiasi.
Gli strumenti di calcolo sono gli stessi che studiavo io 20 anni fa a Chimica degli Inquinati, ma ora le conoscenze sono maggiori.
Se per degradare/eliminare un litro di acido acetico (contenuto nell'aceto e il responsabile del suo impatto ambientale) ci vogliono 1666 litri di acqua ed invece per degradare un litro di citrico ce ne vogliono 31, non credo serva una laurea in chimica per concludere chi sia meglio usare...
Inoltre l'acido acetico è usato come sostanza per testare la bontà o meno degli acciai, perché li corrode. Ripeto, in chimica anche solo un atomo di differenza tra due molecole cambia totalmente le proprietà chimiche o fisiche della sostanza. In questo caso acido citrico e aceto sono entrambe acidi, ma uno è molto più corrosivo dell'altro. Si sono trovati metalli nell'acqua di scarico delle lavatrice che usano aceto come ammorbidente...qualcosa si sta corrodendo piano piano...
Infine, ma non di meno importanza, i detergenti che usano acido acetico come unico principio attivo sono fuori legge vigente.
Per quanto riguarda la produzione dalla polvere di acido citrico, tempo fa il processo aveva degli inconvenienti relativi all'impatto ambientale. Ora è tutto prodotto tramite biotecnologia, come avviene anche per l'insulina (indispensabile per i diabetici, ma che non si avrebbe in quantità adeguata a soddisfare la richiesta se non si ricorresse alla biotecnologia).
L'acido citrico in pratica si ottiene tramite fermentazione biologica: dei fermenti modificati geneticamente* “digeriscono” scarti alimentari (frutta, verdura, ecc) e trasformano questi vegetali in molecole di acido citrico (assolutamente identiche e indistinguibili a quelle contenute nel limone). 
Il processo è sostenibile e ricicla scarti vegetali, la polvere che si ottiene viene trasportata in barattoli o buste che certamente pesano meno delle bottiglie di vetro dell'aceto e quindi richiedono meno energia per il trasporto.
Davvero non vedo aspetti negativi nell'uso dell'acido citrico come alleato nelle eco pulizie.

E' vera la credenza che in lavatrice più detersivo si mette più sarà efficace? E per quanto riguarda la temperatura?

Per la dose di detersivo è vero il contrario!
Se mettiamo troppo detersivo rischiamo di fare una marea di schiuma, che sottrae acqua alla serpentina e ci rompe la lavatrice. Non solo, troppa schiuma attutisce lo sbattimento dei panni e quindi peggiora la capacità lavante.
Il dosaggio scritto in etichetta dal produttore di detersivo ci può dare un'indicazione di massima, soprattutto in base alla nostra acqua, se dura o dolce. Ma poi dobbiamo fare delle prove o regolarci in base a “cosa” stiamo lavando. Il formulatore infatti fa una media degli “sporchi standard”, ma non può sapere quanto è zozzo il nostro personale bucato! Magari ne basta molto meno..anche perché spesso mettiamo cose praticamente pulite in lavatrice (ci laviamo e cambiamo tutti i giorni e viviamo in ambienti puliti).
La temperatura invece ha un grande effetto sull'efficacia del lavaggio, se non ricordo male ogni 10 gradi possiamo quasi dimezzare la dose di detersivo. Ma alcune cose non possiamo lavarle ad alte temperature e quindi per avere un bucato bello pulito dobbiamo pretrattare le patacche e usare un po' di candeggina delicata a base di acqua ossigenata, efficace anche a freddo.

Profumazioni e oli essenziali. Sul tuo sito consigli spesso di non inserirli, come mai? Il profumo di un detergente (per quanto chimico) è innegabilmente attrattivo, forse perché siamo un po' assuefatti?

Non ci sono mai aggiunte di profumazioni nelle ricette di Mammachimica, sia con oli essenziali che sintetici per vari motivi.
Innanzitutto perché il profumo non lava! Quindi è assolutamente inutile in un detersivo, tutto ciò che non serve inquina o è sprecato.
Inoltre la maggior parte degli allergeni sono contenuti proprio nelle profumazioni, questi potrebbero causare fenomeni di sensibilizzazione, quindi, soprattutto per i bambini, sarebbe meglio non usare detergenti profumati (da nulla, ne sintetico ne oe).
Dal punto di vista ambientale, i profumi sintetici, soprattutto quelli usati negli ammorbidenti che devono durare addirittura 15 giorni, sono molecolone grosse e inquinanti. Ma anche gli oe lo sono. Sono naturali è vero, ma non tutto ciò che è naturale è automaticamente buono (l'amianto, il botulino, il petrolio è naturale, ma non significa che sia una cosa buona con cui venire a contatto).
A volte i detergenti con profumazioni derivanti da oe risultano addirittura più impattanti di quelli con profumo sintetico, quindi sta al formulatore dosarli molto bene.
C'è poi una nuova lista e nuovi studi che faranno togliere parecchi oe dalla circolazione, perché dannosi per la salute.
Infine c'è l'aspetto pratico/chimico: gli oe sono oli, pertanto non si mescolano con le soluzioni acquose di cui sono fatti tutti i detergenti fai da te. Lo sanno anche i bambini che acqua e olio non si mescolano...Metterli per esempio in un detersivo per lavatrice liquido significa che galleggeranno in superficie, li travaserai al primo prelievo e li sprecherai nella lavatrice. Andranno dritti dritti nello scarico al primo risciacquo, perché non hanno fissativi come quelli commerciali, non si fissano ai tessuti e quindi non li profumeranno.


Sono dell'idea che vale la pena provarci, prendere coscienza di cosa usiamo per la nostra cura e quella della nostra casa... E riversiamo nell'ambiente.
Poi siamo davvero liberi di scegliere, ma con le informazioni giuste! Magari sentendo tante campane.

Avete altre domande? Dubbi? Curiosità? visitate il sito MAMMACHIMICA approfondendo alle voci che più vi attanagliano e se non trovate risposta consultate Sara che sarà certamente felice di aiutarvi (abbiate la gentilezza di leggere prima perchè è un sito intriso di informazioni e magari potete rispondere da soli alle vostre domande)




 *I microorganismi modificati vengono appunto sottoposti alla tecnica del DNA ricombinante, inserendo un gene che gli consenta di produrre quello che vogliamo (basta fornirgli il materiale di base).
Come un piccolo robot il microorganismo userà le istruzioni  per assemblare la proteina/enzima/sostanza di cui abbiamo bisogno (simile a ciò che avviene durante la fermentazione del mosto d'uva o della birra, dove i microrganismi producono nuove sostanze a partire dagli zuccheri presenti nelle sostanze vegetali di partenza).
L'acido citrico, l'acido ialuronico (che prima si estraeva dalle creste di gallo..o dall'umor vitreo delle mucche), l'insulina, l'ormone della crescita, la chimosina (per far cagliare il latte e fare il formaggio, che prima si estraeva dal vitellino..dopo averlo ucciso ovviamente), la tripsina (per far digerire il latte artificiale ai neonati), la vitamina B2, l'enzima che sbianca i jeans, gli enzimi nei detresivi, il collagene, parecchi farmaci salvavita, sono TUTTI derivanti da microoorganismi modificati.
Perchè non ci sarebbe modo di averli in altro modo nelle quantità che servono per tutti e inoltre queste molecole sintetiche sono più pure (es l'insulina o la tripsina, non dà i problemi di allergia che invece dava prima).
I microrganismi che le hanno prodotte hanno il DNA modificato, ma loro non sono modificate! perchè loro non hanno DNA.
La molecola di acido citrico non ha DNA, è esattamente identica a quella nel limone, non darà problemi alla biodiversità o alla natura, e inoltre sono cose prodotte in laboratorio e stop (non vengono immessi microorganismi nell'ambiente)

venerdì 8 novembre 2019

DETERGENTE ALL'ACETO TUTTO FARE

spruzzino acetoCiao a tutti,
oggi voglio proporvi un detergente che possiamo fare in casa : semplice, versatile e atossico.

Servono solo tre cose : aceto (di vino o di mele),acqua (dicono sia meglio quella distillata, ma io uso la comune acqua di rubinetto fatta decantare) e uno spruzzino (anche di recupero di un vecchio detergente accuratamente sciacquato).

Per ottenere il nostro 'detergente tutto fare' basterà riempire lo spruzzatore con una parte d'acqua e una di aceto. La quantità dell'aceto dipenderà da quanto lo vogliamo "efficace"; si consiglia dal 20% al 50%. Io utilizzo un 40-50 %  ed è perfetto per tutte le superfici.

Se si vuole si può aggiungere qualche goccia di olio essenziale (come tea tree, limone, menta o lavanda) ricordandosi di agitare il flacone prima dell'uso poichè le gocce d'olio non si discioglieranno completamente ma galleggeranno.

Se vogliamo potenziare il nostro detergente, possiamo aggiungere alcune gocce di detersivo per piatti (meglio ecologico), nella misura di 4 gocce per 500 ml di liquido totale (acqua + aceto).

Dove utilizzarlo : superfici della cucina o del bagno, lavandino, forno, frigorifero, piano cottura... tutto quello che non sia un legno delicato, marmo o cotto.

Come utilizzarlo: spruzzare sulla zona, se occorre lasciare agire qualche istante e poi passare il panno o la spugna.


"Mammachimica mi ha spiegato che l'utilizzo dell'aceto nelle ricette non è poi così ecologico poichè tende ad essere corrosivo (specialmente nel lungo periodo) e ha bisogno di molta acqua per disperdersi nell'ambiente . Meglio, preferire l'uso dell'acido citrico.
Qui due link per approfondire l'argomento :


SOSTITUTO PER DETERGENTE MULTIUSO:
Con pochissimi ingredienti potete provare questo detergente:

Servono:
120 gr soda solvay
850gr acqua
30 gr detergente piatti (ecologico)

venerdì 4 ottobre 2019

ALTERNATIVE ALL'AMMORBIDENTE COMMERCIALE

Ciao a tutti!


ammorbidente con acido citrico, ammorbidente con acetoQuando ho incominciato a interessarmi alla cosmetica naturale la prima cosa che è stata depennata dalla lista della spesa è stato l'ammorbidente.
E' noto che crea un sacco di problemi cutanei e allergie perchè nel ciclo della lavatrice, dopo l'immissione dell'ammorbidente non viene realmente ben risciacquato e rimane sui tessuti "avvolgendoli" (altrimenti non avremmo quel senso di morbidezza e quel profumo così intenso).
Devo onestamente dire che quel profumo che si sente nell'aria di panni stesi è molto gradevole.. Ma vale la pena ? Per me no, preferisco un profumo più tenue e un pò meno morbidezza "gommosa" dei capi ma un abito che non dà fastidio ne a me ne al pianeta.



Opzioni di ammorbidente ecologico:

- 100 ml di aceto di vino o mele
Si versa nel vano per ammorbidente.
Sui panni non rimane odore di aceto, ma se proprio ci dà fastidio anche aprire la bottiglia...Possiamo o lasciare del normale aceto di vino in infusione un paio di settimane con scorze di agrumi (non trattate) e poi filtrare o utilizzare aceto di mele che è più delicato.

- 100 ml di soluzione con acido citrico (1 litro d'acqua + 200gr di acido citrico)
La soluzione avrà un lontano odore di succo di limone, possiamo aggiungere se vogliamo 10 gocce di olio essenziale (ottimo lavanda, tea tree o menta), ricordandosi di agitare il flacone prima di versarlo. Anche questa si mette sempre nel vano ammorbidente della lavatrice

Un'altra soluzione per i più attaccati all'ammorbidente è sceglierne uno ecologico (magari uno serio non la linea di grandi marchi ultrachimici che crea una versione semplicemente un pò meno chimica).  Il massimo sarebbe ricaricare i flaconi alla spina; alcuni negozi (specialmente bio) tengono una piccola gamma di detergenti sfusi.


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"Mammachimica mi ha spiegato che l'utilizzo dell'aceto nelle ricette non è poi così ecologico poichè tende ad essere corrosivo (specialmente nel lungo periodo) e ha bisogno di molta acqua per disperdersi nell'ambiente . Meglio, preferire l'uso dell'acido citrico.
Qui due link per approfondire l'argomento :


SOSTITUTO PER AMMORBIDENTE:

Ecco qui un sostituto per l'ammorbidente :


Servono:

800 gr di acqua

100/200 gr di acido citrico (dipende dalla durezza dell'acqua)



mercoledì 19 settembre 2012

VIETATO L'INGRESSO ALLE MOSCHE

metodi naturali non far entrare mosche

metodi naturali non far entrare moscheCiao a tutti !
In questi giorni nella mia zona ci sono un sacco di moschette... Io non ho le zanzariere e non ho nemmeno la possibilità di montarle con certi cani che girano ...XD
Su internet si trovano un sacco di metodi per allontanarle ... Non tutti particolarmente validi ...Per esempio l'aceto mi sembra che più che mandarle via le attragga ...

Io uso questi due metodi e nel giro di qualche giorno sono uscite quasi tutte ...
Penso sia un buono spunto naturale senza usare moschicidi collosi tremendamente crudeli o piastrine ultrachimiche che ci respiriamo ...

- Nel brucia essenze (quell'oggettino di solito in ceramica con sotto la candelina e sopra un incavo) metto un cucchiaio circa di olio di semi e olii essenziali tra : lavanda, tea tree, eucalipto, limone, citronella, cedro o menta ... 10/15 gocce in totale tra quelli che avete in casa... Sentirete che buon profumino ^-^
Accendo qualche ora al giorno. 

- Metto in un piattino al centro della stanza qualche fetta di limone con infilzato qualche chiodo di garofano.


Fatemi sapere quali sono le vostre tecniche ninja di allontamento degli insetti indesiderati (ovviamente cruelty free!).


lunedì 25 giugno 2012

UN ECO- LAVATRICE


ciao a tutti
Ho notato che se il detersivo viene introdotto nel  cestello della lavatrice (insieme ai panni) è molto più efficace che versato nell'apposito cassetto (ne serve meno e si scioglie meglio)... Un'ottima idea è utilizzare una semplice pallina da tennis (meglio bianca), aperta sopra e riempita di detersivo (in polvere o liquido ... và bene comunque)... Fà anche un effetto "meccanico" (gratta lo sporco sui panni) ^-^

Per i panni chiari o molto sporchi io uso un detersivo efficacissimo e semplice che ho visto in un post della mitica kia :

- 2 parti di sapone di marsiglia grattugiato
- 1 parte di soda solvay
- 1 parte di bicarbonato ( io metto anche qualcosa di più)
- 1 cucchaio di alcol per liquori dove ho disciolto qualche goccia di olio essenziale (lavanda o eucalipto di solito)

Meglio introdurre nel cestello anche una soluzione di citrato di sodio. 50 ml a lavaggio bastano. Rende più efficace il detergente.

Come ammorbidente uso aceto di vino bianco o di mele (100ml a lavaggio nella apposita vaschetta) o una soluzone al 10-15% di acido citrico disciolto in acqua (sempre 100 ml a lavaggio nell'apposita vaschetta).

Spero vi sia utile quanto a me ^-^

Per molte altre utilissime info vi invito a leggere qui


"Mammachimica mi ha spiegato che l'utilizzo dell'aceto nelle ricette non è poi così ecologico poichè tende ad essere corrosivo (specialmente nel lungo periodo) e ha bisogno di molta acqua per disperdersi nell'ambiente . Meglio, preferire l'uso dell'acido citrico.
Qui due link per approfondire l'argomento :


SOSTITUTO PER AMMORBIDENTE:
Ecco qui un sostituto per l'ammorbidente :

Servono:
800 gr di acqua
100/200 gr di acido citrico (dipende dalla durezza dell'acqua)

martedì 17 maggio 2011

ACETO PROFUMATO COME AMMORBIDENTE PER LAVATRICE

ammorbidente fai da te aceto profumatoCiao a tutti
L'aceto (oltre nell'insalata :) ) ha mille funzioni ... và benissimo nelle pulizie (diluito con acqua), come anticalcare, ecc...  Io lo utilizzo ormai da anni come ammorbidente e mi trovo molto bene. L'unica cosa è che non profuma (al contrario degli stramaledetti ammorbidenti sintetici)... al massimo ravviva il profumo del detersivo per lavatrice.  Quindi mi sono ingegnata per fare profumare delicatamente i capi quando escono dalla lavatrice. Immergo nella bottiglia di aceto un bel pò di melissa o menta secchi (se non li avete potete acquistarli in erboristeria) e li lascio riposare per 2 settimane a bottiglia ben chiusa. Poi filtro e utilizzo come ammorbidente (circa 100 ml ogni lavaggio). Un altro modo è aggiungere qualche goccia di olio essenziale (10 gocce per un litro) nell'aceto... ricordandosi di agitare bene prima dell'uso perchè gli oli essenziali non si disperdono bene nell'aceto.
Sono ottimi menta, lavanda o eucalipto.

"Mammachimica mi ha spiegato che l'utilizzo dell'aceto nelle ricette non è poi così ecologico poichè tende ad essere corrosivo (specialmente nel lungo periodo) e ha bisogno di molta acqua per disperdersi nell'ambiente . Meglio, preferire l'uso dell'acido citrico.
Qui due link per approfondire l'argomento :


SOSTITUTO PER AMMORBIDENTE:
Ecco qui un sostituto per l'ammorbidente :

Servono:
800 gr di acqua
100/200 gr di acido citrico (dipende dalla durezza dell'acqua)

martedì 1 marzo 2011

DAI DETERSIVI BIOALLEGRI : DETERSIVO GENERICO E PER VETRI

detersivo generico e per vetri fai da teCiao a tutti!
Ricettina veloce per un detergente spray per tutte le superfici lisce.

-100 ml di alcool per liquori (o anche quello rosa se non vi dispiace l'odore)
- 400 ml di acqua (io uso quella del rubinetto che non è troppo dura, se la vostra lo fosse usate l'acqua distillata)
- 8- 10 gocce di detersivo per piatti (meglio se ecologico)
- 5 gocce di o.e. (io stò cercando di finire gli aromi per dolci e ho messo quelli) OPZIONALE

Mettete tutto in uno spruzzino ( se è di quelli piccini fate metà dose), aiutandovi con un imbuto... agitare leggermente e provatelo! Funziona, è economico e semplice da fare. Che volere di più?
Questa e tante altre ricette potete trovarle sul sito dei DETERSIVI BIOALLEGRI.

PS : attenzione a non inalare la soluzione mentre si usa (contiene alcol)