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lunedì 26 agosto 2019

3 IDEE PER UTILIZZARE L'OKARA (DI SOIA)


Ciao a tutti!

Tempo fà parlando di latte vegetale (o bevanda vegetale per i precisetti) autoprodotto, abbiamo accennato fatto che non si butta niente e oggi vi dò qualche esempio di come riutilizzare l'okara (buccia) in questo caso di soia.

Nell'opera di filtraggio del liquido ci ritroveremo con una bella quantità di polpa nel colino, ecco 3 idee per utilizzarla:


Crackers di soia e frumento

ricetta con scarto okara, grissini scarto latte soia
- 100 gr di okara
- 100 gr di farina di grano tenero integrale (o un altra farina a vostro gusto, anche senza glutine)
- un pizzico di sale
- 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
- 100 ml circa d'acqua
- semini, aglio in polvere, erbe aromatiche (quello con cui volete aromatizzare, altrimenti lascateli al naturale che sono comunque ottimi)

Mescolare gli ingredienti secchi poi unire l'olio e l'acqua sino a ottenere un impasto omogeneo e compatto. Andate adagio ad aggiungere l'acqua poichè la quantità dipende anche da quanto umida è la vostra okara. Stendere delle sfoglie abbastanza sottili con l'aiuto di un pò di farina e il mattarello.
Cuocere al forno per circa 15 minuti a 180°C in modalità ventilata.



Tartufi dolci alla frutta secca e okara

tartufi vegani con scarto latte soia- qualche cucchiaio di okara
- qualche cucchaio di frutta secca tritata finemente (mandorle, noci, nocciole,ecc..)
- 1 cucchiaio di malto (o un cucchiaio di uvetta o 3 datteri ammollati e frullati)
- un pizzico di cacao e di cannella
- un cucchiaino di vino Porto o Marsala

Le dosi di questa ricetta sono totalmente a occhio in quanto preferisco farne sempre dosi piccole poichè devono essere conservati in frigo per pochi giorni. Altrimenti, se ne fate tanti, meglio congelare. 
In pratica, unire tutti gli ingredienti, trovare la giusta consistenza (morbida ma manipolabile) e formare delle palline o utilizzare dei piccoli stampini . Riporre in frigo per qualche ora prima di consumare in modo si compattino.
Il mio esempio di aromatizzazione vuole ricordare in qualche modo il gusto del cannolo siciliano.
Ma ovviamente potete farli come più preferite (vaniglia, cacao, carruba, ecc ..)




Polpette di okara e ortiche

polpette con scarto latte soia- 100 gr di okara
- 2 cucchiai di parmiveg (o anacardi tritati o lievito alimentare)
- Una manciata di ortiche al vapore frullate sottili (o anche biete, spinaci, erbette miste)
- sale, pepe, olio
- pangrattato

Impastare l'okara con le ortiche, aggiungere il parmiveg, regolare di sale e pepe. Unire un filo d'olio.
Se l'impasto vi sembra troppo morbido o le volete più fragranti aggiungere qualche cucchiaio di pangrattato. A questo scopo anche una patata lessata e schiacciata è ottima (giusto per da un'idea gluten free).
Dorare in padella o al forno (gratin) per una decina di minuti.
Nella foto li ho realizzati con carote e patate, ma ovviamente le combinazioni sono infinite.








Un'altra idea jolly è quella di essiccare l'okara di soia (nell'essiccatore o in forno a bassissima temperatura e sportello un pò aperto) e conservarla in dispensa...
Oppure darne qualche cucchiaio ai vostri animali più o meno domestici :)





lunedì 3 giugno 2019

BEVANDA DI SOIA FATTA IN CASA



latte di soia fai da te autoproduzioneBEVANDA DI SOIA

Ciao a tutti,
oggi facciamo la bevanda do soia (non latte poichè effettivamente mungere i semi di soia mi farebbe un pò impressione ^_^) .
Il processo è molto semplice, ci sono solo alcune regoline da rispettare.
 Il costo è molto basso (100 gr di soia ci verranno a costare una cosa come 40/50 centesimi).. E il risultato è modo differente da quello che acquistiamo nel tetrapack della grande distribuzione. Ovviamente in positivo.

Per ottenere un litro di bevanda ci occorrono:
- 100 gr di soia gialla
- acqua

Iniziamo col mettere in ammollo la soia per 12 ore, se nel corso di queste ore riusciamo a cambiare l'acqua è meglio.

Quando la soia sarà ben idratata, la sciacquiamo per bene sotto il getto d'acqua e la mettiamo nel frullatore (perfetto sia quello per i frullati con la caraffa sia quello a immersione). Frulliamo la soia insieme a un litro d'acqua del rubinetto finemente, fino ad avere un liquido bianco e schiumoso (lecitine contenute naturalmente) e una poltiglia di bucce triturate.

latte di soia fai da te autoproduzioneCuociamo tutto per 10/15 minuti avendo cura di mescolare altrimenti attaccherà sul fondo e di utilizzare una pentola molto capiente poichè altrimenti il liquido gonfiandosi con il calore si riverserà sul piano cottura; cosa alquanto odiosa.

Filtriamo ponendo un canovaccio ( o un semplice straccio di cotone), non lavato con ammorbidente come dovrebbero essere almeno tutti i tessili in cucina, su un colino e sotto una pentola o caraffa per far passare la nostra bevanda vegetale. Strizziamo bene e teniamo da parte la buccia (l'okara) del legume.

Ecco ora possiamo utilizzare il nostro "succo di soia" al naturale, con l'aggiunta di un dolcificante (come malto o zucchero di canna integrale) o utilizzarlo in mille usi in cucina (es. besciamella, budini, maionese, tofu, ecc... ).
latte di soia fai da te autoproduzione
Si conserva nel frigorifero per 3-4 giorni; ma la cosa bella di farlo in casa e che possiamo in circa 15 minuti (tolto l'ammollo della soia) produrci la quantità di cui necessitiamo volta per volta.
Non buttiamo assolutamente l'okara ottenuta ci sarà utilissima per ripieni, polpette e ragù vegetale, che magari vedremo nei prossimi post .
Buona autoproduzione a tutti :)

lunedì 12 dicembre 2011

LATTE DI SOIA


 Ciao a tutti
Per continuare col filone dei latti vegetali, oggi propongo il latte di soia.

Servono :
- 100gr di soia gialla secca
- 1 litro d'acqua
- malto, vaniglia, cacao, zucchero (opzionali)


latte di soia fatto in casa,autoproduzione
Mettiamo in ammollo la soia gialla (mi raccomando non quella verde o rossa) per una notte, come si fà per tutti i legumi.
Il giorno successivo mettiamo a bollire 1 l d'acqua, versiamo in una caraffina un mestolo di soia reidratata (chiaramente scolata preventivamente dell'acqua) e riempiamo con acqua calda (1 o 2 mestoli dipende dalla capienza della caraffa) e con un frullatore a immersione frulliamo sino a che non ci sarà una poltiglia di soia e l'acqua bianchissima. Filtriamo con un colino con sopra canovaccio per dividere la polpa dal latte di soia (okara che non butteremo), strizzando bene il panno per fare uscire tutto il succo. Così fino alla fine dell'acqua e della soia (se finite prima la soia versate l'acqua calda rimasta sulla polpa già triturata del colino).
Ora se volete potete aromatizzarlo con zucchero e cacao, facendolo bollire per qualche minuto con una stecca di vaniglia, frullandolo semplicemente con due cucchiai di malto. Anche al naturale comunque non ha un sapore così forte come quello che si compra.
Travasare in una bottiglia e conservare in frigo per 3-4 giorni al massimo. Se volete farne più litri mantenete la proporzione (un litro /100 gr) ma ricordate che in frigo non durerà in eterno. Io non ho mai provato a congelarlo quindi non sò dire se rimane "buono".

Presto metterà un post anche sul tofu ora che finalmente ho trovato la mia tecnica :)

lunedì 17 giugno 2019

RICOTTA DI SOIA

ricotta soia vegana sempliceCiao a tutti,
Oggi realizziamo una ricottina vegetale.
 Ottima "al naturale" e molto utile in tante preparazioni (al pari della ricotta animale, ma senza rubare un latte non nostro). La prepariamo con la bevanda (o latte che dir si voglia) di soia, meglio se autoprodotto, ma se non lo fosse assicuriamoci di comprarne uno che non contenga zuccheri o additivi vari e che abbia una percentuale di proteine almeno del 3%.
A mio avviso è preferibile scegliere una soia italiana meglio se bio e non optare per grandi multinazionali che lucrano sulla sofferenza animale confezionando bevande vegetali solo per accaparrarsi anche la fetta di mercato veg (che tra l'altro è sempre più spessa ^-^ ). Quando facciamo la spesa possiamo dare un segnale molto forte; io la vedo come andare a votare.

ricotta soia vegana sempliceChe possiamo preparare? ripieno di tortelli o cannelloni, verdure ripiene, cannoli siciliani, farciture di dolci, formaggio spalmabile, ecc..

Ingredienti

- 1 litro di bevanda di soia
- 4 gr di nigari o il succo di un limone o 3/4 cucchiai di aceto di mele

Scaldare la bevanda all'interno di una casseruola sino a che sarà molto calda, poco prima del bollore.
ricotta soia vegana sempliceSe volete essere scrupolosi (e avete un termometro da cucina) è circa agli 80°C, ma non è assolutamente obbligatorio. Spegnere la fiamma, versare il cagliante scelto (noteremo da subito il meraviglioso formarsi di grumi), mescolare e lasciare che si intiepidisca. Con l'aiuto di un colino e un canovaccio da cucina filtriamo il liquido dividendo il siero dalla ricotta. Più compatteremo la "pasta di formaggio" ottenuta più avremo un risultato compatto. Ben pressato d'altronde è così che si ottiene il tofu. Sin conserva tranquillamente in frigo per alcuni giorni.


lunedì 26 gennaio 2015

BURGER DI SOIA "ALLA NAPOLETANA"

Heilà!

L'obbiettivo di ieri era formulare in casa un burger abbastanza solido e ben legato che ricordasse quelli che saltuariamente compro al super. Ottimi sul barbecue!
Mi sono ritagliata gli ingredienti sulla confezione e fatta una rapida ricerca on line, ecco come sono riuscita a "copiarli".
Innanzitutto non posso non citare il post da cui ho preso ispirazione .

burger soia vegan ricetta senza uova

Ci occorrono:
- granulare di soia
(se secco fatelo cuocere in un brodino vegetale una decina di minuti e poi strizzatelo bene, altrimenti basta tritare grossolanamente un pò di fagioli di soia gialla cotti)

- besciamella veg molto densa
(formata da latte di soia e fecola o altro amido, andate per gradi con l'addensante continuando a mescolare con la frusta, mescolate bene sino a ottenere quello che ci serve)

- basilico tritato
- consentrato di pomodoro
- origano secco
- olio, sale, pepe, peperoncino, paprika
- pangrattato

Impastiamo il granulare di soia con la besciamella densa (meglio fatto a freddo e con le mani così sentiamo bene la consistenza), gli aromi a nostro piacere, un gocciolino d'olio e incorporiamo il pan grattato sino a poter formare delle sfere schiacciate.

Cuocere in forno a circa 200°C per una mezz'ora rigirandole a metà cottura o molto meno in padella con un filo d'olio.


Spero vi torni utile!

martedì 10 dicembre 2013

CHAI TEA

Ciao a tutti!

chai tea latte vegano come si preparaSi sono entrata in fissa con questa bevanda calda. Ha tutti i componenti per essere riconosciuta da me una bevanda della quale non posso fare a meno : è indiana, è dolce, è speziata, è calda, ha un colore marroncino nocciola che invoglia a berla ^-^

Ricordo che ho cercato un preparato pronto al bazaar indiano e non trovandolo ci sono rimasta un pò male. Ma poi ho notato che avevano tutti gli ingredienti (spezie e te) e così ho preso il tutto... senza cercare in un supermercato il preparato. Autoproduzione dove si può. Poi non occorre tantissimo tempo in fondo. E poi è come immergersi nella cultura indiana. Good!

La ricetta che propongo è mezza presa da qui, veganizzata e leggermente modificata.
Dopo qualche esperimento... Questa mi sembra la migliore ( o la meno peggio dipende dai punti di vista).

Occorrente per un bel tegamone di chai tea :

- 5 tazze d'acqua
- 2 tazze di latte vegetale
( io ho provato con il latte d'avena ed è squisito... Conisglio magari di non mettere il latte di soia al naturale .. Per il resto a mio parare si può provare anche con il latte di riso)
- cannella 4/5 stecche o anche di più
- mezzo bacello di vaniglia
- 3/4 foglie di alloro
- 10/12 chiodi di garofano
- un pezzetto di noce moscata (un quarto di noce circa)
- una decina di semi di cardamomo verde
- 5-6 grani di pepe nero
- 1 cucchiaio di te nero (tipo darjeeling)
- sciroppo d'agave/ zucchero di canna / o qualunque cosa dolcifichi parecchio

Mettere in un pentolino acqua e latte (potete preparne dosi più piccine ma cercate di mantenere le proporzioni), portare a ebollizione, mettere la fiamma al minimo e immergere le spezie... Lasciare sobbollire dolcemente per 10/15 minuti.
Ora aggiungete il te nero (magari in un filtrino da te se come me lo avete sfuso e non in bustina). Lasciare in infusione circa 3 minuti (è un tè davvero "potente" se aumentate la dose o il tempo di infusione tenetene conto).
Ok filtrare,dolcificare e bere.
Ho letto che è importante che la bevanda sia parecchio dolce per apprezzare a pieno il profumo e l'aroma delle spezie.

sabato 11 agosto 2012

YOGURT DI SOIA AUTOPRODOTO

yogurt di soia fai da te fatto in casa
ciao a tutti
Rieccomi! Scasate l'assenza ma tra lavoro, caldo e vari recuperi di bestiole ... 24 ore al giorno non bastano più .. Non vedo l'ora di terminare la stagione lavorativa e ricominciare a respirare.

Oggi vi dico tutto quello che ho imparato sullo yogurt di soia. Ringrazio tantissimo Isabella e Edera per i loro preziosissimi consigli, grazie ai quali ora mangerò più yogurt, contribuirò a far meno inquinamento e mi dissanguerò di meno il portafoglio ! Non sono ancora riuscita a farlo con latte di soia autoprodotto ... Ma sono soddisfatta per ora!

(Notare la foto, Lilly fà finta di guardare fuori per controllare la casa .. Ma in realtà vuole lo yogurt!)

Ci serve

- 1 litro di latte tra le seguenti marche* ( la finestra sul cielo; del discount Eurospin; del discount LD ; alpro e provamel)
- 1 vasetto di yogurt bianco naturale (io ho provato solo soya sun e provamel.  NO VALSOIA*)

- La yogurtiera. Ho letto che si può fare anche con l'ausilio di un  semplice thermos, ma visto che la yogurtiera costa all'incirca 10 euro ... è un investimento fattibile ... Che se amate lo yogurt si ripaga in pochissimo tempo. O altrimenti iscrivetevi su zerorelativo e cercate di averla in cambio di altro (ce ne sono diverse).

- termometro da cucina. Io ho fatto la "prova dito" ed è venuto, quindi posso dire non sia indispensabile.

- Coperte calde (anche vecchie sciarpe)


Innanzi tutto tiro fuori dal frigo lo yogurt un oretta prima della preparazione.
 Metto a scaldare in un pentolino il latte (fuoco basso basso) e aggiungo lo yogurt, mescolo con la frusta sino a che non si sarà sciolto ...
Ogni tanto immergo il dito e quando sento che scotta spengo. Attenzione perchè se non è ben caldo non viene ... Io l'ultima volta non l'ho scaldato bene ed è rimasto liquido ... :/
Sino a che non diventa caldo continuare a mescolare per diffondere il calore uniformemente. Ho spiegato male ma spero si sia capito perchè non mi viene in mente un altro modo per esprimermi, al massimo lasciatemi un commento e io cercherò di farmi capire meglio ^_^ .
Ovviamente se avete un termometro è più semplice, la temperatura è 40 °C .

Travaso il liquido nei vasettini e li dispongo senza coperchio sulla base della yogurtiera, copro con il coperchio,lo avvolgo con le coperte e aspetto 8/10 ore.
Lo faccio la sera di solito così al mattino con entusiasmo vado a scoprire se è venuto ...

Io (casinista come sono) ho perso quasi tutti i vasetti originali della yogurtiera perchè è stata per parecchio tempo inutilizzata così ne ho usati altri... Però la yogurtiera non si chiudeva bene perchè sono più alti ... Così ho risolto con due giri di pellicola da cucina per isolare la macchina durante la fermentazione (ve lo dico così se si rompe un vasetto potete fare così anche voi).


Non sò esattamente quanto si conserva in frigo perchè a noi più di 4 giorni non dura ^-^
Come "starter" potrete utilizzare ora un vasetto del vostro yogurt autoprodotto per 4-5 volte, poi dovrete ricomprarne uno.

Io lo adoro con un cucchiaino di malto, nocciole tritate e cioccolato fondente a scaglie, slurp!


Se avete dritte  o consigli scrivetemi pure!



* Mi spiace per la pubblcità ma io ho provato tante marche inutilmente ... Mi hanno fornito queste tutte provate e riuscite (ovviamente ognuna ha un sapore e una consistenza leggermene diversa) e così penso possa essere utile, o per lo meno per me lo è stato.
Per quanto riguarda Valsoia è riportato in parecchi siti che con quello proprio non viene .

giovedì 4 maggio 2017

MAIONESE ( DI AVOCADO)

Ciao a tutti!

maionese vegan avocado senza olio

Oggi parliamo della amata/odiata maionese. Farla vegan ,una volta trovato il latte di soia giusto -ovvero che monti -, è una sciocchezza.
Ci occorrono due parti di olio di semi (girasole bio è perfetto), una di latte di soia, 1 cucchiaio di aceto di mele e due di succo di limone e si frulla il tutto.
Il risultato sarà una crema bella soda del tutto uguale alla maionese con uova. Se vogliamo possiamo aggiungere un pizzico di sale, un pizzico di curcuma (per colorare) e per insaporire aglio ed erbe aromatiche o spezie a piacere o ancora capperi e olive.

Ma oggi voglio proporre un alternativa che evita l'utilizzo di latte di soia e olio (nelle ricette on line questo era contemplato ma a me è sembrato fuori luogo in quanto l'avocado è un frutto già sufficientemente grasso e cremoso).

In pratica frulliamo insieme la polpa di un avocado maturo, mezzo succo di limone e un cucchiaio di aceto. A questo punto aggiungiamo un pizzico di sale .. e se piace (e si vuole ricordare la guacamole) un pizzico di peperoncino o tabasco.
A chi piace una consistenza meno omogenea e più granulosa può schiacciare la polpa con la forchetta ed unire gli altri ingredienti.




venerdì 23 marzo 2018

TORTINE W LA FRUTTA

Ciao a tutti!

muffin vegan frutta senza zucchero


Altra ricettina ispirata al contest WeVeg che per questo mese  indicava questi tre ingredienti: farina integrale, marmellata e latte di soia.
Io ho optato per delle tortine dolci soffici con solo zuccheri della frutta.
Ingredienti per sei tortine

- 150 gr di farina integrale
- 30 gr di olio di girasole
- 10 datteri (o 2 cucchiai di uvette) fatti ammorbidire in 130 gr circa di bevanda di soia tiepida
- una puntina di cucchiaino di lievito per dolci
- vaniglia in polvere o buccia di limone (non trattata ovviamente)
- marmellata (meglio se fatta in casa e senza zucchero)


muffin vegan frutta senza zucchero
Frullo subito i datteri con la bevanda di soia, in modo da ottenere una cremina che andrà a dolcificare naturalmente le nostre tortine.
Raduno in una ciotola gli ingredienti secchi : farina e lievito, aggiungo l'olio, vaniglia  e/o buccia di limone e la cremina ottenuta prima. L'impasto dovrà risultare morbido ma allo stesso tempo consistente e non troppo liquido. Se occorre aggiungere altro latte di soia.
Prendo la formina e la riempio con uno strato non troppo spesso di impasto, ricavo col cucchiaino una piccola conca nel quale disporre un cucchiaino di marmellata, richiudo con altrettanto impasto delicatamente come fosse un coperchio. Faccio lo stesso con le altre tortine sino a esaurire l'impasto.
Inforno a 180°C per circa 20 minuti.

lunedì 11 febbraio 2013

FRITTELLE DI MELE

Ciao a tutti !!!

Io non sono una grande amante dei dolci.. specialmente quelli di carnevale. Non so mi fanno un pò tristezza. E poi essendo quasi tutti fritti ... Sono strapesi.

frittelle di mele vegan no latte no uova
Ma comunque. Oggi facciamo le frittelle di mele.
Giusto perchè dico una cosa e ne faccio un altra! Ricetta presa da qui  ^-^

Occorrente:
- 4 mele ( io ho utilizzato le morgan)
- 100 gr di farina
- 30 gr di zucchero di canna
- latte di soia ( o altro latte vegetale)
- cannella in polvere (opzionale)


In un pentolino sciogliere lo zucchero con un goccino d'acqua. Quando inizia a caramellare (rapprendersi) togliere dal fornello e versare nella farina. Aggiungere un pò di latte di soia. Non esagerate perchè la pastella deve rimanere piuttosto densa e ovviamente senza grumi (tipo tempura per intendersi).

Tagliare le mele a fettine. Se avete il leva torsolo diventeranno carinissime da vedere perchè le fettine vengono tonde.
Dello spessore di circa mezzo centimetro.
Io non le ho sbucciate ( è un abitudine che non ho perchè tra la buccia e la polpa sono contenuti un sacco di nutrienti sia nella frutta che nella verdura... Ma mangiando queste frittelle la buccia è un pò noiosa.. E questa non  è certo una ricetta salutista.. Quindi per arrivare al punto.. Se le fate consiglio di levare la buccia):

Far scaldare l'olio per la frittura. Abbondante perchè altrimenti la frittura risulta troppo unta.
Immergere una paletta di legno e quando si formano le bollicine intorno significa che l'olio è a temperatura giusta per friggere.

Immerge le fettine di mele nella pastella, scolare l'eccesso e mettere a friggere. Far diventare entrambi i lati dorati. Appoggiare poi su un piatto con carta da cucina per togliere l'eccesso d'olio.

Ora se vi piace ( si si si io se non si è capito opto per il si! ) date una spolverata con la cannella.
La ricetta "originale" a questo punto direbbe lo zucchero a velo. Ma io ho un odio abbastanza profondo e ben motivato per quella maledetta polverina ^-^ quindi non lo metto.

Chiudo con un pezzo di una canzone dei linea 77 (portate pazienza sono fresca di concerto e ancora parecchio esaltata !!)

"Ci sono giorni in cui non vivo al massimo sopravvivo
Stretto nella morsa di un punto interrogativo
Piango mentre rido e cancello mentre scrivo
Perso in uno stato paranoico depressivo
Cado
Cerco nella fede una risposta
Niente!
Cristo e' ritornato nella grotta
Forse e' la mia fede che si e' rotta
Forse il paradiso e' stato chiuso per truffa e bancarotta"


mercoledì 28 febbraio 2018

CANNOLI VEG-SICILIANI

Ciao a tutti !

cannoli siciliani vegan ricetta

Oggi finalmente mi decido a condividere una ricetta che ho fatto almeno una decina di volte, semplice e davvero gustosa : si tratta di rivisitare il cannolo siciliano.
Il problema più grosso è sostituire eticamente la ricotta. L'alternativa che propongo è una cagliata (ricotta) a partire dal latte di soia. Sò benissimo che questo legume è molto discusso (rischio ogm, intolleranze, ecc.. ) ma è l'unica materia che mi permetta di ottenere un buon risultato, e dal canto mio, è sempre meglio che sacrificare mucche e vitelli. Se avete altre opzioni sono tutta orec

chie!
Io ottengo la mia ricottina così, l'importante è usare un latte di soia (senza zuccheri o ingredienti strani) che contenga almeno il 3% di grassi. In alternativa nei negozi bio si trova il silky tofu o potete frullare il tofu classico a panetti riducendolo una crema, vi avverto che il risultato non sarà uguale ma è comunque una buona alternativa per ridurre i tempi e sbattersi un pò meno ^_^

cannoli siciliani vegan ricettaCi occorrono:

Per la pasta:
(5/6 cannoli)

- 150 gr di farina integrale di grano tenero
- 30/40 di zucchero di canna
- 1 cucchiaio d'olio di semi a scelta
- 50 ml di marsala / porto o altro vino liquoroso
- 1 cucchiaino di cannella
- mezzo cucchiaino (o anche meno) di cacao

Per il ripieno

- ricotta di soia
- sciroppo d'agave o malto
- cioccolato fondente a pezzettini ( o le classiche gocce)
- scorze di limone e arance bio non trattate


Decorativo/ opzionale
- granella di pistacchio o mandorla

Unisco in una terrina tutti gli ingredienti per fare i cannoli, impasto bene sino a ottenere un un composto elastico e omogeneo. Se dovesse servire aggiungo un pò di marsala (o altro liquore a scelta). Lascio riposare una mezz'oretta l'impasto coperto.
Stendo la pasta formando dei cerchi allungati,e faccio aderire le sfoglie agli appositi attrezzi per fare i cannoli unti precedentemente di olio per rendere possibile il distacco una volta che saranno cotti.
Se non li possiedo niente paura, posso crearli facendo dei cilindri con l'alluminio in fogli o con delle vecchie vaschette anch'esse in alluminio. Dal web si trovano parecchie idee.
Sigillo bene dove la pasta combaciano i lembi e metto in forno per 10/15 minuti a 180°c con la modalità ventilata. Attenzione a non bruciarli! l'impasto sarà un pò scuro già in partenza (farina integrale, zucchero di canna, cacao... ) non fatevi ingannare!
Nel frattempo che si staranno raffreddando le cialde, prepariamo la ricotta dolce. Uniamo semplicemente alcuni cucchiai di malto (o sciroppo) alla ricotta "base", il cioccolato a pezzetti e le buccette di arancia o limone (senza la parte bianca che è amara) anch'esse ridotte a pezzettini. Vado per gradi e a occhio con il dolcifcante. Assaggiate, fino a quando non sarete soddisfatti dalla farcia (magari senza finirla perchè è deliziosa!).
Stacco i cannoli dai cilindri, riempo con la ricotta dolce e tampono le estremtà con dei pistacchi tritati.
Se riposano un pò in frigo saranno più saporiti ma meno fragranti, a voi la scelta.

mercoledì 15 maggio 2013

"ABBRACCI" VEGAN


Ciao a tutti!
Non sono sparita … Ahahaha Vi piacerebbe!!! :P

E’ un periodo che cucino solo crostate… Boh qui và per la maggiore. Piace e poi la gente mi instiga regalando marmellate.
Oggi ho voluto fare un esperimento. Con la stessa base fare dei biscotti che mi piacciono molto.
I famosissimi “abbracci” .. Oltre al biscotto in sé, trovo sia proprio bella l’idea ..Non saprei spiegarmi meglio .. Fa calore, fa affetto.

Riguardo la foto.. Sembrano dei maxi-taralli ma vi assicuro sono buonini molto.


A parte il piccolo fatto che la ditta che li produce non è proprio delle migliori. Fate una ricerca se vi interessa l’argomento.. 
E poi ci sono sempre latte, uova e schifezzuole varie.Quindi in dieci minuti (più cottura) ce li facciamo a casa no?!
ricetta vegan abbracci
Quindi torniamo al discorso:

Occorre:

- 100gr di zucchero di canna
- 300 gr di farina
- mezza bustina di lievito
- 100gr di olio di girasole bio
- latte di soia o acqua
 - vaniglia in polvere (non vanillina!!)

- cacao

Mescolare  farina, zucchero, olio, un pizzico di vaniglia e lievito.. aggiungere latte di soia fino a creare un impasto morbido e stendibile.
 Dividere in due panetti..uno lo lasciamo li bello com'è e all'altro aggiungere il cacao per "colorarlo". Stendere entrambi gli impasti col mattarello e ricavare delle striscioline un po spesse accostandone una chiara e una scura, dando la classica forma di abbraccio.
Infornare a circa 200°C per una mezz'ora circa.

domenica 31 marzo 2013

LA SORELLA SFIGATA DELLA CHEESECAKE

Ciao a tutti !
L'altro giorno volevo fare una cheesecake in occasione del mio compleanno (mai fatta vegan), così sono andata alla ricerca di ricette.. Ma caspita ci voleva un sacco di tempo e un sacco di ingredienti che non avevo.
cheesecake vegan ricetta veloce
Così ho sperimentato questa versione semplificata. A metà tra una panna cotta e una cheesecake. Ma devo dire davvero deliziosa.

(Mi spiace per la foto, se la avessi preparata in una ciotola trasparente si sarebbe apprezzata molto di più ... Ma il mio neurone funziona a energia solare ... E quindi in questi giorni non lavora bene ^-^)

- Biscotti (frollini ai cereali vegan)
- latte di soia
- polvere di vaniglia naturale
- farina di riso
- zucchero di canna
- fragole
- marmellata di fragole
- yogurt vegetale
- fragole

Sbriciolare i biscotti sul fondo del contenitore come per creare un fondo.
A parte, mettere circa mezzo litro di latte di soia, un pizzico di vaniglia in polvere (non la vanillina che è una schifezza), 2 cucchiai circa di zucchero di canna in una pentola. Accendere la fiamma e far addensare con la farina di riso (o se non la avete anche farina normalissima o amido), continuando a mescolare.. Meglio se con una frusta da cucina. Ce ne vorrà qualche cucchiaio di farina.. Ma non saprei dare la dose precisa perchè io vado ad occhio e la aggiungo per gradi.
Una volta pronta lasciare a riposare sino a che non sarà a temperatura ambiente.
Ora amalgamare la crema ottenuta con circa 100/150 gr di yogurt vegetale (io ho usato lo yogurt di soia bianco al naturale) e adagiare il composto sui biscotti sbriciolati.
Mettere la marmellata di fragole sulla parte superficiale della crema, tirandola col cucchiaio per ottenere delle striature sul rosa- rosso davvero carine.
Completare con le fragole a pezzetti.
Mettere in frigo per qualche ora per far rapprendere il tutto.

Non vedo l'ora di sperimentarla con altra frutta, magari in estate visto che è una torta fresca e relativamente leggera.

Concludo con una bellissima cosetta trovata sul web. Un agglomerato di "risposte tipo".


venerdì 13 luglio 2012

FORMAGGELLE VEGETALI

formaggi vegani senza lattosio fatti in casa
ciao a tutti
tempo fà avevo ordinato (via internet) dei formaggi vegetali da un produttore artigianale ... che dire, buonissimi .. Ma abbastanza costosetti! Ed essendo ben convinta che la base della cucina vegana è composta da frutta, verdura, cereali e legumi ... Non sono disposta a spendere molti dindini per degli extra (se non occasionalmente).
Così qualche settimana fà volevo sperimentare un budino con dell'agar agar che avevo preso per non sò quale ragione ... e casualmente ho fatto un budino che aveva la stessa consistenza di quei formaggi vegetali...
Con circa 6 euro di agar agar faccio formaggi vegetali non sò per quanti mesi ... Così ci togliamo tutti gli sfizi che vogliamo, senza nuocere a nessuno!

Occorrono:

- mezzo litro di latte di soia ( o altro latte vegetale)
- 2 cucchiaini di agar agar in polvere
- qualcosa per aromatizzare il panetto (erbe, spezie, verdure ....)

Si mette il latte sul fornello, si aggiunge il gelificante e si aspetta arrivi a bollore (continuando a mescolare). Si spegne  e si aggiungono gli ingredienti extra per insaporire le nostre formaggelle.
Metto in ciotole o bicchieri e ripongo in frigo per una notte. Sformo et voila!

Io consiglio due mix (i migliori che ho provato fino ad ora) :
- olive, capperi, aglio,senape, sale, pepe, alghe
- salsa di soia, olio di sesamo(qualche goccia), semi di sesamo



Queste formaggette non fondono ma sono ottime in pasta ,panini e insalate!  Vanno conservate in frigo e mangiate entro 3-4 giorni al massimo.

sabato 24 dicembre 2011

TORTA DI DATTERI E BANANE

dolce banane datteri senza uova burro latte
Ciao a tutti!
Questo per me è un dolce davvero speciale. E' il dolce che cucina sempre mio marito in inverno, forse quello che gli riesce sempre perfetto.
 E' fatto con la frutta più dolce e non richiede zuccheri aggiunti. Per me il vero sostituto del pandoro/panettone.
 La ricetta l'abbiamo trovato su un libriccino (vegan : la nuova scelta vegetariana per il corpo, la mente e il cuore a cura del progetto vivere vegan pubblicato dalla giunti).  Le dosi sono davvero abbondanti io direi per almeno 10 persone.

Occorrono:
- 650 gr di farina
- una bustina di lievito per dolci
-  frutta secca mista a pezzetti (nota che nella ricetta originale non c'era)
- 350 gr di datteri
- 6 banane mature
- 250 ml circa di latte di soia (sostituibile con acqua)
- 250 gr di olio di girasole (o margarina vegetale)
- mandorle

Accendiamo il forno a 170 °C, intanto che andrà a temperatura prepariamo l'impasto.
In una ciotola mescoliamo farina e lievito, poi frutta secca a pezzi (anche i datteri a pezzi preventivamente denocciolati), le banane (schiacciate o frullate a parte con una forchetta con l'aiuto del latte di soia ) e l'olio mescolando ben bene il tutto.
Ora prepariamo una teglia grande oliata oppure ricoperta con carta forno e ci rovesciamo dentro l'impasto. Decoriamo la superficie con le mandorle e inforniamo per circa 50 minuti ....  facendo quando ci sembra pronta la prova con lo stuzzicadenti (inserendolo nella torta e quando risulterà pulito vuol dire che la torta è cotta). Lasciare in forno (spento) con lo sportello leggermente aperto per almeno 15-20 minuti dopo la cottura.

Servire tiepida o fredda a seconda dei gusti

Con questa ricetta auguro buone feste a tutti perchè per qualche giorno non ci sarò.
 Spero che passiate delle belle giornate qualunque cosa festeggiate (o anche se non festeggiate niente).  
A me viene già l'ansia a pensare a tutte quelle polvere creature uccise in nome di un pranzo...  Spero di essere piacevolmente sorpresa e non vederne... ecco che dono vorrei davvero.

mercoledì 1 gennaio 2014

CHANTILLY DI ZUCCA

Ciao a tutti!
Spero che il vostro anno sia iniziato bene e prosegua nel migliore dei modi.
Si, ho sbollito l'acidità da feste (per chi giustamente se lo chiedesse).

ricette dolci zucca crema zucca
Se mi fosse venuta in mente prima questa ricettina avrei partecipato al contest di Ceschina per la categoria "dolce", ma ovviamente sono oltre oltre la scadenza. Pazienza.
Spero che comunque qualcuno la trovi utile e la dedico comunque a Francesca e alla sua sana zuccamania ^-^.

A me è sempre piaciuta la crema chantilly, modo più delicata della classica pasticcera ... Anche se temo più calorica (la panna non perdona).
Non sono un amante dei "surrogati" vegetali, quindi nemmeno della panna vegetale. Questa a mio avviso è una valida e sana variante.

Ci serve:
- 1 tazza di crema pasticcera (ovviamente vegan)

Do una ricetta un pò abbozzata perchè io non peso nulla, maledetta me.

Metto il latte vegetale (ottimo quello di soia alla vaniglia oppure quello di riso) in un pentolino, zucchero di canna o malto (assaggio il giusto grado di dolcezza ^-^) e poi comincio a mettere l'amido (di mais nella versione senza glutine) oppure semplice farina, poco per volta sino a quando addensa.
Anche se uso il latte alla vaniglia aggiungo sempre un pò di vaniglia in polvere (da non confondere con l'orrida vanillina).
Non mettere la buccia di limone altrimenti il latte caglia e vi troverete un pò una schifezzuola. Un tofu malsano.

- 1 tazza (o 2 dipende dal vostro gusto)  di zucca lessata (o ancor meglio cotta al vapore) e frullata.

Amalgamare i due composti e se necessario aggiungere un pò di malto (perfetto riso o mais).

Io l'ho servita in una coppetta con composta di mele, ma non credo abbia controindicazioni per qualunque altro utilizzo.

lunedì 13 giugno 2011

CROSTATA CON PASTICCERA E FRUTTA

crostata no latte no uova vegan con pasticcera e frutta

Ciao a tutti!
Questa è davvero una delle mie torte preferite, in estate almeno. In circa mezz'ora si fà .. quindi non è nemmeno troppo laboriosa.
 (nelle foto la stessa torta con frutta diversa)

La base:

farina 300 gr.
olio di semi bio 100 gr.
zucchero di canna 100 gr.
un bicchiere scarso di latte (riso, avena, soja...)
la buccia grattugiata di 1 limone
1/2 bustina di lievito per dolci

Impastiamo gli ingredienti fino ad ottenere una pasta che si stende senza sbriciolarsi troppo. La adagiamo su una teglia e la bucherelliamo con una forchetta, inforniamo a 150°C per una mezz'oretta.

Intanto prepariamo la pasticcera con:

400 ml di latte di soia
60 g di zucchero di canna
farina (non saprei dire quanta perchè vado ad occhio)
la scorza di 1 limone

Mescoliamo in un pentolino a fuoco medio fino ad ottenere una bella cremina densa.

Sforniamo la base, riempiamo con la crema e decoriamo con la frutta a volontà :)

lunedì 31 gennaio 2011

CROSTATA DI KIWI

Ciao a tutti
E' un periodo un pò dolciferaio :)

Pasta frolla vegan

- 300gr di farina (io ho usato la manitoba)
- 100 gr di zucchero
- 100 gr di margarina
- 1/2 bustina di lievito per dolci
- un pizzico di bicarbonato
- la scorza grattugiata di 1 limone non trattato (facoltativo)
- latte di soia (o altro latte vegetale) quanto basta per ottenere un impasto stendibile senza che si sbricioli troppo

Impastate gli ingredienti ( io mi sono trovata bene nell'ordine in cui li ho scritti), foderare una teglia con carta forno e stendete sopra la pasta per la base della crostata. Bucherellatela con una forchetta e infornare a forno medio per una ventina di minuti.
Se avete messo come me lo zucchero di canna non vi fate imbrogliare dal forno, l'impasto risulterà abbastanza scuro di per sè  ... non fatelo bruciare :)

crostata di kiwi ricetta vegan senza latte senza uovaOra toglietela dal forno e fatela raffreddare su un piatto. Spalmate la marmellata (io ne ho usata una fatta da me ai kiwi, ma potete usare quello che vi pare) e ricoprite con frutta fresca ( io ho utilizzato sempre i kiwi). Alla fine ho spolverato con un pò di zucchero di canna per rendere i kiwi dolcissimi e far formare quello sciroppo liquidino che verrà assorbito dalla frolla.

venerdì 27 maggio 2011

GHIACCIOLI AUTOPRODOTTI

ghiaccioli fai da te fatti in casaCiao a tutti!
I ghiaccioli con queto caldo sono davvero di conforto :) e in più ci vuole pochissimo per farli da soli ! Vi serve la frutta (o il succo) , latte di soia (o anche acqua) e gli stampini per il ghiaccioli (ormai in vendita ovunque).

Io ne ho preparati due versioni momentaneamente :
- acqua, succo di limone e zucchero d'uva
- latte di soia, fragole e malto di riso (frullati insieme)

A dire la verità avevo provato l'esperimento anche con un kiwi ... ma non è venuto buono come lo aspettavo :/
Considerate che il liquido gelando perde di dolcezza ... quindi state abbondanti.
Io continuo a sperimentare ... se lo fate anche voi fatemi sapere :)




(Ovviamente mentre scrivo questo post qui si è annuvolato, e stasera danno pioggia. Che tempismo !
Pazienza sono sicura che tornerà utile durante l'estate,)

martedì 12 aprile 2011

CAVOLFIORE GRATINATO

cavolfiore gratinato al forno veganCiao a tutti
Per preparare questo piatto serve:
- Un bel cavolfiore
- latte di soia
- lievito alimentare (negozi alimentazione naturale) oppure del pangrattato
- mix di frutta secca (mandorle, semi girasole, semi di sesamo, semi di lino..)
- Mezza cipolla
- olio extravergine

Lessate leggermente il cavolfiore in acqua abbondante salata, non più di 6-7 minuti. Poi mettetelo in una teglia da forno (scolato).Intanto in una ciotolina mischiate il latte di soia con il lievito e i semini tritati fino a formare una cremina piuttosto liquida che si versa sul cavolfiore . Aggiungete la cipolla tagliate a fettine sottili sopra, una piccola spolverata di frutta secca tritata e un pizzico di sale. Cuocere in forno caldo per 10/15 minuti.