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lunedì 25 maggio 2020

FUSTI DI CIPOLLE IN AGRODOLCE

 Ciao a tutti,

Oggi una ricetta con quello che di solito viene scartato, il fusto della cipolla.

Può utilizzarlo, ovviamente, solo chi ha un orto o si approvvigiona da piccoli agricoltori (entrambe opzioni che dovrebbero essere prese in seria considerazione) che vendono cipolle fresche e non secche, ma per chi per un motivo o un altro non potesse che attingere da una grande distribuzione può usare cipollotti o porri.

Tagliare a tocchetti i fusti, metterli in padella con un filo d'olio e un goccino di acqua.
Aggiungere un pizzico di sale, zucchero integrale e pepe continuando a mescolare.
Unire un paio di cucchiai di aceto e uno di salsa di soia. Abbassare al minimo la fiamma e far cuocere col coperchio per qualche minuto, in modo che i fusti di ammorbidiscano e insaporiscano.

Trovo sia un ottimo contorno, oppure un condimento perfetto per del buon pane tostato.
Ovviamente il sapore è cipolloso, ma molto più delicato delle cipolle vere e proprie.

venerdì 1 maggio 2020

FINTI CAPPERI DI TARASSACO

Ciao a tutti,

questa è la stagione perfetta per andare in giro tra i campi (mi raccomando in luoghi non contaminati) a raccogliere i boccioli di tarassaco.
Purtroppo in questo periodo di quarantena non tutti potranno farlo, ma confidando nella fortuna e nelle istituzioni, a volte un pò come negli unicorni che sfrecciano in cielo, mi auguro la situazione diventi più vivibile per tutti.

Tornando alla fantastica pianta del tarassaco, dalle proprietà ben note fin dall'antichità diuretiche e depurative, ricca di vitamine e minerali, possiamo davvero inserirlo in molti modi nei nostri piatti. Ad esempio mangiandone fiori e foglie tenere in insalata, spadellando foglie e fusti più adulti come si fà per la catalogna, friggendone i fiori in pastella, ecc..

E' importante non strappare le piante ma tagliarle,in modo possano ricrescere oltre che (ovviamente) prendere solo il necessario senza sprecare.

Oggi ci mettiamo di impegno e raccogliamo i boccioli non esplosi dei fiori (che di solito si trovano alla base della pianta) e li mettiamo sotto sale o in salamoia per consumarli come i capperi (i fiori di).
Quelli perfetti sarebbero piccolissimi e perfettamente chiusi, ma secondo me vanno bene anche quelli che hanno già aperto le foglioline alla base (vedi foto sotto).

Una volta raccolto una buon numero di boccioli sciacquiamoli bene e tamponiamoli con un canovaccio di cotone.

Ora possiamo conservarli in due modi :

- Sotto sale: Pesare i boccioli e un ugual quantità di sale, mescolare in una terrina in modo da rendere la miscela omogenea e inserire in vasetti puliti. Si conservano a lungo.
Io ho utilizzato questo metodo l'anno scorso e sono ancora perfetti. Ovviamente vanno sciacquati prima dell'utilizzo.

- Salamoia: Far bollire 50/60 gr di sale per litro d'acqua, una volta sciolto aggiungere i boccioli e farli sobbollire per circa un minuto.
Filtrare i fiori, metterli in un barattolo e coprire con la salamoia. Una volta freddi si conservano in frigorifero per almeno qualche settimana.
Penso che volendo conservarli in dispensa, si possa eseguire lo stesso procedimento con l'accortezza di usare vasetti sterilizzati, metterli ancora bollenti a testa in giù e una volta raffreddati girarli, assicurarsi abbiamo preso il vuoto, e porli in un luogo fresco e al buio.
Non ho mai provato con i fiori, ma utilizziamo questa tecnica a casa per le verdure in agrodolce e funziona.



lunedì 23 marzo 2020

FUNGHI TRIFOLATI


 Ciao a tutti,
ecco un contorno che ci piace sempre tanto per accompagnare praticamente qualunque pietanza.

Ingredienti:

- funghi (meglio un misto)
- aglio
- aceto
- sale, pepe, peperoncino
- prezzemolo

Mettere in una padella qualche spicchio d'aglio e farlo saltare (in olio o in un pò d'acqua a voi la scelta), unirei funghi (reidratati se secchi oppure leggermente scongelati se quelli del congelatore) e far cuocere a fiamma media con un pizzico di sale per favorire l'evaporazione dell'acqua in eccesso.
Sfumare con un goccino di aceto (meglio se di mele) e aggiustare con le spezie.
Servire con una spolverata di prezzemolo (sempre meglio aggiungerlo in ultimo da crudo). 
Ottimi, se preparati in dosi massicce, anche i giorni a venire perchè si conservano perfettamente in frigorifero.

lunedì 16 marzo 2020

CREMA PASTICCERA VEGAN DI MAVI


Ciao a tutti,

crema pasticcera con cous cous
La meravigliosa Mavi, mi ha insegnato tramite la condivisione delle sue ricette, questa fantastica versione della crema pasticcera. Un altro mondo rispetto alle creme classiche addensate sul fornello.

Ingredienti: 
- 1 parte di cous cous
- 2 parti di latte vegetale (io suggerisco quello di riso) o acqua
- dolcificante (qualche dattero o malto o sciroppo di cereale)
- buccia di limone o vaniglia in polvere (non vanillina)
- un micro pizzico di curcuma

Come vedrete gli ingredienti non sono per nulla precisi, io non ho mai pesato nulla per prepararle perchè è una crema anarchica. Ci lascia piena libertà sulla densità, sul livello di dolcezza e anche su quando farla sapere di limone (o vaniglia). E' facilissima!

Scaldare la bevanda veg e prima del bollore versarla sul cous cous e i datteri a pezzetti, coprire e far idratare per bene il cereale. Quando sarà gonfio e la temperatura scesa, frullare con un mixer o un frullatore a immersione e aggiungere ancora latte se serve, buccia di limone (e/o vaniglia) e curcuma. Se volete dolcificare con sciroppo o malto aggiungetelo ora, per gradi fino a ottenere il gusto desiderato (si, è un'ottima scusa per assaggiare!)
La crema ottenuta si conserva in frigo per qualche giorno, è perfetta da spalmare ma anche da usare come farcitura di vari dolci.

lunedì 9 marzo 2020

CREMA DOLCE SPALMABILE AI FAGIOLI



Ciao a tutti,


siamo abituati ad associare i legumi a qualcosa di salato e magari pesante. Niente di più errato! 

Oltre a costituire una fonte proteica vegetale altamente valida e digeribile (altro che proteine nobili che in dosi massicce sono passate alla storia per aver portato la gotta e altri mali), i legumi, possono essere usati anche nei dolci.
Pensiamo alla marmellata orientale di azuki (soia rossa).

Ne avevo già parlato qui, ma oggi vi posto la ricetta di una crema spalmabile migliore della precedente, sempre a base di fagioli rossi. Potete usare i fagioli che preferite, se potete optate per quelli secchi (reidratati e cotti) e non per quelli in barattolo.

- 300 gr circa di fagioli ben cotti ( io ho utilizzato i lamon)
- 5/6 datteri ( o un cucchiaio di zucchero di canna)
- cacao (circa due cucchiaini.. ma dipende da quando la volete "dark")
- un cucchiaino di olio di semi

Prendere i fagioli, unire i datteri e passare con un frullatore a immersione ( o un mixer potente) che vi permetta di ottenere una crema liscia ,omogenea e un pò morbida... In questa fase possiamo aiutarci con un pò di latte vegetale o semplice acqua. Unire l'olio, frullare ancora e poco per volta il cacao fino a quando non avremmo raggiunto una crema ben densa e cioccolatosa.

Se vi accorgete che è troppo densa aggiungere un altro pò di latte vegetale, al contrario se troppo liquida cacao amaro in polvere. Si conserva tranquillamente in frigorifero per alcuni giorni.

lunedì 9 dicembre 2019

FORMAGGIO CREMOSO (STILE CHEDDAR)


Ciao a tutti!

Oggi prepariamo una crema formaggiosa, totalmente vegetale dove nessuna mucca deve soffrire per il nostro egoismo. Il gusto è dolce, molto saporito e allo stesso tempo affumicato; una crema "decisa" che non passa inosservata.

 Si sposa bene nei panini, nelle piadine ma anche sulle verdure (o sulle lasagne) gratinate al forno. Questa crema tenuta più morbida è ottima per condire la pasta effetto "mac and cheese".

Io, sinceramente, non ho mai assaggiato il formaggio cheddar da onnivora, ma il colore mi guida a etichettarlo così.

Ingredienti:

- 1 patata media  o una batata (in questo caso non aggiungere la carota)
- mezza carota ( o un pezzetto di zucca)
- 1 cipolla piccola
- una manciata di anacardi ammollati
- sale
- pepe
- paprica affumicata (facoltativo)

Lessare le verdure fino a che saranno molto morbide.

Frullare con il frullatore a immersione cipolla, patata, carota e anacardi aggiustando con un pò d'acqua sino a ottenere una consistenza cremosa. Aggiustare con sale e spezie.


Gustare nel modo che più vi aggrada.


lunedì 2 dicembre 2019

CREMA DI CASTAGNE SPALMABILE

Ciao a tutti,

oggi prepariamo una golosissima crema dolce spalmabile. Facile, veloce, economica, vegan e senza zuccheri aggiunti.
Non so se avete dato un'occhiata sugli scaffali dei supermercati ma le creme di marroni contengono generalmente metà crema del frutto e metà zucchero (o peggio ancora sciroppo di glucosio o altro). Quindi,per quanto mi riguarda, possono rimanere là a prendere polvere.

Ingredienti per un vasetto :

- 25 castagne medie ( o marroni) circa lessate o cotte al vapore
- 5 datteri al naturale
- latte di riso
- una punta di polvere di vaniglia

Noi qui a casa abbiamo inciso e cotto al vapore le castagne per una ventina di minuti, poi aperte per ricavarne la polpa; ma se volete alleggerirvi il lavoro potete prendere le castagne secche, ammollarle e cuocerle.
Frullare le castagne a pezzetti (devono essere belle morbide), con i datteri e la bevanda di riso necessaria a dare la giusta consistenza. Ora si può aggiungere la vaniglia (non la vanillina mi raccomando).

In frigo si conserva almeno 4-5 giorni, di più non saprei dire poichè a noi non dura a lungo!

lunedì 25 novembre 2019

CIME DI RAPA


Ciao a tutti! 

Oggi propongo due ricette con le cime di rapa, entrambe con lo stesso condimento: pasta con le cime di rapa e torta salata (stile erbazzone) con le cime di rapa.
Le cime sono ormai di stagione, nell'orto crescono bene e al mercato costano poco.

Ingredienti per la preparazione del ripieno:

- Un mazzo di cime di rapa (avendo cura di lavarlo e togliere i gambi più duri)
- due spicchi d'aglio
- una manciata di uvetta ammollata
- sale , peperoncino
- olio evo

Per prima cosa lessare velocemente le cimette. Io utilizzo una vaporiera, ma si può tranquillamente tuffarle nell'acqua (dove poi cuocerete la pasta nel caso vorrete realizzare la prima ricetta). Bastano pochi minuti, la verdura deve essere morbida non molle.

Scolare le cime, eliminando più acqua possibile, tagliarle a piccoli pezzi a coltello oppure con un mixer dare qualche impulso per sminuzzare le erbe senza renderle una purea.

In una padella mettere le cime, l'aglio a pezzetti e un goccino d'olio. Far soffriggere il tutto per qualche minuto. Aggiustare di sale e peperoncino a piacere. Unire l'uvetta.

Se a questo punto vogliamo utilizzarlo con sugo per la pasta basterà preparare a parte del pangrattato tostato (come ricetta pugliese impone), da spolverare al di sopra come fosse formaggio, mettendo in una padella 3-4 cucchiai di pangrattato e un goccino di olio evo, mescolare per amalgamare bene e cuocere per qualche minuto a fiamma medio-alta. E' pronto quando il pangrattato si è un pò colorato. Toglietelo subito dalla padella poichè altrimenti si brucerà. Se piace si possono unire anche delle mandorle tagliate grossolanamente e tostate. E' uno dei miei primi piatti preferiti.

Se optiamo per la torta salata dobbiamo preparare l'impasto. Sconsiglio l'utilizzo della pasta sfoglia pronta anche se si trova facilmente vegetale, poichè ha ingredienti ripugnanti.

Per la base della torta salata servono:
- 150 gr di farina integrale
- 20 gr di olio evo
- 70/80 gr d'acqua
- un pizzico di sale
- un pizzico di bicarbonato

Impastare per bene gli ingredienti sino a ottenere un panetto morbido e compatto (ci vorranno circa 10 minuti). Lasciare riposare qualche minuto.

Dividere in due l'impasto e stendiamo due sfoglie uguali, della grandezza della teglia che andremo a utilizzare. Oleare la teglia (o rivestirla con carta forno), adagiare la prima sfoglia, tirando su i bordi, praticare dei buchini con una forchetta per agevolare la cottura. Porre il ripieno e procedere con l'altra sfoglia avendo cura di chiudere bene i bordi sigillandoli con lo strato di pasta sottostante. 
Ora delicatamente con la mani uniformare lo strato di ripieno per evitare che si concentri tutto al centro, tamponando e stendendolo uniformemente al di sotto della sfoglia.
Spennellare con una soluzione di acqua e olio e infornare a forno caldo a 200°c per una ventina di minuti.
Ottima tiepida!


lunedì 28 ottobre 2019

BAINGAN BHARTA


Ciao a tutti!
 A me la cucina indiana piace un mondo e questo è uno dei miei secondi preferiti. La mia faccia si sconfortava un sacco quando al ristorante indiano della mia città non l'avevano. Si tratta di una crema molto saporita e speziata a base di melanzana, un'ottima ricetta per sfruttare gli ultimi ortaggi di stagione.

Oggi proviamo a realizzarlo a casa.

- 1 melanzana grande
- 2 pomodori  grandi a tocchetti
- 1 cipolla
- 1 o 2 spicchi d'aglio
- 1 cucchiaino di semi di cumino
- 1 cucchiaino di curcuma in polvere
- 1 cucchiaio di garam masala (se non l'avete mettere il curry)
- 1 cucchiaino di chili (paprica)
- 1 cucchiaino di coriandolo in polvere
- sale
- olio di semi di girasole o sesamo
- prezzemolo fresco

Il primo step è abrustolire la melanzana. Io ho visto diversi video (qui un esempio) dove lo si fà brutalmente direttamente sulla fiamma del fornello. Io, per questa volta, ho optato per fare delle fette larghe di melanzana e grigliarle in padella, ma si può utilizzare anche il forno per arrostirla. A voi la scelta.
L'importante è riuscire poi a schiacciare la polpa (che dovrà essere molto tenera) con una forchetta.
Prima di schiacciarla la ricetta tradizionale direbbe di spellare la melanzana (probabilmente poichè sulla fiamma viva si sarà carbonizzata), io la lascio, per la mia versione, non credo dia fastidio.

In padella mettere un goccio d'olio (chi è contrario al soffritto si avvalga sempre di un goccio d'acqua), i semi di sesamo, la cipolla e l'aglio. Lasciarli soffriggere a fuoco medio girando spesso col cucchiaio. Aggiungere la curcuma, il coriandolo, il chili e poi il pomodoro a tocchetti. Fare cuocere un paio di minuti o sino a che il pomodoro non si sarà ammorbidito. Unire la polpa della melanzana e  il garam masala mescolando rapidamente in modo che il composto ben presto diventi una crema. Salare e aggiustare con le spezie a nostro gusto. Abbassare la fiamma al minimo, coprire col coperchio e fare cuocere ancora qualche minuto. Il risultato dovrà essere una crema abbastanza compatta, tipo un purè di melanzana.
Servire tiepido con una spolverata di prezzemolo ( o coriandolo fresco se piace), qualche seme di cumino e magari un pò di paprika.
Io lo ho accompagnato al pane naan . Soffici focaccine indiane. Si può anche (tradizionalmente è così) abbinarlo a del riso in bianco basmati (meglio se integrale). Comunque sia diventa un appetitoso piatto unico.


lunedì 14 ottobre 2019

RAGU' DI LENTICCHIE


ragù vegetaleCiao a tutti!

Negli anni ho sperimentato vari ragù vegetali: il classico col seitan (tritato grossolanamente), quello con la soia (magari l'okara di soia "scarto" della bevanda vegetale), quello con sole verdure, con affettati vegetali a cubetti.. Ma il migliore per me rimane quello con le lenticchie.
Questo legume che non ha bisogno di ammollo cuoce in una mezz'ora scarsa (per le lenticchie decorticate anche molto meno.. circa 10 minuti), ha una granulometria gentile nè troppo grande ne troppo piccolo, dà consistenza e un sapore che si adatta splendidamente al soffritto e alla passata di pomodoro. Per i ragù bianchi (senza pomodoro) continuo a preferire l'okara di soia.



Ingredienti per circa 4-6 persone
ragù vegano con verdure ( o come facciamo noi una pasta per due e due vasetti da congelare pronti in un lampo per un'altra occasione)
- 1 cipolla grande
- 1 carota grande
- 2 spicchi d'aglio
- 1 gambo piccolo di sedano
- 1 piccola ciotola di lenticchie secche (meglio se piccole)
- mezzo bicchiere di vino rosso
- 1 bicchiere circa di passata di pomodoro oppure 2 bicchieri di pomodori a pezzi piccoli
- sale, pepe, spezie desiderate (per me un classico è macis, peperoncino e rosmarino)
- olio extravergine di oliva
- vino rosso (mezzo bicchiere circa)

In una padella versare un goccio d'olio e mettere a fiamma media a rosolare un trito di cipolla, aglio, carota e sedano (più o meno sottile secondo i gusti). Far soffriggere qualche minuto (per i contrari all'olio in cottura si può sempre ricorrere a semplice acqua e utilizzare l'olio a fine cottura direttamente prima di impiattare la pasta), aggiungere le lenticchie e farle amalgamare. Versare il vino e farlo evaporare quasi totalmente.
Ora non ci resta che aggiungere la polpa o il pomodoro fresco, sale, pepe, peperoncino, macis e un rametto di rosmarino che toglieremo a fine cottura. Mescolare un attimo, versare un pò d'acqua se necessario in modo da coprire le lenticchie, abbassare la fiamma al minimo e porre il coperchio sulla padella. Ora dovrà cuocere circa una ventina di minuti, ma ogni tanto diamo un'occhiata che l'intingolo rimanga abbastanza umido. Aggiustare di sale, pepe e quant'altro ci piaccia.
Se avete abbastanza tempo io consiglio di prepararlo in anticipo e farlo riposare, i sapori saranno molto più vividi.
Io di solito lo abbino alla pasta (anche le lasagne o cannelloni) magari con besciamella vegetale o parmigiano vegetale o ancora formaggio di anacardi, ma è ottimo anche abbinato a zucca/patate/batate al forno o lessate.




lunedì 12 agosto 2019

PARMIGIANO VEGANO


Ciao a tutti!

Chi ha detto che non si possa spolverare qualcosa di gustoso su pasta e un milione di altri piatti senza condannare a morte mucche e vitelli?
Questa è una validissima alternativa 100% vegetale.

formaggio grattugiato vegano fatto in casaIo sono di Parma qui il noto formaggio lo spolverano anche sul caffè la mattina.
E visto che le abitudini sono dure a morire... Perchè non sperimentare qualcosa altro?
Ho letto tantissime ricette perlopiù a base di anacardi o mandorle tritati, io l'ho risolta così:

- un pugnetto di mandorle
- un pugnetto di anacardi
- 1 cucchiaio di germe di grano
- 1 cucchiaio di lievito alimentare
- 1 pizzico di sale

Radunare in un frullatore ( quelli potenti a lama bassa) la frutta secca riducendola in polvere sottile, aggiungere il resto degli ingredienti, mescolare e conservare in un vasetto ben chiuso.
Utilizzo? si utilizza come insaporitore a "freddo" in qualunque piatto vi venga voglia.
Attenzione dà dipendenza.


venerdì 21 giugno 2019

FORMAGGIO VEGAN DI ANACARDI

Ciao a tutti,
oggi propongo una gustosa alternativa sia al formaggio animale (not your mum, not your milk) che al formaggio vegetale che non si trova molto facilmente, è parecchio costoso (per le mie tasche) e devo dirla tutta? gli ingredienti non sono il massimo.
formaggio vegan anacardi autoproduzione
formaggio vegan anacardi autoproduzione
Per fare un formaggio vegetale in casa di solito (ho trovato diverse ricette sui libri e in rete) ci vuole parecchio tempo e una lista infinita di ingredienti. Ma noi qui optiamo per una cosa semplice.
Gli anacardi hanno quel gusto formaggioso che già da soli si confà all'utilizzo; ma noi oggi lo potenzieremo con un pò di lievito alimentare (che detto chiaramente rimane facoltativo), ma passiamo alla "ricetta" se così si può definire una cosa così semplice.

Ingredienti:
- anacardi ammollati 4-5 ore almeno
(io per farcire una pizza o utilizzi similari ne uno una manciata scarsa)
- sale, pepe
- lievito alimentare in scaglie (facoltativo)

Frullare con un frullatore a immersione o un macina caffè o comunque un marchingegno che ci permetta di ottenere una pasta molto liscia, gli anacardi con un pò d'acqua.
Insaporire di sale e pepe, spezie ed erbe aromatiche a vostro gusto (trovo molto interessante l'aglio in polvere e la paprika affumicata), aggiungere se si vuole il lievito alimentare fino a raggiungere la consistenza desiderata (a mio avviso morbida e cremosa ma non liquida).
Se è troppo denso basterà aggiungere un goccino d'acqua e frullare ancora, se è troppo liquido (e non vogliamo mettere il lievito) uniremo un pò di anacardi polverizzati all'ultimo momento (anche se non idratati).
formaggio vegan anacardi autoproduzioneVogliamo prepararlo e ci siamo dimenticati di ammollare gli anacardi? Si può fare lo stesso con un pochino di acqua in più anche se rimarrà meno cremoso e un pochino granuloso.

Così è buonissimo, ma in cottura modalità grill del forno dà il suo meglio.. Ovviamente non fila ma fà una crosticina buonissima.

lunedì 17 giugno 2019

RICOTTA DI SOIA

ricotta soia vegana sempliceCiao a tutti,
Oggi realizziamo una ricottina vegetale.
 Ottima "al naturale" e molto utile in tante preparazioni (al pari della ricotta animale, ma senza rubare un latte non nostro). La prepariamo con la bevanda (o latte che dir si voglia) di soia, meglio se autoprodotto, ma se non lo fosse assicuriamoci di comprarne uno che non contenga zuccheri o additivi vari e che abbia una percentuale di proteine almeno del 3%.
A mio avviso è preferibile scegliere una soia italiana meglio se bio e non optare per grandi multinazionali che lucrano sulla sofferenza animale confezionando bevande vegetali solo per accaparrarsi anche la fetta di mercato veg (che tra l'altro è sempre più spessa ^-^ ). Quando facciamo la spesa possiamo dare un segnale molto forte; io la vedo come andare a votare.

ricotta soia vegana sempliceChe possiamo preparare? ripieno di tortelli o cannelloni, verdure ripiene, cannoli siciliani, farciture di dolci, formaggio spalmabile, ecc..

Ingredienti

- 1 litro di bevanda di soia
- 4 gr di nigari o il succo di un limone o 3/4 cucchiai di aceto di mele

Scaldare la bevanda all'interno di una casseruola sino a che sarà molto calda, poco prima del bollore.
ricotta soia vegana sempliceSe volete essere scrupolosi (e avete un termometro da cucina) è circa agli 80°C, ma non è assolutamente obbligatorio. Spegnere la fiamma, versare il cagliante scelto (noteremo da subito il meraviglioso formarsi di grumi), mescolare e lasciare che si intiepidisca. Con l'aiuto di un colino e un canovaccio da cucina filtriamo il liquido dividendo il siero dalla ricotta. Più compatteremo la "pasta di formaggio" ottenuta più avremo un risultato compatto. Ben pressato d'altronde è così che si ottiene il tofu. Sin conserva tranquillamente in frigo per alcuni giorni.


martedì 5 febbraio 2019

PESTO DI CAVOLO NERO

cavolo nero pesto veganCiao a tutti!
Ecco una ricetta sfiziosa per utilizzare il cavolo nero; ottima sia sulle bruschette che per condire pasta o cereali.

Ci occorre:
- qualche foglia di cavolo nero sbollentata giusto un minuto
- una manciata di pinoli, mandorle o anacardi (a vostro gusto)
- lievito alimentare
- olio evo, sale, pepe

pesto vegan cavolo nero
Mi armo del mio fido frullatore (và benissimo anche un macina caffè), e trito finemente la frutta secca scelta. Aggiungo il cavolo nero e se occorre un pò d'acqua fino ad ottenere una salsa uniforme. Regolo di sale e pepe e spolvero col lievito alimentare.
Se risultasse troppo asciutto basterà aggiungere un goccino d'acqua.

martedì 6 novembre 2018

MOUSSE DOLCE DI AVOCADO

mousse avocado dolce dessert veganCiao a tutti!
Latitante come non mai torno a scrivere sul mio amato/dimenticato blog.
Oggi propongo una mousse dolce a base di avocado, ottima per guarnire torte e muffin.
Da sola la sconsiglio perchè è davvero pesantina.

Io amo l'avocado più d'estate che in questo periodo, ma è ora che maturano gli avocadi del sud italia/spagna .. Ed è un peccato non deliziarci di questi nutrientissimi frutti proprio adesso che non devono arrivare dall'altra parte del mondo!

Per ottenere questa bella crema densa non dovremmo far altro che frullare ( frullatore a immersione o quello per i frullati )un avocado, un pochino di latte vegetale o acqua, 1 cucchiaio di zucchero di canna e cacao amaro (parecchio perchè deve un pò stemperare il gusto caratteristico del frutto).

Otterremo una mousse molto densa e tremendamente cremosa.

Un ottima variante a creme con grassi di dubbia provenienza. Fatemi sapere se provate o avete varianti ^-^

mercoledì 24 maggio 2017

LATTE DI COCCO

Ciao a tutti !

latte di cocco farlo in casa

Il latte di cocco a mio avviso è un ingrediente formidabile e irrinunciabile! ...
Sempre a mio avviso deve essere utilizzato in piccole dosi perchè è davvero un concentrato di energia!

Di solito lo si compra in lattina nei negozi etnici o bio o anche al supermercato... Ma è davvero un quantitativo grande che anche se posto in frigorifero non dura in eterno.
Io ho risolto il problema così: apro il barattolo, mescolo bene (a volte si separa un pò la parte "burrosa" da quella acquosa), riempo le formine del ghiaccio e pongo in congelatore.
Una volta surgelato le sformo e le trasferisco in un contenitore.
 Così ci saranno sempre a disposizione delle monoporzioni pronte all'uso.
E' una "tecnica" che utilizzo per porzionare molte cose liquide che possono servirmi.

Dove utilizzare il latte di cocco?
Oltre ai piatti della tradizione indiana o comunque asiatica, io amo metterlo nelle preparazioni che richiedono una certa cremosità; come per esempio il risotto... All'ultimo per mantecarlo. E' da provare!
Oppure nei frullati, nei dolci al cucchiaio...la lista sarebbe davvero lunga!

giovedì 4 maggio 2017

MAIONESE ( DI AVOCADO)

Ciao a tutti!

maionese vegan avocado senza olio

Oggi parliamo della amata/odiata maionese. Farla vegan ,una volta trovato il latte di soia giusto -ovvero che monti -, è una sciocchezza.
Ci occorrono due parti di olio di semi (girasole bio è perfetto), una di latte di soia, 1 cucchiaio di aceto di mele e due di succo di limone e si frulla il tutto.
Il risultato sarà una crema bella soda del tutto uguale alla maionese con uova. Se vogliamo possiamo aggiungere un pizzico di sale, un pizzico di curcuma (per colorare) e per insaporire aglio ed erbe aromatiche o spezie a piacere o ancora capperi e olive.

Ma oggi voglio proporre un alternativa che evita l'utilizzo di latte di soia e olio (nelle ricette on line questo era contemplato ma a me è sembrato fuori luogo in quanto l'avocado è un frutto già sufficientemente grasso e cremoso).

In pratica frulliamo insieme la polpa di un avocado maturo, mezzo succo di limone e un cucchiaio di aceto. A questo punto aggiungiamo un pizzico di sale .. e se piace (e si vuole ricordare la guacamole) un pizzico di peperoncino o tabasco.
A chi piace una consistenza meno omogenea e più granulosa può schiacciare la polpa con la forchetta ed unire gli altri ingredienti.




martedì 4 aprile 2017

CREMA DI CASTAGNE

Ciao a tutti!
Comincia a fare caldino.. così io saluto la stagione fredda (e il fondo della farina di castagne) con una crema spalmabile (o anche al cucchiaio).

La ricetta originale viene da qui..

crema castagne vegan leggera


Ci serve:

- 100gr di farina di castagne
- 50gr di zucchero di canna
- 30 gr di cioccolato extrafondente a pezzetti
- 250ml (240gr circa)d'acqua
- vaniglia in polvere (opzionale)






Riunire tutti gli ingredienti in una casseruola, mescolare, porre sul fornello e rigirare con l'aiuto di una frusta. Attendere così qualche minuto continuando a mescolare su fiamma dolce (il cioccolato si scioglie e la crema si addensa). Spegnere e se necessario (se sono rimasti grumi) dare una veloce passata con frullatore a immarsione.
Travasare e gustare come m
eglio credete ^-^

venerdì 23 dicembre 2016

CREMA "NERO ARDENTE"

Ciao a tutti!
Oggi propongo una seconda versione della crema caco-zucca che avevo postato l'anno scorso.
Che dire? A me non stanca mai e continuo a provare varianti su varianti.
Secondo me rappresenta questa stagione.
L'ho chiamata "nero ardente" in onore di uno dei miei gusti di gelato preferito alla gelateria Ciacco di Parma; e ne ho preso spunto per avere una crema al cucchiaio con lo stesso sapore.
 

crema zucca dolce vegano peperoncino rhum
Ci occorre:
- polpa di zucca cotta al forno o al vapore (ottime le varietà chioggia o delica)
- cachi maturi per dolcificare e "diluire" la zucca
- cacao amaro
- buccia di arancia (non trattata)
- peperoncino
- un tappino di rum




Ora, taglio la zucca a pezzetti e la metto in una caraffa a bordi alti, aggiungo la polpa dei cachi (mi raccomendo ben maturi!), peperoncino, rum e buccia d'arancia. frullo.

Non ci sono vere e proprie dosi, dipende se la volete più o meno densa, più o meno piccante, più o meno alcolica. Fatto sta che a mio modestissimo parere è da provare.

lunedì 27 luglio 2015

PASSATA DI POMODORO FATTA IN CASA



Esatate? Pomodoro!

Secondo me è il frutto-ortaggio (che dir si voglia) che rappresenta di più questa stagione.
D'inverno mi manca da morire (ho provato anche l'acquisto vergognoso di pomodori da serra.. Ma non sanno di nulla!); pensare che anni fà proprio non riuscivo a mangiarlo perchè mi dava acidità, e io poveretto, davo la colpa a lui!

Tornando a noi, ora vi spiego come mio marito (è lui l'addetto alla passata) prepara la conserva.
Gian, uno dei pochi che a volte mi fà andare su tutte le furie, l'unico a rendermi davvero felice.

Ci occorrono:

- pentole capienti (anche una sola)
- vasetti con coperchio che fà clik-clak
- canovacci
- pomodori (io uso i peretti o quelli denominati "da conserva")
- sale
- aromi a piacere facoltativi (il basilico è superfavorito)

Partiamo sterilizzando i vasetti, ovvero:
- Li laviamo bene con acqua e sapone;

- Li poniamo all'interno di una pentola pieni d'acqua e ricoperti da acqua (anche i coperchi), dove sul fondo avremmo messo un canovaccio per evitare sbattano tra loro. Mettiamo sul fuoco e facciamo bollire dolcemente per 20-30 minuti;

- Appena sono toccabili, poniamo i vasetti a testa in giù e i coperchi sulla griglia del forno acceso al minimo sino a che non saranno completamente asciutti, non occoreranno più di 20 minuti.
Pronti!



Per la passata:


Laviamo i pomodori (i miei sono fonte di orgoglio poichè sono dell'orto... ben 4 kg di orgoglio per ora ^-^), tagliamo a pezzettoni e mettiamo nel pentolone insieme a qualche pizzico di sale.
 Se necessario si aggiunge un pò di acqua e si fanno andare un 15- 20 minuti. Ora con il fedele frullatore a immersione tritiamo grossolanamente i pomodori.
 Noi non siamo della scuola di togliere la pelle e poi andare di passino, facciamo che semplifichiamo. Ora và molto a gusto personale, nel senso che la passata è pronta quando ci pare abbastanza densa. Noi facciamo cuocere circa altri 20 minti, sempre mescolando ogni tanto.
Riempiamo i vasi con la salsa e chiudiamo (aggiungendo se vi piace quanche foglia di basilico prima di avvitare il tappo), li poniamo ancora all'interno di una pentola rivestita con il povero canovaccio, riempiamo di nuovo d'acqua in modo che i vasi siano sommersi.
Ancora sul fuoco a bollire per una ventina di minuti.
Estraiamoli più caldi che riusciamo e li poniamo a testa in giù fino a completo raffreddamento.


Una volta freddi (ci vorrà tempo) verifichiamo che abbiamo preso il vuoto, altrimenti se qualche vaso fà ancora click clack basterà porlo in frigorifero e utilizzarlo entro 3-4 giorni.

E' davvero semplice, ma innegabile che occorre tempo ! Ma che soddisfazione, tutta un altra cosa
da quella industriale!

passata pomodoro fatta in casa facile